Arezzo
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Soci, 100 candeline per la Misericordia: un anno di eventi.

La Misericordia di Soci si appresta a celebrare il suo primo centenario. Tra un anno esatto, infatti, il 17 ottobre 2009, saranno cento le candeline sulla torta della confraternita. Sarà un anno particolarmente intenso quello che i confratelli di Soci si apprestano a vivere. Giovedì 16 ottobre sarà inaugurato in forma solenne l'anno del centenario. Le associazioni con vesti storiche e Labari, assieme a quanti vorranno partecipare, saranno accolte alle 20.15 in piazza Garibaldi a Soci per poi recarsi in corteo alla chiesa parrocchiale dove alle ore 21 circa verrà celebrata la S.Messa presieduta da monsignor Gualtiero Bassetti, vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro. Al termine seguiranno gli interventi del governatore Filippo Laponi e delle autorità e un buffet di saluto concluderà la serata. La giornata sarà preceduta da un pellegrinaggio presso la tomba di San Pio a San Giovanni Rotondo il 4 e 5 ottobre. Numerose le manifestazioni che saranno organizzate durante tutto l'anno: dagli incontri con le scuole per presentare il mondo del volontariato e far conoscere le prime nozioni di pronto soccorso, ad un corso di formazione spirituale al termine del quale avverrà, per chi lo desidera, la vestizione con la consegna solenne della cappa nera e del Rosario. Sono in programma poi incontri culturali, conferenze e tavole rotonde aperte a tutti, su temi del volontariato e una mostra fotografica per il cui allestimento tutti i confratelli e gli amici della misericordia possono contribuire. È stato inoltre costituito un apposito comitato, aperto a quanti hanno da suggerire idee e iniziative per sottolineare la ricorrenza. Era il 1909 quando l'allora parroco di Soci, don Beniamino Bravi, con l'autorizzazione del vescovo, riunì assieme la compagnia della Flagellazione e la compagnia dell'Immacolata Concezione, probabilmente fondata nel 1792, i cui confratelli vestivano una cappa bianca nei giorni delle cerimonie, completata da un cappuccio e un cordiglio anch'essi bianchi. Nacque così, durante la pubblica assemblea del 17 ottobre 1909, la Confraternita di Misericordia di Soci. Il primo statuto porta la firma di Pietro Sarsini governatore e Giulio Minocchi segretario. Lo statuto fu vidimato dal vescovo monsignor Giovanni Volpi il 17 gennaio 1911. Tra le attività previste il trasporto dei defunti, il soccorso ed il trasporto dei feriti e dei malati, tramite un carro lettiga oggi andato perduto. L'attività interrotta a causa della seconda guerra mondiale, venne ripresa a metà degli anni sessanta con il governatore Danilo Livi, segretario Giuseppe Corezzi, correttore don Silio Bidi parroco di Soci. Venne acquistato una nuova autofunebre e costituito il gruppo donatori di sangue Fratres, primo presidente il direttore Franco Niccolini. Negli anni successivi grazie all'opera generosa e gratuita dei volontari, sostenuta dalla popolazione, i servizi vennero ampliati con attività quali i trasporti sociali e di emergenza urgenza, il prestito gratuito di sedie a rotelle, letti e materassini per malati, la distribuzione di materiale farmaceutico per conto della Asl effettuata presso l'ufficio di via Giuseppe Bocci.

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