Fiesole

La Parola - Settimanale della Diocesi di Fiesole
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DI SIMONE PITOSSI
Nel tessuto sociale di oggi dove «le tensioni tendono a radicalicazzarsi» e dove «emergono nuove forme di povertà, di disagio, di emarginazione» la risposta della comunità cristiana è una sola: carità. È questa la strada indicata alla diocesi di Fiesole dal vescovo Luciano Giovannetti nella sua Lettera per Quaresima. Il Vescovo sottolinea, tra l'altro, che la carità non è «semplicemente l'elemosina concessa di quando in quando». Insomma, non è improvvisazione.

È all'insegna della duplice mensa della Parola e del Pane che si è celebrata, venerdì scorso 6 luglio, la solennità di san Romolo, patrono della città e diocesi di Fiesole. Il consueto programma ha visto, al mattino, nell'Aula magna del Seminario vescovile, l'assemblea del clero dedicata alla presentazione, da parte del nostro Vescovo Luciano, della sintesi conclusiva dello svolgimento e dei voti del Congresso Eucaristico Diocesano. Un'occasione provvidenziale per ripercorrere le varie tappe celebrative, di preghiera e di riflessione che lo hanno caratterizzato: i motivi di gratitudine che i vari eventi hanno posto all'attenzione della ctò diocesana, così come le difficoltà e le carenze che ancora attendono di essere prese in esame e approfondite.

Una storia davvero fantastica che diventa realtà. Ovvero realizzare un film e partecipare a un concorso cinematografico internazionale. È successo agli alunni della scuola elementare paritaria delle Suore Agostiniane della SS. Annunziata di San Giovanni Valdarno. Fantasy story is living together è un film nato dalla rilettura di un libro scritto dai bambini con la piena ed entusiasta collaborazione di tutti i docenti e dei genitori stessi della scuola. Proprio pochi giorni fa, la Scuola ha ricevuto la notizia che il film è stato ammesso ad un concorso a livello internazionale, il Niff.
DI SIMONE PITOSSI

Visualizza uno spezzone di Fantasy story is living together (Adsl)

I giovani della diocesi vivranno l'incontro con il Papa in diretta Tv via satellite da Cascia di Reggello dove si incontreranno a partire dalle 19 di sabato 27 luglio. Dalle 3 della notte, fino alle 6, il collegamento con Toronto. Alle 11.20 della domenica 28 poi, dopo un po' di riposo, la S. Messa presieduta dal vescovo Giovannetti che viene trasmessa in diretta su Rai Uno. La diocesi fiesole è rappresentata a Toronto da ventidue giovani guidati da don Gabriele Bandini. Ma oltreoceano c'è anche Massimo Mariottini di Panzano in Chianti, in Canada come volontario.

Il legame tra diocesi fiesolana e i giovani che si incontrano in Canada per la Giornata mondiale della gioventù è doppio. Infatti, non solo una delegazione diocesana sarà a Toronto a partire dal 22 luglio. Ma Cascia di Reggello sarà l'altro polo di attrazione di questa unione. Infatti i giovani fiesolani si ritroveranno tutti lì a partire dal sabato 27 luglio e vivranno in diretta – via satellite – l'incontro con il Papa. Non solo. Al mattino della domenica ci sarà la celebrazione della messa nella Pieve di S. Pietro che avrà una risonanza nazionale dal momento che sarà trasmessa dalla Rai.

È di singolare attualità il tema scelto per la prossima Settimana teologica diocesana, la XXXII, che si terrà come di consueto presso il Cinema Teatro dei Salesiani a Figline Valdarno dal 3 al 6 settembre prossimo: essa infatti sarà l'occasione per riflettere insieme su «Storia e profezia all'inizio del terzo millennio», e questo proprio in occasione dei venticinque anni di Pontificato di Giovanni Paolo II.

Due comuni (Montevarchi e Pratovecchio) e tre diocesi (Fiesole, Montepulciano e Pistoia) insieme per due giorni - il 16 e 17 giugno - di festa e preghiera, svago e riflessione. Al centro di tutto le famiglie, ragazzi e bambini della Toscana per i loro coetanei di tutto il mondo. E sullo sfondo Betlemme, la città che ha unito in un grande ponte di solidarietà la nostra regione e la Terra Santa, ma che – oggi più che mai – vive inquietanti contraddizioni fra la luce di Cristo e il buio della guerra, la Parola di Dio e il sibilo dei proiettili. A distinguere il senso di questa due-giorni dalle tante iniziative contro il conflitto israelo-palestinese c'è l'ufficializzazione di una proposta di cui si parla da tempo: il Nobel per la Pace ai Francescani

Uno dei temi proposti alla riflessione della comunità diocesana dal piano pastorale è stato quello della famiglia. Pensare la famiglia come Chiesa domestica, si diceva, significa proporre un nuovo volto di Chiesa e un nuovo stile pastorale, in cui la famiglia non è più oggetto ma modello e soggetto della vita della comunità cristiana.

Il pellegrinaggio diocesano è ormai diventato un punto di riferimento all'interno del mese di maggio e nell'intera vita della diocesi. Sembra dimostrarlo la partecipazione davvero numerosa (circa 700 persone) e attenta che ha caratterizzato anche l'appuntamento di quest'anno, sabato 11 maggio, presso il Santuario della Madonna della Querce a Viterbo.

Uno degli aspetti sui quali il Piano pastorale per l'anno 2001/2 invitava particolarmente a riflettere è stato certamente l'impegno verso una piena e condivisa partecipazione alla vita ecclesiale da parte di tutto il popolo di Dio: è la dimensione della ministerialità, che si concretizza nel dinamismo dei vari organismi – Consiglio pastorale parrocchiale, Consiglio per gli affari economici, Commissioni diocesane, associazioni, movimenti ecc. – preposti a servizio proprio della comunione e della corresponsabilità.

Tre comuni al voto anche nel territorio della diocesi fiesolana. Sono Reggello e Rignano sull'Arno in provincia di Firenze e il minuscolo Montemignaio in provincia di Arezzo. Il 26-27 maggio i cittadini di questi tre comuni saranno chiamati alle urne per scegliere il nuovo sindaco ed eleggere il consiglio comunale che li guiderà per i prossimi quattro anni.

Sarà padre Ibrahim Faltas – noto ormai a tutti per le drammatiche vicende che hanno interessato la Basilica della Natività di Betlemme – a concludere con un collegamento telefonico la giornata dedicata ai giovani dalla diocesi di Fiesole. Sabato 18 maggio, infatti, a San Giovanni Valdarno per tutti il mondo giovanile c'è un momento d'incontro. Infatti, siamo arrivati al consueto appuntamento con la Pentecoste e con la Professione di Fede dei diciottenni.