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DI GIANNI VERDI

A Pratovecchio e Montevarchi proposta di Nobel per i Francescani

Due comuni (Montevarchi e Pratovecchio) e tre diocesi (Fiesole, Montepulciano e Pistoia) insieme per due giorni - il 16 e 17 giugno - di festa e preghiera, svago e riflessione. Al centro di tutto le famiglie, ragazzi e bambini della Toscana per i loro coetanei di tutto il mondo. E sullo sfondo Betlemme, la città che ha unito in un grande ponte di solidarietà la nostra regione e la Terra Santa, ma che – oggi più che mai – vive inquietanti contraddizioni fra la luce di Cristo e il buio della guerra, la Parola di Dio e il sibilo dei proiettili. A distinguere il senso di questa due-giorni dalle tante iniziative contro il conflitto israelo-palestinese c'è l'ufficializzazione di una proposta di cui si parla da tempo: il Nobel per la Pace ai Francescani

Percorsi: Diocesi di Fiesole

Due comuni (Montevarchi e Pratovecchio) e tre diocesi (Fiesole, Montepulciano e Pistoia) insieme per due giorni di festa e preghiera, svago e riflessione. Al centro di tutto le famiglie, ragazzi e bambini della Toscana per i loro coetanei di tutto il mondo. E sullo sfondo Betlemme, la città che ha unito in un grande ponte di solidarietà la nostra regione e la Terra Santa, ma che – oggi più che mai – vive inquietanti contraddizioni fra la luce di Cristo e il buio della guerra, la Parola di Dio e il sibilo dei proiettili. A distinguere il senso di questa due-giorni dalle tante iniziative contro il conflitto israelo-palestinese ci sono anzitutto i bambini, poi gli ospiti (fra questi i più attesi sono ancora i bambini del Piccolo Coro dell'Antoniano), infine l'ufficializzazione di una proposta di cui si parla da tempo: il Nobel per la Pace ai Francescani, «Perché questa è anzitutto la loro festa», sottolinea Angiolo Rossi, sindaco di Pratovecchio – dove si concentrano le iniziative di domenica 16 giugno, mentre il tutto terminerà a Montevarchi, terzo vertice di un gemellaggio «triangolare», lunedì 17 –, ricordando come un manipolo di religiosi, nei giorni dell'assedio alla Basilica della Natività, abbia consentito di scongiurare una possibile strage aiutando indifferentemente israeliani e palestinesi, stando non da una parte contro l'altra ma in mezzo, nel ruolo di mediatori di pace.
E poiché la proposta ha anche vari sostenitori a livello politico, a Pratovecchio convergeranno onorevoli (sono stati invitati tutti i parlamentari eletti nel collegio) ed autorità, dalle più alte cariche regionali a quelle provinciali e locali. Chissà se ci sarà anche Rolando Nannicini, oggi deputato ma nel 1999 sindaco di Montevarchi. La firma del predecessore di Giorgio Valentini è in calce all'atto di gemellaggio del settembre di quell'anno, accanto a quelle di Angiolo Rossi e Hanna Nasser (sindaco di Betlemme), quest'ultimo oggi praticamente impossibilitato a mantenere il suo ruolo in una città spettrale.
A riunire tutti per due giorni sono riusciti, nel loro sforzo congiunto, i comuni di Pratovecchio e Montevarchi e le Diocesi di Fiesole, Montepulciano-Chiusi-Pienza e Pistoia, con l'aiuto di associazioni (Confesercenti, La Giumella, Pro-Loco e il Fiorino) e il prezioso apporto di due sponsor come Unicoop Firenze e La Castelnuovese. Notevole anche l'afflusso dei media, che già da tempo parlano di questo appuntamento al quale sarà presente fra gli altri anche la Rai con due collegamenti in diretta previsti da Pratovecchio.
I punti centrali della domenica per la pace sono tre: alle 11 in Propositura S. Messa, alle 17,30 in Piazza Landino (se piove al Teatro Antei) concerto del Piccolo Coro «Mariele Ventre» dell'Antoniano di Bologna e, a seguire, la presentazione ufficiale della proposta di conferimento del Nobel per la Pace 2002 ai francescani. Ci sarà anche padre Ibrahim Faltas, divenuto nel frattempo e suo malgrado molto famoso. Quando venne ad ottobre a parlare alla gente di Pratovecchio insieme al Custode di Terra Santa padre Giovanni Battistelli, fu per lanciare un «S.O.S.». La situazione stava precipitando, il mondo doveva esserne consapevole. Oggi tutti sappiamo che quelle parole furono dolorosamente profetiche, ma sappiamo anche come le pressioni internazionali possano essere preziose per spingere la crisi israelo-palestinese verso uno sbocco positivo, ora che forse i tempi sono maturi per un rinnovamento di vertici e quindi un cambio di interlocutori nel dialogo per la pace.
Ma questo ce lo dirà forse «Abuna» Ibrahim, che lunedì 17 incontrerà anche il popolo di Montevarchi alle 21 presso il Palazzo del Podestà nell'atto conclusivo di una visita che prevede anche la S. Messa delle ore 18 presso la Insigne Collegiata. L'ultimo pensiero è ancora di Angiolo Rossi e va al Proposto di Pratovecchio don Guido Pratesi: già stava lavorando a questa festa, che ora gli viene negata da seri problemi di salute. A lui una dedica particolare con l'augurio di rimettersi al più presto.

A Pratovecchio e Montevarchi proposta di Nobel per i Francescani
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