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Azione cattolica diocesana, la scelta educativa

Molto partecipata l'assemblea diocesana di Azione Cattolica, svoltasi domenica 30 gennaio nel Seminario di Fiesole. Tutti i settori dell'associazione sono rappresentati: giovani, adulti, famiglie con i loro bambini, anziani. Sono convenuti a Fiesole per l'assemblea annuale, che quest'anno è anche elettiva: si è concluso infatti un altro triennio e un nuovo Consiglio deve essere eletto.

Percorsi: Diocesi di Fiesole

DI FRANCESCA CAPPELLI
Molto partecipata l'assemblea diocesana di Azione Cattolica, svoltasi domenica 30 gennaio nel Seminario di Fiesole. Tutti i settori dell'associazione sono rappresentati: giovani, adulti, famiglie con i loro bambini, anziani. Sono convenuti a Fiesole per l'assemblea annuale, che quest'anno è anche elettiva: si è concluso infatti un altro triennio e un nuovo Consiglio deve essere eletto.
L'incontro inizia con la preghiera mattutina comunitaria, e prosegue poi con l'intervento del presidente Stefano Manetti, che ha guidato il Consiglio al termine del suo mandato per gli scorsi tre anni. Il suo intervento pone l'accento sulla scelta educativa, carattere peculiare che da sempre caratterizza l'Azione Cattolica. Educazione è accompagnare, è dare fiducia, è giungere a una risposta insieme. Educare alla fede può essere una risposta vincente alla crisi di responsabilità e di umanesimo: questo pensiero ci invita a riscoprire la fede non come qualcosa di moralistico, ma come incontro e relazione con l'Altro.
Da questa riflessione affiora chiaro il profilo di un'associazione che necessita di compiere una scelta missionaria: è stato questo l'orientamento dello scorso triennio, che ha dato forza al Centro Diocesano e ha cercato di riportare e riproporre l'Azione Cattolica sul territorio. Ed è anche un augurio per il prossimo Consiglio, perché si prenda a cuore questo aspetto importante.
L'intervento si chiude con la gratitudine del presidente verso coloro che hanno condiviso con lui il servizio di consigliere diocesano, e con un forte incoraggiamento a non perdere lo stile di un'associazione che prima di tutto crea legami, e che non si fa avvilire dalla stanchezza, ma è capace di amare la vita e anche il tempo difficile in cui viviamo.
Si è aperto a questo punto il dibattito, che ha visto la partecipazione di molti dei convenuti, ciascuno dei quali ha espresso pareri e dubbi, ha riportato esperienze e riflessioni, ha posto l'attenzione su varie sfumature dei temi esposti dal presidente nel suo intervento. In generale è emersa con forza la necessità missionaria, necessità di ricostituire un tessuto di gruppi nei centri parrocchiali e a livello zonale, e quindi l'auspicio che nel prossimo triennio si parta dal «centro« per andare a riproporre la scelta di AC nelle parrocchie.
A mezzogiorno l'assemblea ha partecipato alla Messa domenicale in cattedrale, presieduta dal Vescovo Mario Meini; poi il Seminario ha accolto gli associati per il pranzo.
La ripresa delle attività ha visto innanzitutto il momento del voto: gli aventi diritto sono stati chiamati a esprimere le proprie preferenze per scegliere i membri del Consiglio che guiderà l'associazione fino a gennaio 2014.
Nella prima parte del pomeriggio l'assemblea ha avuto una visita gradita, quella del presidente nazionale di AC Franco Miano. Il suo intervento ha ricordato che l'Azione Cattolica è una scuola di formazione cristiana, e perciò umana. Vivere un'esperienza di AC bella e buona è già un primo passo per impegnarci a livello sociale, perché possiamo riportare negli ambiti della nostra vita tutto ciò che viviamo e impariamo nell'associazione: uno stile di maturità e responsabilità, la logica della corresponsabilità, l'impegno educativo.
«Chi ama educa»: è il titolo di un libro scritto da Franco Miano e uscito di recente, ed è anche un concetto fondamentale, un indirizzo preciso che l'associazione non deve dimenticare, in quanto le fa riscoprire la sua fondamentale dimensione di gratuità e amore.
Segue poi la presentazione degli orientamenti per il prossimo triennio: ciascun settore espone all'assemblea un quadro sintetico dell'esperienza dei tre anni passati. Viene ribadito l'impegno a portare avanti le tendenze positive e a migliorare quei punti che si riconoscono come carenti.
L'ultimo intervento è quello del Vescovo, che ringrazia l'associazione e la invita ad avere sempre coraggio ed entusiasmo: un entusiasmo realistico, ma vivo, perché deriva dalla fiducia che abbiamo in Dio.

GLI ELETTI IN CONSIGLIO
L'assemblea si è conclusa con l'annuncio dei nomi di coloro che comporranno il nuovo Consiglio.
Per il settore adulti sono stati eletti Stefano Manetti, Andrea Garulli, Francesco Spolverini, Massimiliano Baldecchi, Paola Fratini, Francesca Sassolini, Giovanna Stocchi e Simona Granchi.
Per i giovani i consiglieri saranno: Lapo Ageroni, Giovanni Buccianti, Francesco Rizzi, Giacomo Soldani, Margherita Bucci, Irene Cantini, Alice Celli e Giuditta Torrini.
I rappresentanti dell'ACR saranno: Lorenzo Innocenti, Andrea Ermini, Maria Chiara Serena. Sara Nocentini e Francesca Cappelli. Sono stati inoltre eletti i rappresentanti zonali.
Per il nome del nuovo presidente, invece, si dovrà attendere il primo Consiglio Unitario elettivo, nel quale saranno scelti tre noi, tra cui il Vescovo indicherà il prossimo presidente.

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