Fiesole
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Un gruppo di giovani si prepara alla missione

Dalla Diocesi di Fiesole fino agli estremi confini della terra, per testimoniare la parola del Signore, aiutando i fratelli meno fortunati. Questa la proposta offerta dalla Commissione diocesana missionaria per un gruppo di giovani intenzionati a partire per la missione, ma anche a restare nella propria realtà di vita e parrocchiale, con lo stesso, autentico spirito di servizio. Lo scorso mercoledì 24 novembre, presso gli Uffici Pastorali Diocesani di Figline Valdarno, si è tenuto il primo incontro del Corso di Formazione Missionaria rivolto a coloro che parteciperanno al «Campo Estivo di Missione 2011» - in Burkina, Mozambico e Brasile - ma anche a tutti coloro, giovanissimi o adulti, interessati a un cammino inerente queste tematiche.

Percorsi: Diocesi di Fiesole

DI LAURA BORGHERESI
Dalla Diocesi di Fiesole fino agli estremi confini della terra, per testimoniare la parola del Signore, aiutando i fratelli meno fortunati. Questa la proposta offerta dalla Commissione diocesana missionaria, presieduta da don Luca Albizzi, parroco a Greve in Chianti, per un gruppo di giovani intenzionati a partire per luoghi lontani, di missione, ma anche a restare nella propria realtà di vita e parrocchiale, con lo stesso, autentico spirito di servizio. Due progetti diversi, un unico denominatore comune: l'amore per Dio che transita attraverso l'aiuto nei confronti del prossimo. Così, lo scorso mercoledì 24 novembre, presso gli Uffici Pastorali Diocesani di Figline Valdarno, si è tenuto il primo incontro del Corso di Formazione Missionaria rivolto a coloro che parteciperanno al «Campo Estivo di Missione 2011», ma anche a tutti coloro, giovanissimi o adulti, interessati a un cammino inerente queste tematiche, recuperando gli elementi dell'identità cristiana e affrontando alcuni valori  basilari del concetto di  missione. Il corso mira, dunque, a formare e informare i partecipanti sulle problematiche Nord- Sud del pianeta, promuovendo l'attenzione alla missionarità,  intesa come annuncio, come rispetto delle differenti culture, come progetto di cooperazione tra le Chiese e come autentica testimonianza.
Circa trenta i partecipanti al primo incontro, tenuto da don Piero Fraschetti e da suor Rosa Ferretti, delle Suore Missionarie Francescane del Verbo Incarnato, oggi residente a Fiesole, dopo oltre dieci anni trascorsi nell'Africa centrale, dal titolo «Motivazioni e aspettative del “mio essere qui”. La missione: un incontro con culture e persone diverse».
Il sacerdote si è soffermato molto su alcuni termini, fondamentali per comprendere il concetto di missione, non soltanto fuori i confini nazionali, ma anche nella vita quotidiana di tutti i giorni, «perché è più importante essere, anziché agire» ha sottolineato don Fraschetti, «è basilare rappresentare dei segni per chi incontriamo sul nostro cammino, indipendentemente dal luogo e dalla circostanza».
Il termine «Incontro», la prima parola analizzata da don Piero, considerata «come apertura, disponibilità verso gli altri, anche con la sola presenza. È importante non soltanto agire, ma fermarsi ad ascoltare, così difficile nella nostra quotidianità».
Altra parola significativa all'interno di questo progetto è «Testimonianza». «Siamo noi che, dopo aver ricevuto, dobbiamo dare, noi segni autentici del disegno del Padre, privilegiati messaggeri del Vangelo, quindi di gioia». E poi «Accoglienza»: «Soprattutto nel mondo occidentale, ma anche nelle zone propriamente di missione, è difficile lasciarsi amare, non vogliamo diffondere l'idea di essere aiutati, invece è importante aprirsi agli altri».
La «Comunicazione» è per don Piero determinante, «un vero linguaggio dei segni, che permette di venirsi incontro; comunicare è un dare informale, creando vincoli».
Infine il termine «Missione», inteso come opera dello Spirito Santo: «Dobbiamo vivere come servitori della gioia, non come uomini e donne presuntuosi, fatui “custodi” della verità. Siamo una matita nelle mani dell'Altissimo» ha concluso il sacerdote.
Precedentemente i partecipanti, divisi in gruppi, hanno riflettuto sulle loro personali motivazioni che li hanno condotti a partecipare a questo progetto; ne è uscito un «affresco» interessante: per alcuni «è importante “vivere” un'esperienza di servizio lontano dalla vita quotidiana», per altri «imparare a conoscere realtà diverse, magari restando nelle proprie realtà di vita», per altri ancora «mettersi alla prova».
Ma quali saranno le destinazioni dei Campi di Missioni 2011? Lo ha elencato, al termine della serata, Suor Rosa, la sorella dal grande sorriso. Confermata la destinazione africana del Burkina Faso, dal 17 luglio al 4 agosto. Quattro ragazzi, accompagnati da Paolo Turini, partiranno per il Continente «dimenticato».
Suor Catarina accompagnerà, invece, ancora in Africa, più precisamente in Mozambico, cinque giovani nel mese di agosto, mentre quattro partiranno nello stesso periodo per il Brasile, parte nord-est, dove opera da diversi anni Don Gabriele Marchesi, la loro «guida».
Il prossimo appuntamento col Corso di Formazione Missionaria è previsto per mercoledì 15 dicembre alle 21, sempre negli Uffici Pastorali di Figline Valdarno, esattamente in via Castel Guinelli al civico 23, dove don Luca Albizzi parlerà di «Valori: due mondi a confronto», a cui seguiranno altri sei incontri di preparazione, la maggior parte dei quali sempre nella città più grande del fondovalle fiorentino, compreso quello tenuto dal vescovo Mario Meini, mercoledì 27 aprile.
Per informazioni contattare Don Luca Albizzi 055/853085, 329/2249616 (donlucaalbizzi@virgilio.it); oppure Suor Rosa Ferretti 055/59200, 388/1086449 (srrosa@smfvi.org).

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