Fiesole
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Villa Rigoli, un futuro al servizio della comunità

E' avvenuta giovedì 4 novembre l'inaugurazione di riapertura di Villa Rigoli, il centro diurno per anziani di Fiesole. Erano presenti il vescovo Mario Meini, il sindaco Fabio Incatasciato e il provveditore della Misericordia Simone Torrini. Nella splendida cornice del paesaggio fiesolano, nella frazione di Borgunto, si erge la magnifica Villa Rigoli, una struttura nobiliare che è stata interamente ristrutturata per poter ospitare un totale di trenta anziani, quindici autosufficienti e quindici non autosufficienti. La struttura, di proprietà della diocesi di Fiesole, vedrà il coinvolgimento e l'aiuto da parte della Misericordia che dirigerà il centro in attesa che si trovi un nuovo soggetto gestore che assumerà in via definitiva la conduzione della struttura.

Percorsi: Diocesi di Fiesole

DI LEONARDO CHIARELLI
E' avvenuta giovedì 4 novembre l'inaugurazione di riapertura di Villa Rigoli, il centro diurno per anziani di Fiesole. Nella splendida cornice del paesaggio fiesolano, nella frazione di Borgunto, si erge la magnifica Villa Rigoli, una struttura nobiliare che è stata interamente ristrutturata per poter ospitare un totale di trenta anziani, quindici autosufficienti e quindici non autosufficienti. La struttura, di proprietà della diocesi di Fiesole, vedrà il coinvolgimento e l'aiuto da parte della Misericordia che dirigerà il centro in attesa che si trovi un nuovo soggetto gestore che assumerà in via definitiva la conduzione della struttura. Ogni spazio all'interno di Villa Rigoli è stato pensato «a misura di anziano»: dalla sala da bagno a quella per vedere la tv o per leggere, fino alle molteplici attività, come il laboratorio di artigianato, dedicate agli ospiti. Gli anziani possono poi godere dello splendido parco a disposizione della struttura.
Una sfida da parte della Misericordia, come ha sottolineato il Provveditore della Misericordia Simone Torrini. «La Misericordia, al di là del trasporto che ha sempre fatto dal 1829, ha aperto questo nuovo fronte verso questo centro diurno – ha detto Torrini –. Siamo partiti nel mese di agosto con questo percorso non facile di riapertura, dovevamo essere garanti verso le famiglie e verso gli utenti, siamo partiti bene grazie alla diocesi e all'amministrazione comunale. Per noi è un nuovo percorso: dobbiamo e possiamo dare delle risposte positive alla cittadinanza, agli anziani. Siamo pronti per questa nuova sfida perché siamo in molti a crederci».
La struttura, già esistente e attiva negli anni passati, ha attraversato un periodo in cui rischiava di essere chiusa. «La gestione precedente – ha spiegato il sindaco di Fiesole Fabio Incatasciato – era in grande difficoltà e si rischiava di perdere una professionalità importante, rischiando di togliere alla cittadinanza, alla comunità, un servizio ormai assodato e garantito da molto tempo. La sinergia tra la Diocesi, la Misericordia e l'amministrazione comunale ha fatto sì che il centro di Villa Rigoli venisse consegnato ai suoi ospiti in tempi record. Grazie all'intervento della Misericordia è stato addirittura possibile anticipare di qualche settimana la riapertura del centro». Importanti accordi sono stati fatti anche con i sindacati per permettere a coloro che già lavoravano nella struttura di continuare a prestare il loro servizio. Un prezioso luogo quello di Villa Rigoli non solo per i suoi utenti, «importante, oltre che per Fiesole, lo è per Borgunto, – ha concluso il Sindaco –. La sua parrocchia e la sua comunità sono legati con un doppio filo con questa struttura che viene da una storia antica, che è un grande esempio di solidarietà e un grande esempio di investimento nelle politiche sociali».
A suggellare l'inaugurazione il Vescovo della Diocesi di Fiesole Mario Meini, che ha sottolineato il forte impegno di tutti coloro che hanno dato un prezioso contributo per far sì che Villa Rigoli potesse tornare a garantire il suo aiuto a tutti gli utenti già presenti da tempo nel centro e a quelli che andranno a farne parte. «Un lavoro di rammendo e di ricamo veramente bello – ha aggiunto il Vescovo –. È risultato chiaro che questo luogo di solidarietà poteva continuare a essere un luogo di solidarietà anche in futuro: non contano i sacrifici, quando si vede che le opportunità poi fioriscono e sbocciano».
A inaugurare la riapertura del centro diurno di Borgunto non ci sono stati tagli di nastri, ma la benedizione del Vescovo accompagnata a una preghiera a cui tutti i membri del centro si sono uniti per far ripartire una struttura che sarà simbolo di solidarietà e assistenza cristiana agli anziani.

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