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L'Osservatore Toscano - Settimanale della Diocesi di Firenze
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«Vivere la Quaresima richiede dunque anzitutto diventare consapevoli del nostro peccato come allontanamento da Dio, come opposizione a lui, come sostituzione di lui, e nel contempo riconoscere la sua fedeltà oltre ogni nostro tradimento». Lo ha detto il cardinale Giuseppe Betori nell'omelia durante la Messa del Mercoledì delle Ceneri, in Cattedrale.

«Abbiamo deciso di decicare la Quaresima di Carità, quest’anno, a una realtà su cui vorremmo fosse data attenzione da tutta la diocesi: la crescente richiesta che arriva nell’ambito del bisogno alimentare». Il direttore della Caritas diocesana di Firenze Alessandro Martini spiega così la scelta del progetto che viene proposto a parrocchie, associazioni, famiglie, singoli fedeli: il sostegno alle mense in cui la Caritas mette a tavola, ogni giorno, centinaia di persone. I numeri sono impressionanti: la Caritas distribuisce ogni giorno, a Firenze, circa duemila pasti contando i 600 pranzi offerti alle due mense cittadine di via Baracca e di San Francesco Poverino (piazza Santissima Annunziata), gli 800 pasti (sommando pranzi e cene) offerti agli ospiti delle case di accoglienza e i 600 pasti (pranzi e cene) per circa 300 profughi e richiedenti asilo.

La Chiesa fiorentina vive il Giubileo straordinario della Misericordia mentre risuona ancora forte l’eco delle parole che Papa Francesco ha pronunciato  a Firenze lo scorso 10 novembre, nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore e poi durante la Messa allo Stadio: «L’Umanesimo, di cui Firenze è stata testimone nei suoi momenti più creativi, ha avuto sempre il volto della carità». Il messaggio che Papa Francesco ci ha lasciato, in quella giornata bellissima e intensa, è l’invito a guardare il vero volto di Firenze: «Quanta bellezza in questa città è stata messa a servizio della carità!»

«Non perdiamo questo tempo di Quaresima favorevole alla conversione!». Così conclude papa Francesco il suo messaggio per la quaresima di quest’anno.
Rispondendo a questo invito, in questo anno giubilare della misericordia, tutta la Chiesa fiorentina è invitata a iniziare la quaresima con un tempo di «Esercizi spirituali nel quotidiano», da mercoledì 10 febbraio (mercoledì delle ceneri) a domenica 14 febbraio (I domenica di quaresima).

Papa Francesco ha ricevuto oggi in udienza nel Palazzo Apostolico l’Arcivescovo di Firenze, card. Giuseppe Betori. Il cardinale ha consegnato al Papa il volume fotografico «Firenze sulle orme di Francesco» e l’offerta per la carità del Papa raccolta in occasione della Messa celebrata il 10 novembre scorso allo Stadio Artemio Franchi in occasione del 5° Convegno Ecclesiale Nazionale.

Una grande folla ha riempito la chiesa di San Piero in Palco, a Firenze, nel pomeriggio di domenica 24 gennaio per i funerali di don Averardo Dini, che per quasi quarant'anni (dal 1966 al 2004) è stato parroco della popolosa parrocchia del quartiere Gavinana. Ma don Dini è stato anche giornalista e scrittore: uno dei fondatori di Toscana Oggi, a cui era profondamente affezionato, ma anche l'autore di numerosi libri di spiritualità.

Ci sono voluti sei mesi di studi, quattro anni di lavoro, quindici persone impiegate a tempo pieno, tre tonnellate e mezzo di bronzo, quattrocentoquaranta chili di cera per gli stampi e ancora molto altro materiale per realizzare la replica della Porta Nord del Battistero di Firenze, che dal 23 gennaio ha sostituito l’originale restaurato e collocato nel nuovo Museo dell’Opera del Duomo. 

E' stato inaugurato oggi a Firenze il Museo della Misericordia, al quarto piano della storica sede in piazza del Duomo. Quattordici stanze che raccolgono circa ottanta pezzi, molti dei quali appositamente restaurati tra cui quadri, arredi, stemmi, manoscritti, oggetti d’uso, manufatti dell’artigianato fiorentino, oltre ad una copia del 1500 dello Statuto dell’Arciconfraternita

Durante l’Anno della misericordia nella notte del giovedì, dalle ore 19.30 alle 22 diversi sacerdoti si alterneranno in Badia per offrire il servizio della confessione e dell’accoglienza spirituale per dare l’opportunità a tutti, fiorentini, pellegrini e turisti di «toccare con mano la grandezza della misericordia» anche in orario serale.

Chiamati per annunziare a tutti le opere meravigliose di Dio» è il tema della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che si svolgerà, come ogni anno, dal 18 al 25 gennaio. Anche a Firenze ci saranno incontri e celebrazioni organizzati insieme dalle varie comunità cristiane

Anche quest’anno il 6 gennaio, per celebrare il giorno dell’Epifania, l’Opera di Santa Maria del Fiore organizza a Firenze la Cavalcata dei Magi. La manifestazione, alla sua XX edizione dell’epoca moderna, si rifà a un’antica tradizione fiorentina del XV secolo, quando a Firenze una compagnia di laici intitolata ai Santi Re Magi, che seguiva determinate regole di carattere religioso, organizzava un fastoso corteo detto «Festa de’ Magi».

A giugno la Chiesa fiorentina andrà a Roma per il pellegrinaggio giubilare diocesano, ma anche per ricambiare la visita che Papa Francesco ha fatto alla città in occasione del Convegno ecclesiale nazionale, lo scorso 10 novembre. Lo ha annunciato il cardinale Giuseppe Betori incontrando, questa mattina, i giornalisti per il consueto scambio di auguri natalizi.

Parole di misericordia, di speranza. Ma anche un appello affinché «siano create nel carcere le condizioni concrete per superarne la visione di luogo di pena, per farne invece un percorso ci cui si possa attuare la ricostruzione di un’umanità ferita e perduta». Lo ha lanciato il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, celebrando stamattina la Messa in preparazione al Santo Natale nel carcere di Sollicciano.

Domenica 20 dicembre è stato solennemente inaugurato l'anno giubilare anche nella basilica della Santissima Annunziata, a Firenze, con l'apertura della Porta della Misericordia. «Accogliere la Parola di Dio, fare esperienza di Misericordia, condividere e con i fratelli più poveri» le parole chiave dell'omelia del cardinale Giuseppe Betori.