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L'Osservatore Toscano - Settimanale della Diocesi di Firenze
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È giunto il momento di un reale avvicinamento tra Oriente e Occidente. Il periodo storico sembra quello giusto. Ne sono convinti gli esponenti religiosi, i politici e gli uomini di cultura che in gran numero hanno partecipato per due giorni a Firenze al Colloquio internazionale promosso dalla Comunità di Sant’Egidio in collaborazione con la prestigiosa istituzione islamica di al-Azhar, millenario e autorevole centro di studi teologici del mondo musulmano.

Attenzione a quella politica che strumentalizza le paure «anti immigrazione», «anti islam», «anti diverso» per i propri interessi. Non è questo il momento di dividere le società ma, al contrario, è arrivato il tempo di formare «una nuova generazione al dialogo e alla convivenza». È il monito lanciato ieri sera da Romano Prodi alla conferenza internazionale promossa a Firenze dalla Comunità di Sant’Egidio su «Oriente e Occidente. Dialoghi di civiltà» che si conclude oggi.

I rapporti tra Oriente e Occidente «hanno ceduto il passo nell’ultimo periodo ad uno scontro pauroso». Lo ha detto Ahmad Muhammad al-Tayyeb, grande imam della prestigiosa istituzione universitaria al-Azhar del Cairo, punto di riferimento del mondo islamico, intervenendo a Firenze, nella sala dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, alla conferenza internazionale «Oriente e Occidente. Dialoghi di civiltà», organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio. (testo integrale intervento)

Dipinti murali ignoti sono emersi durante il restauro delle figure scultoree del Giambologna e degli affreschi di Alessandro Allori che adornano la Cappella costruita da Bernardo Buontalenti intorno al 1575 in maniera tale che la si potesse vedere da qualunque letto della corsia degli uomini dell’ospedale di Santa Maria Nuova e quindi i ricoverati potessero pregare durante la degenza.

L'assemblea del clero di Lecceto, tradizionale appuntamento di apertura dell’anno pastorale, ha avuto quest’anno un programma piuttosto intenso. I primi giorni hanno visto due relatori di grande spessore: lunedìEnzo Bianchi, priore della comunità di Bose, che ha paerlato del libro dei Salmi, testo proposto quest’anno per la catechesi biblica degli adulti. Nel secondo giorno, martedì 9 settembre, mons. Luca Bressan, (docente di teologia pastorale alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale) ha presentato «Incontriamo Gesù», i nuovi Orientamenti della Cei per l’annuncio e la catechesi. La terza giornata è stata dedicata come sempre alle considerazioni e indicazioni del cardinale Giuseppe Betori, per il nuovo anno pastorale.

«Tante, troppe persone si troveranno a festeggiare questo Natale senza lavoro. Cari bambini, quest’anno facendo il presepe pensiamo anche a loro». Così il cardinale Giuseppe Betori scrive a tutti i bambini per invitarli a fare il presepe, e a partecipare alla dodicesima edizione di Capannucce in città, l’iniziativa che vuole riportare al centro del Natale il suo vero significato: la nascita di Gesù.

La situazione sociale in Italia e a Firenze, con uno sguardo particolare alla questione del lavoro; la vita della Chiesa e della Diocesi: sono questi i temi affrontati dal cardinale nella sua lunga relazione all'eremo di Lecceto, mercoledì 11 settembre. Il cardinale, come tradizione, ha anche annunciato le nomine e gli avvicendamenti all'interno del clero diocesano

«Credere è incontrare Gesù, riconoscere in lui l'evento che sta al centro della storia umana, accoglierlo come presenza nella nostra vita, entrare in dialogo con lui facendo interagire la nostra vita con la sua, assumere la sua esistenza come l'orientamento decisivo della nostra». Lo ha detto il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, nella catechesi ai giovani italiani (testo integrale in allegato), dedicata oggi al tema «Essere discepoli di Cristo».

«La speranza è una virtù difficile e, senza la grazia, impossibile». Lo ha detto oggi il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, nella catechesi ai giovani italiani partecipanti alla Gmg di Rio (testo integrale in allegato). «Una virtù difficile - ha proseguito -, come mostra la nostra esperienza, in quanto ben sappiamo come essa venga continuamente messa alla prova».

Le nostre famiglie siano luogo in cui la fede viene trasmessa di generazione in generazione, in cui ciascuno si sente debitore della testimonianza della fede verso gli altri, genitori verso i figli ma anche figli verso i genitori, fratelli e sorelle tra loro, impegnati a vivere questa fede nella comunità parrocchiale e a mostrarne i frutti nella società». È questa l’esortazione con cui il cardinale Giuseppe Betori conclude la Lettera pasquale alle famiglie, che nei prossimi giorni sarà distribuita dai parroci della diocesi di Firenze durante la tradizionale benedizione delle famiglie che precede la Pasqua.

Dalle questioni nazionali alle vicende fiorentine; dai temi economici a quelli sociali ed etici. Un confronto che ha coinvolto tre candidati fiorentini di tre diversi schieramenti: Rosa Maria Di Giorgi, assessore all’istruzione del Comune di Firenze e candidata al Senato nella lista del Pd; Gabriele Toccafondi, deputato e coordinatore fiorentino del Pdl; Marco Carraresi, consigliere regionale Udc e terzo in lista, per il suo partito, alla Camera.

Presentato il torneo che coinvolge parrocchie e oratori della diocesi, organizzato dal Csi insieme alla lega di Serie A e alla Tim. Ad aprire le gare saranno i ragazzi di Santa Caterina da Siena a Coverciano e del Sacro Cuore a Campi Bisenzio, che si sfidano domenica 3 febbraio allo Stadio Artemio Franchi di Firenze, nel pre-partita di Fiorentina-Parma.