Firenze

L'Osservatore Toscano - Settimanale della Diocesi di Firenze
Redazione: Via della Colonna, 29 - 50121 Firenze
Tel.055/277661 Fax. 055/2776624 - firenze@toscanaoggi.it

Vuoi leggere la rivista online? Visita la nostra Area abbonati (accessibile ai soli abbonati)

Economia e cultura insieme per un nuovo modello di sviluppo, è uno degli obiettivi di «Florens 2010», la settimana internazionale dei beni culturali e ambientali in programma del 12 al 20 novembre. Una serie di iniziative per riportare Firenze alla «dimensione di capitale internazionale della cultura» e riconquistare il ruolo di protagonista culturale che ha avuto fin dal Rinascimento, un ruolo, diciamoci la verità, che negli anni si è un po' appannato.

Zoran vive a Firenze da vent'anni: attualmente è ospite della comunità dell'Oasi, dei padri Mercedari, insieme al figlio. La moglie e altre due bambine invece sono in una comunità femminile, all'Antella. Hanno deciso di scrivere al sindaco per aiutarli a trovare un lavoro e un luogo dove poter riunire la famiglia. Ecco la loro lettera aperta.

L'arcivescovo Giuseppe Betori ha scelto il Consiglio pastorale diocesano - l'organismo in cui è rappresentata tutta la Chiesa fiorentina - per un confronto aperto in cui, venerdì scorso, ha spiegato le ragioni delle sue decisioni sulla vicenda delle Piagge e ha ascoltato le riflessioni dei consiglieri.

Nell'assemblea del clero che si è svolta venerdì 11 settembre al convitto della Calza, l'Arcivescovo Giuseppe Betori ha annunciato alcune nuove nomine di parroci e vicari parrocchiali

Lunedì 29 giugno, festa dei Santi Pietro e Paolo, tre pullman sono partiti da Firenze verso Roma per assistere alla celebrazione nella Basilica di S. Pietro con la benedizione e imposizione del Pallio al nostro arcivescovo e ad altri 33 arcivescovi metropoliti. Un'occasione in cui la Chiesa fiorentina ha sentito importante partecipare per esprimere affetto e vicinanza al suo Pastore.
Oltre a un gruppo di adulti, i pullman hanno condotto a Roma anche un numerosa rappresentanza di chierichetti, quasi 40, provenienti da alcune parrocchie della diocesi.

Le elezioni del 6 e 7 giugno rappresentano, per Firenze, una tappa importante. La nuova amministrazione si troverà di fronte a infrastrutture da completare, alle difficoltà che sta attraversando un settore cruciale per l'economia fiorentina come il turismo, alla crisi di istituzioni storiche come il Maggio. Su questi e su altri temi abbiamo incontrato, in redazione, alcuni dei candidati che il 6 e 7 giugno si contenderanno la poltrona di sindaco. Abbiamo invitato i candidati del centrodestra e del centrosinistra, Giovanni Galli e Matteo Renzi, ma anche Marco Carraresi, indicato dall'Udc, e Mario Razzanelli che si presenta con una propria lista, «Firenze c'è».

Al Consiglio pastorale diocesano la relazione del responsabile del servizio nazionale per il Progetto culturale, Vittorio Sozzi: «Bisogna aiutare il singolo fedele a trovare argomenti per motivare il proprio vivere il Vangelo nel tempo presente». Tra gli obiettivi, anche quello di «proporre una lettura cristianamente ispirata di tutte le questioni rilevanti per l'uomo contemporaneo»

Linee di lavoro nel cantiere del progetto culturale

Fede e scienza «non si oppongono tra loro, ma scaturiscono ambedue da una volontà divina che rispetta l'uomo nella sua libertà in ordine alla fede e nella sua ragione in ordine alla conoscenza del mondo». Durante la Messa celebrata lunedì scorso in Battistero per l'apertura dell'anno accademico dell'Università di Firenze, l'Arcivescovo Giuseppe Betori ha puntato il dito contro «le pretestuose parole di quanti, da una parte e dall'altra, vorrebbero scavare un abisso tra fede e ragione, tra esperienza religiosa e itinerario di conoscenza mediante le scienze!»
Su questo tema, Betori si è richiamato al pensiero di Galileo Galilei: proprio mentre Firenze si prepara a vivere, in questo 2009, le celebrazioni dell'Anno Galileiano, l'Arcivescovo ha voluto ricordare che «la grande intuizione di Galileo Galilei» sta proprio nel fatto che non ci può essere contraddizione tra «il libro della fede» e il «libro della natura», visto che entrambi hanno il medesimo autore. Affermazioni, ha sottolineato, «sufficienti a dimostrare quanto poco vicino a Galileo sia chi vorrebbe opporlo alla fede».

Questo venerdì 12 dicembre si insedia, al Convitto della Calza, il nuovo Consiglio Pastorale Diocesano. Si tratta, come ci ricorda il Codice di Diritto Canonico, dell'organismo «al quale spetta, sotto l'autorità del Vescovo, studiare, valutare e proporre conclusioni operative su quanto riguarda le attività pastorali della diocesi». In esso sono rappresentate tutte le componenti del «popolo di Dio»: sacerdoti, religiosi e religiose, diaconi, laici, le parrocchie, le associazioni…  Un organismo che, a Firenze, ha una storia importante: il prossimo anno, nel 2009, il Cpd compirà quarant'anni. Era il 1969, infatti, quando sulla scia del Concilio Vaticano II nasce a Firenze (dopo un precedente triennio di sperimentazione, dal 1965 al 1968) il primo Consiglio Pastorale Diocesano. Negli annuari troviamo anche nomi importanti: tra i laici, ad esempio, figure come Giorgio La Pira o Giampaolo Meucci. Al direttore uscente del Consiglio Pastorale, leonardo Bianchi, abbiamo chiesto di tratteggiare un profilo del Cpd.

Il progetto Fiat-Fondiaria, la telefonata di Occhetto, il piano regolatore di Vittorini: ecco gli «antefatti» della vicenda che ha portato all'inchiesta che coinvolge gli assessori Biagi e Cioni

Firenze inizia a guardare alle elezioni della prossima primavera (si parla del 7 giugno come data possibile). La scadenza è lontana ma intanto è già partita la corsa per le primarie del Partito Democratico (fissate per il 1° febbraio). Tra i candidati «scesi in campo» spicca la presenza di due politici che arrivano dal mondo cattolico, Lapo Pistelli e Matteo Renzi. Li abbiamo invitati in redazione per un confronto sulla loro idea di città. Per preparare l'intervista, abbiamo raccolto le sollecitazioni di alcune realtà cattoliche impegnate in campo sociale: Acli e Mcl, le Misericordie, la Compagnia delle Opere, la Cisl.

Dalla sua vocazione, nata tra i fanciulli di Azione Cattolica, al modo di interpretare il ruolo di vescovo; dalle prime impressioni sulla Chiesa fiorentina fino ai suoi «sentimenti» calcistici. La prima intervista al nuovo Pastore della Chiesa fiorentina

Durante l'assemblea presbiterale del giugno 2007 a Montesenario fu pubblicamente manifestata l'esigenza di incontrarsi fra presbiteri, al di là delle occasioni ufficiali, per ascoltarsi, confrontarsi, accogliersi e dar luogo ad una, fra le altre, esperienza di «autoformazione». Questi incontri, proposti a tutti già a Montesenario sono stati sempre pubblicizzati su Toscana Oggi. Si sono tenuti regolarmente ogni mese presso la Pieve di Rifredi e riprenderanno a partire dal settembre 2008.
La chiamata del cardinale Antonelli ad un nuovo, importante incarico e l'attesa di un nuovo arcivescovo ha spinto i partecipanti di questi incontri ad una riflessione che, attraverso le pagine diocesane di Toscanaoggi, viene adesso proposta a tutta la comunità diocesana. Il settimanale ospita volentieri questo contributo, con la speranza che possa favorire la riflessione ed un costruttivo dialogo dentro la Chiesa di Firenze.

Prima ha tentato il dialogo con i ragazzi, poi ha contattato i genitori, quindi ha avvisato i Carabinieri. Alla fine don Vittorio Menestrina, parroco di San Piero in Palco, nel quartiere fiorentino di Gavinana, ha giocato l'ultima carta: un appello lanciato attraverso i giornali, contro certi fenomeni di bullismo. A don Vittorio Menestrina abbiamo chiesto una riflessioni su questi fatti.

Addolorato per le accuse che gli sono state rivolte, ma sereno e fiducioso che presto tutto sarà chiarito. Don Francesco Bazzoffi parla con tranquillità dell'indagine che lo vede coinvolto: secondo le ipotesi della magistratura avrebbe inscenato, con l'aiuto di alcuni «figuranti», falsi esorcismi per attirare nuovi fedeli. «Non ho mai praticato esorcismi - risponde - : non potrei, non essendo tra i sacerdoti autorizzati, ma non vorrei neppure farlo. Mi sono sempre limitato, da oltre vent'anni, a impartire benedizioni secondo le formule del "benedizionale"».
DI RICCARDO BIGI

Sposato, tre figlie, insegnante di religione da 27 anni, un impegno trentennale in Azione Cattolica: Alessandro Martini è il nuovo direttore della Caritas Diocesana. Prende il posto di don Gianluca Bitossi, che torna a svolgere a tempo pieno il suo ministero di parroco a Novoli. La nomina è stata annunciata dal cardinale Antonelli nell'assemblea del clero a Montesenario.

Che un sacerdote raggiunga il traguardo dei settant'anni dall'ordinazione è evento oggi non così raro: quest'anno, a Firenze, quattro sacerdoti celebrano questo anniversario. Ma è certamente un evento eccezionale (in senso giornalistico, una «notizia») il fatto che mons. Angiolo Livi non solo compia settanta anni di sacerdozio, ma li compia ancora in piena attività come parroco. E parroco (più esattamente «priore mitrato») non di una piccola parrocchia, ma della Basilica di San Lorenzo; dove ai compiti ardui di una pastorale da esercitare in un territorio «globalizzato» - per l'intrecciarsi di popolazioni e culture provenienti da ogni parte del mondo -, si accompagnano i problemi di un quartiere difficile, spesso al centro di una cronaca drammatica e di forti polemiche; di un luogo d'arte e di cultura, che è meta di migliaia visitatori; di coabitazioni complicate, come quella con una struttura importante ed esigente come la Biblioteca laurenziana; e chi più ne ha più ne metta. E se è vero che, da un paio di anni, mons. Livi condivide onori e oneri della conduzione della parrocchia con mons. Fabrizio Porcinai, non per questo si è messo a riposo, ma, al contrario, ha continuato a seguire con la consueta attenzione e precisione la complessa pastorale della parrocchia e le vicende difficili del quartiere. Nell'occasione di questo anniversario, Mons. Livi ha indirizzato ai parrocchiani una bella lettera, che ricorda le principali tappe di una vicenda ecclesiale non solo lunga, ma soprattutto ricca di differenti esperienze di impegno a servizio della chiesa fiorentina.