Firenze

L'Osservatore Toscano - Settimanale della Diocesi di Firenze
Redazione: Via della Colonna, 29 - 50121 Firenze
Tel.055/277661 Fax. 055/2776624 - firenze@toscanaoggi.it

Vuoi leggere la rivista online? Visita la nostra Area abbonati (accessibile ai soli abbonati)

Una città sempre più usata dai pendolari e turisti, abitata da anziani ed immigrati e nella periferia da famiglie sempre più monocellulari. Piena di motorini e di macchine, spesso ingolfata, con un servizio di trasporto pubblico scadente perché figlio di un'idea che ha favorito la mobilità privata, assegnando ad ogni cittadino e commerciante la proprietà di pezzi di strada pubblica. Una situazione insostenibile e dalla quale la maggioranza dei fiorentini vorrebbe oggi uscire. Ma ciò che è drammatico è che a farci vivere all'interno di un sistema molto simile alle «montagne russe» siano i nostri amministratori.
DI ADRIANO FRATINI

In questi giorni si parla molto del riconoscimento dei diritti delle coppie che convivono; ma dal dibattito sono assenti le ragioni che definiscono i valori e l'identità della famiglia fondata sul matrimonio. Parte da queste riflessioni la lettera aperta che don Giovanni Momigli, come parroco di San Donnino, ha inviato nei giorni scorsi al Ministro della Famiglia Rosy Bindi. Ecco il testo integrale.

«La città ha bisogno di un rinnovato slancio creativo e di una rinnovata solidarietà». Le parole del cardinale Antonelli, nell'omelia pronunciata in Cattedrale durante la Messa nel quarantennale dell'Alluvione, hanno scosso l'opinione pubblica fiorentina. Il sindaco Leonardo Domenici ha accolto con favore il richiamo del Cardinale, e ha chiesto di aprire un confronto per individuare obiettivi e percorsi su cui lavorare. Secondo don Giovanni Momigli, direttore dell'Ufficio di pastorale sociale della Diocesi, l'importante adesso è che le parole dell'Arcivescovo non siano utilizzate per una polemica sterile sul «degrado» della città, ma siano di stimolo per un dibattito di alto livello, che permetta alla città di ritrovare grandi ideali

«Decidere le nomine e i trasferimenti dei preti è un lavoro lungo e delicato, forse il più faticoso nel governo della Diocesi: entrano in ballo l'attenzione e l'affetto per le persone, le responsabilità verso la comunità ecclesiale, e spesso anche molti imprevisti». Il Vescovo ausiliare, monsignor Maniago ha introdotto così la presentazione, durante il consueto incontro di inizio anno con il presbiterio diocesano a Lecceto (13 settembre 2006), la presentazione delle nuove nomine. Ecco tutti gli spostamenti.

Riguardo alle esenzioni Ici, "le istituzioni religiose non risultano avere alcun indebito da restituire, e, soprattutto - ciò che sta particolarmente a cuore alla Chiesa fiorentina -, non sarà certamente per questo motivo che la spesa sociale del Comune di Firenze subirà contraccolpi". Lo scrive Leonardo Bianchi, docente di diritto e direttore del Consiglio Pastorale della Diocesi di Firenze, in un intervento sul settimanale Toscanaoggi a proposito della mozione, approvata dal Consiglio Comunale fiorentino, che chiede alla Chiesa di «versare un contributo volontario pari all'importo dell'Ici cancellata dalla finanziaria per non rischiare altri tagli alla spesa sociale». La nuova norma, spiega Bianchi, è in realtà una chiarificazione della legge del 1992 che istituiva l'Ici: "Una norma risalente a 14 anni fa, approvata sotto il primo Governo Amato, che stabiliva chi doveva pagare, ma anche chi era esentato".

Il Cardinale Antonelli, arcivescovo di Firenze, ha sollevato don Piero Sabatini dall'incarico di Direttore e don Andrea Bigalli dall'incarico di Vicedirettore della Caritas diocesana, e ha nominato Pro-Direttore don Gianluca Bitossi, mantenendo nell'incarico di Vicedirettore Andrea Gori e don Giovanni Martini. L'Arcivescovo ha nominato anche il nuovo Assistente dell'Azione Cattolica diocesana nella persona di don Filippo Lupi, parroco di San Pietro a Ripoli, e ha precisato i compiti di mons. Fabrizio Porcinai, Vicario episcopale per l'economia.

La realizzazione del termovalorizzatore nella piana fiorentina, per lo smaltimento dei rifiuti dell'intera provincia, sembra alquanto complessa. Molte sono le problematiche da prendere in considerazione, e si moltiplicano le manifestazioni di protesta. Anche alcuni preti della zona si sono schierati contro la sua realizzazione. Sulla questione interviene don Giovanni Momigli, direttore dell'Ufficio per la Pastorale Sociale e Lavoro.

Parla della Chiesa, dell'Eucaristia, della parrocchia, dell'impegno dei fedeli nell'annuncio e nella testimonianza, la nuova Lettera pastorale del Cardinale Antonelli alla diocesi di Firenze dal titolo «La parrocchia comunità eucaristica per il mondo».

Settembre porta, come tutti gli anni, nuove nomine per i preti della diocesi di Firenze. L'elenco di trasferimenti e avvicendamenti, che coinvolge 35 sacerdoti e 32 parrocchie, è presentato sul settimanale Toscanaoggi, che ospita anche un commento del vescovo ausiliare Claudio Maniago.

La Chiesa fiorentina esprime «viva preoccupazione» per la situazione di crisi che riguarda molte aziende del territorio diocesano e per la situazione di incertezza e di precarietà che tocca un numero sempre crescente di lavoratori. A farsi portavoce di questa inquietudine è l'Ufficio Diocesano di pastorale sociale che annuncia anche una iniziativa concreta: un incontro, promosso dalla Diocesi, che il prossimo 23 maggio alle 15 riunirà in Arcivescovado, alla presenza del cardinale Antonelli, istituzioni, categorie sociali ed economiche, per esaminare la situazione e cercare soluzioni condivise.
Primo Maggio 2005. Nota dell'Ufficio di pastorale sociale della dicoesi di Firenze

Oltre tremila fedeli hanno seguito su un maxischermo, nel Duomo di Firenze, i funerali di Giovanni Paolo II. Una presenza attenta che è stata una vera e propria partecipazione alle esequie del Pontefice: tutti hanno seguito infatti la messa celebrata dal Cardinale Ratzinger come se fossero in piazza San Pietro.

Sarà l'Assemblea Pastorale Diocesana di domenica 22 maggio a dre la definitiva approvazione alle «Proposizioni» sulla «Comunità eucaristica per un mondo che cambia» elaborate dal Consiglio Pastorale Diocesano. Il documento è frutto di un lavoro di sintesi compiuto sui contributi pervenuti da parrocchie, vicariati, comunità religiose, associazioni e movimenti. Il testo definitivo sarà quindi affidato al cardinale Antonelli come contributo per la sua prossima Lettera Pastorale.
L'assemblea si svolge nel Polispazio di San Donnino (Campi Bisenzio) con inizio alle 15; la votazione è prevista intorno alle 17.

"In queste ore difficili per la Chiesa e per il mondo intero il Consiglio Pastorale Diocesano di Firenze vuole ringraziare il Signore per averci dato Papa Giovanni Paolo II, e ricordare con devozione filiale l'alto insegnamento di Sua Santità": si pare così il documento che il Consiglio Pastorale Diocesano ha scritto in occasione della morte del Papa.

Stanchezza ma anche tanta gioia per i pellegrini fiorentini che si sono messi in coda per portare l'ultimo saluto a Giovanni Paolo II. Da Firenze sono partiti sei pulman organizzati dall'agenzia diocesana Turishav; altri si sono organizzati per proprio conto. La Chiesa fiorentina si è riunita in preghiera domenica scorsa, in Duomo, per la Messa presieduta dal cardinale Antonelli: era presente anche il presidente della comunità islamica Izzedin Elzir che ha consegnato al cardinale un messaggio di cordoglio; un messaggio è giunto anche dal rabbino Joseph Levi. Giovedì 7 aprile una celebrazione di suffragio presieduta dal vescovo ausiliare Maniago. Per i funerali, venerdì mattina, sarà istallato un maxischermo dentro il Duomo, con la collaborazione dell'Opera di Santa Maria del Fiore.

E' stato avviato un percorso per la costituzione di un «coordinamento delle chiese storiche fiorentine». L'obiettivo è quello di valorizzare l'immenso patrimonio di arte, fede, storia rapresentato dal Duomo e dalle altre grandi basiliche di Firenze, per fare in modo che non divengano musei ma siano luoghi vivi capaci di comunicare ai visitatori il contesto culturale e religioso in cui sono nate. Ecco il documento comune.
DI RICCARDO BIGI

L'omelia dell'Arcivescovo per San Giovanni Battista

Il lavoro minorile nella comunità cinese non è una novità. La novità sembra essere la sorpresa e lo stupore di molti. Senza scomodare l'esperienza quotidiana e vari interventi fino dalla prima metà degli anni novanta, basta un po' di memoria. Davanti alla telecamera di Giovanna Cossia e Marco De Paoli, che hanno curato il video «Dalla Cina alla Toscana» in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità della Regione Toscana (presentato il 18 dicembre 97), Mimi, giovane cinese di Brozzi, candidamente confessa di aver cessato di andare a scuola, perché faceva fatica a studiare e lavorare: dormivo poche ore al giorno, afferma, perché la sera dopo le 22,30 dovevo fare i compiti, anche se solo i più importanti.
DI GIOVANNI MOMIGLI