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Adolescenti e pandemia, se ne parla in parrocchia: a Sesto uno sportello per ragazzi e famiglie

Partirà a breve in due parrocchie di Sesto Fiorentino, la pieve di San Martino e la chiesa dell’Immacolata, il progetto «Covid19 e adolescenti: uno spazio di confronto» pensato per dare un aiuto concreto ai ragazzi e a chi con loro opera (catechisti, animatori, educatori, insegnanti), ai genitori e alle coppie in difficoltà. Al progetto, finanziato con l’8 x mille alla chiesa cattolica, partecipano diocesi, Caritas, Fondazione Spazio Reale.

Percorsi: coronavirus - Giovani
oratorio Sesto

Partirà a breve in due parrocchie di Sesto Fiorentino, la pieve di San Martino e la chiesa della Beata Vergine Maria Immacolata, il progetto «Covid19 e adolescenti: uno spazio di confronto» pensato dalla diocesi per dare un aiuto concreto ai ragazzi adolescenti e a chi con loro opera (catechisti, animatori, educatori, insegnanti), ai genitori e alle coppie in difficoltà, in questo momento così difficile di ripresa della scuola e di tante altre attività dopo l’isolamento sociale dovuto all’emergenza sanitaria per il Covid-19.
Il progetto, che coinvolge Caritas e parrocchie, si articola in uno sportello psicologico-psicoterapeutico gratuito rivolto agli adolescenti, ai genitori (anche solo padre o madre), agli operatori e alle coppie in crisi e incontri con gruppi di quindici persone al massimo aperti a operatori e genitori. «Nella mia pratica clinica con gli adolescenti - spiega Sara Ferroni, psicologa psicoterapeuta che segue il progetto con la collega Claudia Vanni- mi sono trovata di fronte a due tipiche ’reazioni post lockdown’: ragazzi paralizzati dall’ansia, con fobia scolare, dipendenza da cellulare e dai social, difficoltà nell’apprendimento e grande difficoltà a uscire di casa, e ragazzi senza dimora che passano il loro tempo senza fare niente ma con la sicurezza di non voler tornare a casa. Ragazzi senza luogo che non trovano pace e faticano a trovare un senso alla loro esistenza. Queste due reazioni in apparenza così distanti hanno in realtà una matrice comune: la paura delle relazioni. È quindi proprio sulla relazione che occorre lavorare».
«Nel primo caso - puntualizza Ferroni - si deve offrire agli adolescenti uno spazio privato, cioè uno sportello di ascolto specializzato, in cui possano liberamente raccontare, elaborare, affrontare e trasformare le proprie paure. Al bisogno, come per esempio nelle fasi iniziali o nei casi di forte reticenza, lo sportello può essere anche sostituito con colloqui da remoto. Nel secondo caso invece è necessario indirizzare l’insofferenza e la sfiducia dei ragazzi nei confronti degli adulti nella ricerca di spazi di condivisione con i propri coetanei, pensati e gestiti da adulti capaci di intercettare linguaggi e prassi condivisibili dai ragazzi coinvolti, e intervenire attraverso laboratori ed eventi a loro dedicati». Per quel che riguarda il supporto agli adulti che devono accompagnare i ragazzi in questo momento così critico ma che non sempre hanno gli strumenti operativi per affontare determinate problematiche, il progetto offre un supporto psicologico alla genitorialità e alla coppia riservato esclusivamente alle famiglie e spazi di formazione professionale di gruppo dedicati agli operatori. «Lo sportello di ascolto gestito dalle due psicologhe psicoterapeute - precisa don Daniele Bani, parroco della Pieve di San Martino - sarà attivo il giovedì pomeriggio e il lunedì mattina presso l’Oratorio San Francesco della chiesa Beata Vergine Maria Immacolata e il giovedì pomeriggio e il sabato mattina presso l’Oratorio San Luigi alla Pieve di San Martino. Gli incontri di gruppo si svolgeranno invece in orario serale e saranno replicabili ogni settimana in base al numero dei partecipanti. Il prossimo ventuno ottobre terremo un primo incontro con i catechisti e gli operatori pastorali. Intanto stiamo pensando all’organizzazione di alcuni incontri-evento con personaggi famosi da tenersi presso il cinema Grotta a Sesto Fiorentino. Abbiamo avuto già l’adesione di Saverio Tommasi, reporter della testata giornalistica online Fanpage.it, e di Franco Nembrini, insegnante, saggista e pedagogista. E’ inoltre in programma un incontro alla Pieve di San Martino con la polizia postale dal titolo "Media education", aperto a ragazzi e genitori, per imparare a fare un uso corretto degli strumenti digitali. La cura degli adolescenti passa infatti attraverso la cura degli adulti». Alla realizzazione del progetto «Covid19 e adolescenti: uno spazio di confronto», finanziato con l’8 x mille alla chiesa cattolica, hanno partecipato la diocesi di Firenze, Caritas e Young Caritas Firenze, la chiesa dell’Immacolata a Sesto e la pieve di San Martino, il circolo Anspi Oratorio San Luigi, l’oratorio San Francesco e Fondazione Spazio Reale. Il Comune di Sesto Fiorentino ha dato il suo patrocinio. Per informazioni e appuntamenti per lo sportello di ascolto contattare Sara Ferroni al 3396543925 o Claudia Vanni al 3280646311. Per gli incontri di gruppo è obbligatorio prenotare al numero 3280646311.

Adolescenti e pandemia, se ne parla in parrocchia: a Sesto uno sportello per ragazzi e famiglie
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