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Avvento di fraternità, da Firenze un aiuto alla scuola di Mongo in Ciad

Il sostegno al liceo Sant’Oscar Romero di Mongo, in Ciad, dove opera il prete fiorentino don Gherardo Gambelli: è questo il progetto che viene proposto quest’anno alla diocesi per l’Avvento di fraternità

locandina

Il collegio liceo Sant’Oscar Romero di Mongo funziona secondo il sistema delle scuole cattoliche del Ciad, chiamate Écoles catholiques associées. Si tratta, spiega don Gambelli, di una piattaforma tripartita composta dalla Chiesa cattolica ciadiana, dallo Stato e dall’associazione dei genitori degli allievi. Ogni membro è tenuto a un impegno specifico: la Chiesa mette a disposizione le infrastrutture e si incarica dell’organizzazione della vita scolastica, secondo le direttive dell’insegnamento nazionale; lo Stato mette a disposizione delle scuole del personale docente, su domanda delle diocesi; i genitori contribuiscono finanziariamente per la copertura delle spese correnti. La convenzione per le scuole è stata firmata nel 1990, anche se le scuole cattoliche esistono dal 1947 in Ciad. «Le nostre scuole - scrive don Gherardo - accolgono allievi e insegnanti di tutte le appartenenze religiose e etniche, con l’obiettivo di offrire una formazione integrale e costituiscono uno dei contributi più essenziali allo sviluppo del paese».
Il Ciad, e particolarmente la regione del Guera, dove si trova la città di Mongo nella zona saheliana all’est del Ciad, è un’area particolarmente vulnerabile da un punto di vista climatico. Le conseguenze del degrado ambientale si fanno sentire soprattutto nella riduzione delle piogge e nell’avanzamento del deserto. Essere umano e natura devono essere pensati nella loro interdipendenza perché, come ci ricorda papa Francesco nell’enciclica Laudato si’: «l’ambiente umano e l’ambiente naturale si degradano insieme, e non potremo affrontare adeguatamente il degrado ambientale, se non prestiamo attenzione alle cause che hanno attinenza con il degrado umano e sociale». L’impegno per la cura della nostra casa comune potrà essere efficace solo se accompagnato da un’educazione ecologica integrale, proprio perché «la sfida ambientale rinvia essenzialmente a una più radicale sfida relazionale, nella quale si gioca il futuro delle generazioni e del pianeta stesso» (Patto educativo globale).
Il collegio liceo, spiega don Gambelli, «è dotato di 12 aule che accolgono attualmente circa 350 giovani, ma nei prossimi anni si prevede che il numero degli studenti possa arrivare a raddoppiarsi. L’associazione dei genitori, fin dall’inizio della creazione della scuola, si è sempre mostrata attenta nella presa in carico economica degli insegnanti e delle altre spese correnti».
Le spese che allo stato attuale, l’associazione dei genitori non è in grado di sostenere riguardano in particolare:
Le formazioni pedagogiche per gli insegnanti
La costruzione di 4 nuove toilette
L’acquisto di libri per la biblioteca
L’acquisto di tavoli e banchi per le aule
Il sostegno (borse di studio) per gli studenti e soprattutto le studentesse delle famiglie più povere.
Accanto alla scuola, spiega ancora don Gambelli, «c’è un giardino botanico, su un terreno di proprietà dei gesuiti, che sta diventando parte integrante del progetto educativo del collegio-liceo Romero. Le attività di piantare e proteggere le differenti specie di alberi diventano occasioni importanti di dialogo e di incontro fra i giovani di diverse religioni, come paradigmi dell’impegno per la coesistenza pacifica. Riflettere sulla necessità delle differenti componenti dell’ecosistema ci aiuta a capire meglio e a vivere quello slogan della Fratelli tutti: “Armiamo i nostri figli con le armi del dialogo! Insegniamo loro la buona battaglia dell’incontro!”»

Fonte: Comunicato stampa
Avvento di fraternità, da Firenze un aiuto alla scuola di Mongo in Ciad
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