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Certosa del Galluzzo: la consegna della chiave alla Comunità di San Leolino

Inizia la «nuova vita» della Certosa del Galluzzo: dopo la partenza dei padri Cistercensi, il grande complesso monumentale è stato affidato alla Comunità di San Leolino, affinché questo gioiello di arte e bellezza possa continuare ad essere anche luogo di spiritualità. Giovedì 14 dicembre alle 18 la consegna ufficiale della «chiave».

Certosa del Galluzzo: la consegna della chiave alla Comunità di San Leolino

Alla cerimonia saranno presenti il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, il Direttore dell’agenzia del Demanio Toscana-Umbria Giuseppe Pisciotta, Valerio Tesi per la Sovrintendenza, il monaco Cistercense Dom Alberto Coratti e don Carmelo Mezzasalma, superiore della Comunità di San Leolino. La cerimonia, nella Sala Grande del Palazzo Acciaioli, è preceduta dalla Messa nella chiesa della Certosa alle 16 e da una visita al complesso monastico. La Comunità di San Leolino, nata a Firenze nel 1986, dal 1997 vive nella Pieve di San Leolino a Panzano in Chianti, in Diocesi di Fiesole. È formata da sacerdoti e da laici, che vivono nella fraternità la loro offerta a Dio a servizio di una nuova evangelizzazione della cultura, secondo la spiritualità del Concilio Vaticano II. Questo servizio alla Certosa permetterà alla Comunità di estendere il suo impegno spirituale e culturale all’interno di questo grande monumento della fede e della cultura cristiana.

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