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«Così a Firenze si celebra la Pasqua», lo Scoppio del Carro spiegato al mondo

Quest’anno per la prima volta alle persone presenti in duomo e in piazza viene distribuito un depliant in quattro lingue

Percorsi: Pasqua
scoppio carro

The Explosion of the Cart, l’Explosion du Charriot, la Explosión de la Carreta: in qualsiasi modo lo si pronunci, quello che è certo è che questo è il rito con cui a Firenze, ormai da secoli, si celebra la Pasqua. L’arcidiocesi e il comune di Firenze hanno realizzato un pieghevole in quattro lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo) per far conoscere il significato dello Scoppio del Carro. «Fede, storia, passione e tradizione popolare – si legge - si intrecciano dando vita a un evento unico al mondo inserito nella Messa del giorno di Pasqua presieduta dal vescovo in cattedrale».
Il pieghevole spiega ciò che i fiorentini conoscono, ma che per un visitatore può essere interessante scoprire: «Durante la Messa, al momento del canto del Gloria, il vescovo - con la fiamma accesa durante la Veglia pasquale tramite tre schegge del Santo Sepolcro di Gerusalemme - innesca la miccia di un razzo a forma di colomba che, dall’interno della cattedrale, muovendosi lungo un filo di ferro issato a 12 metri da terra, giunge fino al Carro dando così inizio al suo “scoppio” e torna indietro al suo punto di partenza. Per secoli l’esito di questo volo di andata e di ritorno della Colombina è stato letto dai contadini come presagio del futuro raccolto dell’annata».
Si racconta anche che il Carro, «chiamato dai fiorentini Brindellone, usato anticamente per portare tra le case della città il nuovo fuoco benedetto durante la veglia pasquale, viene incendiato e letteralmente avvolto da fuochi, razzi, petardi e scintille effondendo simbolicamente la luce del Signore Risorto su tutti i presenti, su Firenze e su tutta l’umanità».
La conclusione quindi è un’affermazione che è anche un augurio per chiunque sceglie di trascorrere la Pasqua a Firenze: «Davvero lo Scoppio del Carro, con il fragore delle sue esplosioni e con la ricchezza delle sue festose scintille, vuole far arrivare a tutti la luce, la gioia e la grazia del Signore Risorto!»
Il depliant viene distribuito la mattina di Pasqua, alle persone che saranno presenti in cattedrale e in piazza. La Messa, celebrata dal cardinale Giuseppe Betori, inizia alle 10,30; intorno alle 11, al canto del Gloria, parte la colombina che innesca lo scoppio del carro. Il fuoco del cero è lo stesso che viene acceso la sera precedente, durante la Veglia pasquale (inizio alle 22,30) con le schegge del Santo Sepolcro e conservato durante la notte in uno speciale braciere.
La Messa e lo Scoppio del Carro saranno trasmessi su Toscana Tv e su Tele Iride a partire dalle 9.

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