Firenze
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La prima camminata interreligiosa: in duemila per le strade di Firenze

Oltre duemila persone hanno partecipato ieri, a Firenze, alla prima camminata interreligiosa che ha toccato vari luoghi di culto della città. Un fiume di persone (presenti anche tanti giovani e famiglie con bambini) che ha attraversato le strade cittadine, partendo dal piazzale di San Miniato e raggiungendo Piazza Signoria dopo aver toccato la chiesa luterana, basilica di Santa Croce, la sinagoga, la moschea di piazza dei Ciompi, la Badia Fiorentina. Durante il percorso, ad ogni sosta, interventi e testimonianze delle varie comunità e tradizioni religiose.

Percorsi: Firenze - Religioni
La prima camminata interreligiosa: in duemila per le strade di Firenze

La camminata è partita dall'abbazia di San Miniato al Monte, luogo caro a Giorgio La Pira che da qui ammirava la «bellezza teologale» di Firenze: lo hanno ricordato, nel loro saluto, l'assessore del Comune di Firenze Massimo Fratini, promotore dell'iniziativa, e l'abate di San Miniato, padre Bernardo Gianni, che ha dato il suo augurio ai partecipanti: «Ogni città, diceva La Pira, racchiude una vocazione e un mistero. Andate a cercare la vocazione di Firenze». Il lungo corteo è sceso quindi verso il centro, con una prima tappa alla chiesa Luterana, accolti dalla pastora. Una tappa anche sul Ponte alle Grazie, dove dopo il canto dei Nativi Americani, alcuni fedeli induisti hanno gettato nell'Arno l'acqua del loro fiume sacro, il Gange, in un ideale gemellaggio. Davanti a Santa Croce, il ricordo di San Francesco e del suo dialogo con il Sultano, 800 anni fa. Emozionante la tappa alla sinagoga, con la possibilità di visitare il tempio ebraico: «Sento molti fiorentini - ha sottolineato la presidente della comunità ebraica Daniela Misul - che entrano qui per la prima volta: è una bella giornata». Subito dopo, sosta in piazza dei Ciompi, dove la comunità islamica ha uno dei suoi luoghi di culto a Firenze; infine la Badia Fiorentina, ancora nel segno di Giorgio La Pira che qui animava la Messa dei poveri. Nello spirito del dialogo ci sono state testimonianze a ogni sosta: Giovani Musulmani, Buddisti, esponenti della Universal Peace Federation e della Christian Science, Ebrei, Induisti, Nativi Americani e Evangelici. In piazza Signoria la chiusura con l'intervento del sindaco Dario Nardella. «L'idea è nata qualche mese fa e come tutte le idee belle che nascono dal cuore è cresciuta per strada fino ad arrivare alla giornata di oggi", ha detto il sindaco. «È la prima volta - aggiunge - che così tante comunità si ritrovano insieme per fare un cammino, è un mattone che noi mettiamo alla casa comune che è la nostra comunità. Firenze è un simbolo universale di dialogo, pace e accoglienza che parla a tutto il mondo. Vorrei che questo cammino possa essere riproposto ogni anno coinvolgendo persone da tutta la regione e un domani speriamo da tutta Italia».

«Firenze è una città aperta e questo evento lo ha dimostrato – ha detto l’assessore ai rapporti con le confessioni religiose e politiche interculturali Massimo Fratini -. E’ stata una giornata bellissima e di grande condivisione, sono davvero emozionato per la grande risposta di persone che abbiamo avuto». L'iniziativa è stata promossa nell’ambito della settimana mondiale per l’armonia religiosa indetta dall’Onu.

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