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Una giornata di spiritualità per curare le ferite familiari

I Centro per la Famiglia «via della Pace» propone una giornata di spiritualità aperta a tutti, ma rivolta in modo specifico a quanti hanno il cuore «ferito» per la crisi nelle relazioni familiari (incomprensioni, abbandoni, separazioni) e a quanti stanno vivendo lo smarrimento per la malattia o la morte di un proprio caro.
Domenica 26 febbraio dalle 10 alle 18 saremo ospiti del Convento dei Padri Carmelitani di Arcetri per una giornata di ascolto della Parola, silenzio, preghiera e condivisione fraterna  nella splendida cornice del luogo, oasi di pace per la bellezza della natura avvolta da un silenzio che già fa pregustare il fascino della Preghiera.

Una giornata di spiritualità per curare le ferite familiari

La giornata si aprirà la mattina con una meditazione sulla Parabola del Samaritano tenuta da  Padre Tomaso Denotti che al Centro Famiglia da tre anni cura ogni prima domenica del mese la Preghiera alla Divina Misericordia, rendendosi disponibile anche per colloqui e confessioni. Seguirà nella mattinata un tempo di preghiera e riflessione personale per poi ritrovarci insieme a pranzo con i Padri.
Il pomeriggio ricomincerà con la Preghiera e la condivisione di gruppo per poi concludere la Giornata con la Celebrazione Eucaristica, prima dei saluti finali.
Le ferite della vita
In un tempo in cui la  società sembra aver bandito la debolezza privilegiando ogni forma di efficienza, di successo, di potere, di profitto, nella ricerca affannosa di una felicità centrata sul possesso di beni e di persone, sempre più un numero indefinito di uomini e di donne di ogni età e condizione sociale, resta ai margini della strada e della storia. Quanta amarezza nel vedere persone ignorate, escluse e dimenticate, sconfitte dalla vita che soffrono per ferite profonde e laceranti causate dall’incapacità di amare in modo autentico e duraturo… oppure per lo smarrimento doloroso causato dai pesi di malattie improvvise o estenuanti, dai crolli economici imprevisti, dallo sconvolgimento della perdita dei propri cari… restare lì a terra, sole ed incapaci di rialzarsi per ricominciare a vivere!
Si… dobbiamo riconoscere che l’uomo del nostro tempo ha moltiplicato corsi e scuole per imparare a fare bene qualsiasi cosa, ma non è stato ancora capace di educare la persona all’arte di vivere e di essere solidale con i propri simili soprattutto nel momento del bisogno!
Chi ci insegna davvero ad amare in  modo gratuito, autentico, generoso, appassionato,fedele? Chi parla più del sacrificio che occorre per instaurare, alimentare e far crescere ogni relazione, sia essa di coppia, genitoriale, fraterna, di amicizia? In quale scuola possiamo sederci per imparare la sacralità della vita dal primo istante all’ultimo? Che la vita, ogni vita, è dono di Dio Altissimo da sempre pensata, voluta, amata per una comunione senza fine con Lui e fra noi?
Chi illumina le notti oscure del dolore, quando bussa improvviso alla porta della nostra esistenza, spazzando via in un istante desideri e speranze lasciando la persona esausta ed esanime sul ciglio di una strada senza più luce e senza più senso?
Dobbiamo ritrovare i segreti dell’esistenza tramandati di generazione in generazione, dobbiamo recuperare la Sapienza del vivere che ci insegna a «contare i nostri giorni» per dare pienezza di significato ad ogni istante della vita presente, sia esso gioioso o doloroso, per poi poter accogliere la morte non come la fine di tutto ma  come una «sorella» che ci introduce nella pienezza di una vita senza fine, in comunione con coloro che abbiamo fortemente amato in terra. Per contemplare e condividere eternamente la Bellezza indicibile dell’Amore! Solo chi sa veramente vivere, imparando a morire ogni giorno a se stesso per amare senza riserve Dio e i fratelli, saprà poi morire  in pace pienamente abbandonato nelle mani del Padre Misericordioso e fedele.   
L’invito agli smarriti di cuore
E proprio perché tutti noi vogliamo credere ancora alla grandezza e alla dignità di ogni vita, anche di quella abbrutita dal male o segnata da tribolazioni indicibili, perché infinitamente ed appassionatamente amata dal Cuore di Dio, riteniamo giusto proporre e riproporre, senza stancarci mai, la possibilità di fare un tratto di strada insieme, come umili compagni di viaggio che desiderano condividere la speranza per una vita che può essere risanata e trasfigurata dalla potenza risanante di quell’Amore che ci ha pensati fin dall’eternità!
A te, fratello angosciato e sfiduciato per essere stato lasciato dal coniuge dopo un’esistenza spesa nel dono di te…
A te, che hai conosciuto l’amarezza del tradimento e non sai perdonare..
A te, che hai deciso di sposarti di nuovo ma ti senti sconfortato e giudicato per non essere in piena comunione…
A te che sei demoralizzato per la perdita improvvisa del posto di lavoro…
A te, avvilito e addolorato per una malattia che non lascia speranze…
A te, disperato e affranto per la morte di chi amavi tanto…
non  restare da solo davanti ai vetri della finestra ad osservare la vita  scorrere sotto i tuoi occhi…
Se anche tutti ti avessero dimenticato e abbandonato fatti raggiungere dal Divino Samaritano che vuole toccare le tue piaghe per risanarle con il balsamo del Suo Amore Misericordioso!
Vieni  domenica 26 febbraio per  sperimentare  che ogni cuore  smarrito e sfiduciato  può riaprirsi alla Speranza!
Gli amici del Centro per la famiglia Via della Pace

Per informazioni e iscrizioni:

Associazione San Martino
Via della Pace Onlus- Centro per la Famiglia
Via della  Pace, 29 50013 Campi Bisenzio (FI)
tel: 0558970884-3497606421
Lunedì-mercoledì-venerdì 16-19
famiglia.centrofamiglia@alice.it
soldi.sanmartino@alice.

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