Lucca

In Cammino - Settimanale della Diocesi di Lucca
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Non se ne parla, perché forse è opportuno non fare da cassa di risonanza, ma la cellula tumorale nel tessuto democratico italiano ed europeo c’è e sono i gruppi neonazisti, poche persone, che però mantengono in vita e propagandano una ideologia che può fare presa, come la storia della Germania weimariana insegna, su cittadini impauriti dalla crisi o vittime di essa e in balia di politici inconcludenti e litigiosi. Queste zone d’ombra democratica sono contrastate da associazioni, che diffondono la conoscenza della tragedia nazifascista e si impegnano a costruire la pace.

La comunità filippina di Lucca ci racconta come nel loro paese di origine si sia verificata una tragedia nella tragedia: dopo il terremoto del 15 ottobre di magnitudo 7.2 gradi Richter, che ha colpito Bohol, Cebu e Siquijor, nella regione centrale del paese è arrivato il 7 novembre il tifone Haiyan, 5° grado della scala Saffir-Simpson, che ha spazzato via tutto sull’isola di Samar e a Tacloban nella provincia di Leyte, anch’esse nel centro del Paese.

Il distacco dalla politica non dipende soltanto dall’inconcludenza dei dibattiti politici, ma anche dalla poca speranza, che è virtù teologale da spendere, trafficare nella vita quotidiana e nell’impegno sociale e politico. Nella Lettera ai Filippesi, s. Paolo chiede ai cristiani di essere «cittadini di una città» (gr. politeùesthe) che esercitano diritti e doveri degni del Vangelo (1,27).

Dopo un ampio lavoro preparatorio e grazie al fondamentale contributo del Consiglio Diocesano di Azione Cattolica, del Presidente Mario Battaglia e degli Assistenti Diocesani don Renato Monacci e don Riccardo Micheli, prenderà avvio lunedì 4 novembre 2013 alle ore 21.15 presso i locali della parrocchia di Capannori il primo percorso diocesano di formazione per educatori di gruppi «dopo-cresima/giovanissimi» organizzato dall’Azione Cattolica e che avrà come titolo «Pietre vive».

Da alcuni mesi don Franco Cerri cura una rubrica, "corto circuito", in cui con lo stile dell'ironia e del sorriso, a volte dolci a volte amari, invita i lettori a riflettere su alcune tematiche d'attualità sia civile che di interesse ecclesiale. Alcune settimane fa ha scritto: "Qualcuno si preoccupa della fede del proprio parroco?". Un lettore gli ha risposto, affrontando di petto la questione della crisi dei preti di cui a volte sentiamo parlare. Ci sono tanti luoghi comuni da sfatare, sia nelle argomentazioni sul tema trattato e che vi proponiamo anche qui, sia nell'idea ingessata di un dialogo dentro la nostra realtà diocesana. Il settimanale si apre, certo nei limiti della decorosità e del rispetto di tutti, ma accetta anche contributi scritti senza peli sulla lingua. Questa ne è la dimostrazione.

Lunedì 14 ottobre si è tenuto nel Palazzo Ducale di Lucca il secondo convegno provinciale  organizzato dall’Associazione Genitori Scuole Cattoliche e patrocinato dalla Prefettura, dall’Arcidiocesi, dalla Provincia e dal Comune di Lucca e dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana.
Ad aprirlo è stata la prof.ssa Michela del Carlo (Presidente Provinciale Agesc  e Vicepresidente Regionale AGESC Toscana), che ha evidenziato l’emergenza educativa odierna, mettendola in relazione con il digital divide fra i ragazzi (nativi digitali) e i genitori e gli insegnanti, che sono immigrati digitali (secondo la definizione dello scrittore statunitense Marc Prensky). Proprio la professoressa Del Carlo ci dà un resoconto del convegno.

La parrocchia di Collodi si appresta ad essere coinvolta dall’azione missionaria dei padri Redentoristi (fondati da Sant'Alfonso Maria de' Liguori, foto), che per due settimane cercheranno di «dare uno scossone» alla comunità.
La missione popolare inizierà sabato 12 ottobre, alle ore 20.30, con la celebrazione eucaristica come è consuetudine del metodo redentorista, e si concluderà domenica 27, alle ore 11, con la Divina Liturgia e lo scoprimento della lapide a ricordo della missione popolare.
Abbiamo intervistato il parroco, don Giovanni Checchi, sul significato dell’evento.

Già nella lettera che il vescovo Italo Castellani ha inviato a tutti i cristiani e alle comunità, presentandola in Cattedrale lo scorso 1 settembre, si indicavano alcuni momenti formativi per operatori pastorali come fondamentali nel cammino di questo anno. Intanto sono pronti gli appuntamenti a carattere diocesano.

Chi ha scelto di svolgere la sua attività commerciale nel centro storico di Lucca trae benefici economici dalla festa di Santa Croce. Serve almeno un po’ di riconoscenza e collaborazione anche da parte delle grandi catene e dei commercianti in generale, per rendere la Luminara di Santa Croce ancora più bella e... luminosa. Se non si vuol pensare agli aspetti prettamente religiosi (legittimo), almeno si pensi a quelli turistici.

«Serve ancora la religione, oggi?», questo il tema del convegno organizzato dalla Commissione Cultura dell’Unità Pastorale della Valleriana il 21 settembre, che si terrà nella chiesa parrocchiale di San Quirico di Valleriana, nella montagna pesciatina, dalle ore 9.30 alle ore 17.

Il mese di settembre è sempre pieno di importanti avvenimenti, fra i quali ne ricordo uno in modo particolare e significativo.
Il 13 settembre 1990, mentre era in corso uno spettacolo pirotecnico, a Lucca arrivava un’autoambulanza da Milano che trasportava il vescovo Giuliano Agresti. Tornava a casa per morire qualche giorno dopo. «Fatemi bello, perché vado incontro allo sposo» disse a Milano prima di partire. Quella sera si realizzò misteriosamente, attraverso le strade che solo Dio conosce, quell’incontro con lo sposo crocifisso.

Il 31 maggio 2003, Giovanni Paolo II nominò Italo Castellani, già vescovo di Faenza che quindi lasciò, arcivescovo coadiutore di Bruno Tommasi, trasferendolo a servizio della Chiesa di Lucca. Diventò arcivescovo titolare di Lucca il 21 gennaio del 2005. Di fatto quindi sono dieci anni che don Italo è in mezzo a noi. E la sera del prossimo 13 settembre sarà la decima Luminara cui prenderà parte. Al di là delle tradizioni, oltre la vita ecclesiale e quindi pastorale, la sua presenza ha segnato in qualche modo la città di Lucca e il territorio della diocesi. Abbiamo chiesto ad alcuni giornalisti di inviarci le loro impressioni. Sono concorrenti... i giornalisti interpellati (che ringraziamo per la disponibilità!) dirigono cioè testate diverse, e spesso esprimono punti di vista molto diversi (oltre che professionalità molto diverse). Eppure sulle impressioni e le riflessioni dedicate senza peli sulla lingua a mons. Castellani, beh, lasciatecelo dire: non siete poi così distanti! Infine ringraziamo Baccelli e Tambellini per le dichiarazioni che ci hanno riservato in esclusiva, dove si possono leggere parole che non sono certo di semplice rito. Ma prima due interventi... ecclesiali.

Domenica 1 settembre nella cattedrale di S. Martino a Lucca, l’arcivescovo Italo Castellani ha dato l’inizio ufficiale all’anno pastorale 2013-2014 della sua diocesi. Alla presenza di una folta assemblea, composta dai rappresentanti laici e presbiteri di tutte le 11 Zone pastorali della diocesi, ha consegnato una breve lettera pastorale che orienterà i prossimi mesi della Chiesa lucchese. In questa lettera c’è un invito a tutte le comunità all’«azione», all’«uscire», alla «missionarietà».

In Brasile, la settimana della Giornata Mondiale della Gioventù si terrà dal 21 al 28 luglio prossimi. Anche dalla nostra diocesi alcuni parteciperanno direttamente: sono in 17, quasi tutti della parrocchia di Santa Rita a Viareggio, due sono della parrocchia di Pescaglia. Tra i 17 ci sarà pure Giovanni, un seminarista lucchese. I 17 saranno guidati dal parroco don Luigi Pellegrini insieme a don Luigi Paolinelli che già si è recato in Brasile nei giorni scorsi.
Qui presentiamo, nella loro freschezza, le considerazioni di alcuni di questi giovani che sono in partenza.