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Adelasia, lascia Lucca per Roma e si scopre cantautrice. Album e colonna sonora per una serie podcast

«Le canzoni del disco nascono dal desiderio di elaborare le sensazioni e le esperienze che si vivono in quella fase delicata della vita che è il passaggio dall’adolescenza all’età adulta».

Adelasia

Adelasia Lazzari cantautrice venticinquenne di Lucca commenta così l’album d’esordio «2021» (Sbaglio Dischi). «Vai a vivere da sola, cambi città, amori che finiscono e amori che nascono, nuove amicizie, una nuova consapevolezza».

Che cosa volevi comunicare?
«Non avevo la pretesa di comunicare niente, volevo solo raccontare la mia storia e volevo raccontarla in modo semplice e chiaro e questo al pubblico è piaciuto. La mia è una storia qualunque in cui le persone si sono immedesimate».

Nata e cresciuta a Lucca, Adelasia ha cambiato città.
«C’è chi insegue il sogno americano e chi, come me, insegue il sogno romano. Roma è sempre stata una città affascinante per me: ci venivo spesso da ragazzina perché avevo degli amici qui e mi sembrava una metropoli incasinata e vivace e sapevo che avrei voluto vivere qui, questa città mi somiglia e “chi si somiglia, si piglia”».

Che cosa fai a Roma?
«Mi sono trasferita a Roma per studiare Scienze Naturali, ma non mi sono mai laureata perché dopo due anni mi sono iscritta a Storia dell’arte. Ho studiato chitarra per qualche anno e attualmente studio canto».

Come sei diventata una cantautrice?
«Nel lontano settembre 2016 ho scritto un post su Facebook: “Cerco insegnante di chitarra”. Volevo imparare a suonare per rimorchiare ai falò in spiaggia, niente di più, invece poi da lì è iniziato il mio percorso: dopo aver imparato 5 accordi ho iniziato a scrivere canzoncine. Dopo qualche mese ho scritto “Umido”, che al tempo si chiamava “Buio”. Nel 2017 il mio insegnante di chitarra, che era ed è tuttora un amico e un cantautore, Edoardo Baroni, se ne è andato in Erasmus e ho deciso di prendere lezioni di canto da un’altra cantautrice, Chiara Monaldi. Nel frattempo scrivere canzoni era diventato un modo per esprimermi e ne scrivevo sempre di più. Grazie a Chiara ho conosciuto il mio attuale manager, Marco Falabella che, dopo aver ascoltato alcune delle canzoni che avevo scritto, mi ha accolta in Sbaglio Dischi».

Dall’album di Adelasia è stata scelta «Camera mia» come colonna sonora della serie podcast «Sbagliata», recitata da «voci note» come Pilar FogliatiAlberto ParadossiMichela GiraudMotta e Ricky Tognazzi.

«È stato un bel successo personale – commenta la cantautrice – Ero felicissima e ancora adesso quando riascolto le puntate mi fa strano sentire la mia canzone». Pensi mai a vivere di musica? «Sinceramente non ci penso; delle volte ironizzo dicendo che non appena diventerò famosa mollerò tutto e mi comprerò un locale in un piccolo villaggio, dove poter aprire il mio fioraio. Sono convinta che meno ci penso e meglio me la vivo».

Come vivi questo periodo?
«Essendo molto timida ho sempre avuto una gran paura dei live, ma per fare questo lavoro è indispensabile andare in giro per farsi conoscere, per sentire i pareri degli altri, per sperimentare, per crescere e quindi mi mancano i live. Spero che tutto torni alla normalità il prima possibile anche perché la creatività e l’entusiasmo sono indispensabili per fare questo lavoro e questo periodo ci sta mettendo a dura prova».

Nuovi progetti?
«A maggio ci saranno delle novità».

Adelasia, lascia Lucca per Roma e si scopre cantautrice. Album e colonna sonora per una serie podcast
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