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Alessia: in musica le mie emozioni

«Cerco di trasmettere al pubblico le emozioni che provo io, un messaggio riguardo a ciò che sono». Si racconta così, Alessia Berlingacci, cantautrice venticinquenne di Piano di Coreglia

Alessia Berlingacci

«Sono una ragazza semplice, solare. Non bisogna indossare una maschera davanti al pubblico, non si deve avere paura», prosegue Alessia.

Quest’anno è uscito il tuo singolo «Come stai?», in cui parli del rapporto con tua sorella. Non ci sono molte canzoni sui fratelli. Perché le hai dedicato un brano?
«Lei ha sette anni meno di me. Ho voluto dedicarle un brano perché nella sua adolescenza ha vissuto un periodo difficile, con problemi di integrazione scolastica. Il nostro rapporto è pieno di amore, conforto; anche quando non siamo insieme, la penso costantemente. Questa canzone è il mio modo per farle capire che io per lei ci sarò sempre».

Come definiresti la tua musica?
«Principalmente pop, un genere molto ampio, quindi cerco di personalizzarlo con altre piccole influenze: elettroniche in “Come stai?”, melodiche in “A un metro da me”. “L’Ultimo viaggio insieme” invece è un brano popdance, anche se non l’ho scritto io».

È difficile fare musica venendo da un piccolo paese come Piano di Coreglia?
«Qui ci sono solo le sagre dove poter cantare. Per carità, è bello, faccio passeggiate… Però prendo lezioni di canto con Vincenzo Masini e Sabrina Ceccarelli a “Musica Mia” a Lido di Camaiore e di pianoforte alla scuola “Sinfonia” di Lucca con Daniele Giuntoli. È lontanino! Appena potrò, vale a dire quando avrò messo un po’ di soldi da parte, ho intenzione di spostarmi e andare a Milano o all’estero».

Quest’anno è tornato il Summer Festival…
«Sono stata a vedere Blanco. Non è proprio uno dei miei generi prediletti ma non è male. I testi sono belli».

Cosa troviamo nella tua playlist?
«A volte prendo spunto per i testi da lì: Negramaro, Green Day, Muse, Måneskin, Coldplay, Queen, Elisa, Billie Eilish, Irama, Einaudi, musica classica, Battisti e Mia Martini».

A quale tuo brano sei più affezionata?
«“Come stai?”, scritto di getto e “A un metro da me”, scritto durante la pandemia, periodo strano però per me prolifico».

Hai partecipato a molti concorsi: Castrocaro, Area Sanremo, Fornaci in…canto. Mai pensato a un talent?
«Ad “Amici” ci sono stata vicina. “The Voice” mi piace abbastanza. Sono un’ottima vetrina però un’arma a doppio taglio, rischi di bruciarti nel giro di uno o due anni».

Canti anche in duo con il chitarrista e pianista Manuel e con la Supersonika Live Band…
«Nella Supersonika mi sono infiltrata. Ora con loro stiamo curando un progetto che si chiama “Onda sonora” e cantiamo a matrimoni e altri eventi, siamo un trio e facciamo rivisitazioni di grandi successi del passato. Con la Supersonika in genere suoniamo musica dance, liscio, da ballo. Con Manuel invece faccio cover internazionali e italiane in acustico riarrangiate. Però in genere mi sposto da sola, ho il mio impianto».

Progetti?
«Sto lavorando a un inedito che presenterò il prossimo anno a “Area Sanremo” o a “Sanremo Giovani”».

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