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Bagni di Lucca, risponde il candidato sindaco Paolino Micheli

La Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali ha preparato alcune domande che, attraverso il Settimanale Diocesano ToscanaOggi-LuccaSette,sono state poste anche ai quattro candidati sindaco del Comune di Bagni di Lucca. Le elezioni ci saranno il prossimo 11 giugno.

Bagni di Lucca, risponde il candidato sindaco Paolino Micheli

Il candidato si presenta: "Mi chiamo Paolo Michelini sono nato a Bagni di Lucca 65 anni fa e sono da sempre residente in frazione di Benabbio. Sono pensionato dopo aver lavorato per circa quaranta anni presso il Comune di Bagni di Lucca ricoprendo vari ruoli all'interno dell'ente in settori diversi a partire dalla Polizia Municipale, all'ufficio tecnico comunale, alla segreteria e per ultimo per oltre venticinque anni responsabile dell'Area Amministrativa comunale. Mi candido con una lista civica nata dalla unione delle due liste di opposizione in consiglio comunale nell'ultimo quinquennio, (Voltiamo Pagina e Obiettivo comune) di ispirazione PD. Non ho tessere politiche ne riferimenti politici sono un candidato riconosciuto super partes all'interno dello schieramento e quindi mi ritengo un tecnico che si mette al servizio per amministrare l'Ente, in caso di vittoria, per il bene dei cittadini".

Quali sono i progetti per il volontariato e per le associazioni presenti sul suo territorio?
"È dimostrato che il volontariato non è soltanto qualcosa che riguarda la sfera personale, ma qualcosa che fa crescere competenze ed acquisire anche professionalità nuove. Da questa premessa bisogna partire per una maggiore attenzione verso i giovani, promuovendo la loro partecipazione con iniziative e progetti a misura della loro condizione, che incoraggino il protagonismo e l’autostima, ascoltando le loro esigenze. In pratica bisogna proporre ai giovani esperienze che incontrino la loro esigenza di acquisire competenze “professionalizzanti”. Per quanto riguarda gli adulti, persone nel pieno della loro attività lavorativa e/o familiare con poca disponibilità di tempo è necessario utilizzare la loro competenza, creatività ed esperienza. Buona parte del volontariato lo ritroviamo nelle Associazioni che debbono progettare, rimodulare, coinvolgere, comunicare, organizzare se stesse e la loro attività in base alle nuove possibilità. L’Associazionismo, oggi, può affiancare la Pubblica Amministrazione nel Sociale, Ambiente, Cultura, Protezione Civile ed Educazione Civica tanto da diventare un vero punto di forza del territorio. Il Volontariato e l’Associazionismo, per il mio programma, saranno parti di primaria importanza e, nello svolgere le loro attività, saranno considerate come corresponsabili dello sviluppo della nostra Comunità. Fra i nostri progetti abbiamo allo studio alcune iniziative nell’ambito dell’offerta turistica e culturale che daranno un nuovo slancio a questo settori che, con la crisi economica, hanno più che mai bisogno di un sostegno indiretto".

 

Quali forme di partecipazione intende promuovere per coinvolgere la cittadinanza nelle scelte comuni e favorire un superamento della diffusa disaffezione nei confronti della politica?
"Inutile dire che i cittadini italiani siano sempre più lontani dal mondo politico. E’ obbligo recuperare il dialogo, indire riunioni aperte alla cittadinanza dove fare un confronto sulle problematiche del nostro Comune. Il Sindaco moderno non deve tenere la porta chiusa ma, al contrario, deve essere sempre pronto a cogliere le esigenze del cittadino. E’ nostra intenzione istituire uno Sportello di Ascolto che possa accogliere ogni singola richiesta e riportare nelle case dei cittadini comunicazioni periodiche per informare sulla reale situazione del Comune. In casi particolari potremmo anche ricorrere ad una sorta di referendum che dia le indicazioni più popolari da intraprendere".

 

Che cosa pensa di fare per la trasparenza della pubblica amministrazione?
"Come ho già detto vogliamo dare Trasparenza all’operato della Pubblica Amministrazione visto che in passato tale requisito è mancato. Per prima cosa il contatto umano con i cittadini, con periodici incontri da tenersi in sedi “neutre” come i vari circoli o i bar dei paesi di montagna. Poi un contatto tramite stampa di un notiziario che possa dare informazione su quanto è stato fatto e cosa faremo. Inoltre abbiamo deciso di istituire uno sportello per la ricerca dei fondi Europei, Ministeriali, Regionali e faremo in modo che le categorie interessate vengano informate sulle opportunità che si presenteranno".

 

È evidente il notevole spopolamento del territorio di Bagni di Lucca e il degrado della città. Che cosa intende fare per fermare l’esodo dei giovani dal comune e promuovere il turismo termale?
"Bagni di Lucca è un Comune che subisce scelte politiche scellerate fatte nel passato e le conseguenze sono il continuo spopolamento dei paesi di montagna e la fuga dei giovani in cerca di altre opportunità. Fermare l’esodo è obbligatorio altrimenti in breve tempo saremo un paese di sole persone anziane. Per la particolarità del nostro territorio sarà difficile pensare a forme di artigianato e piccola e media industria. La sola risorsa che abbiamo è la bellezza del nostro territorio e la possibilità di valorizzarlo ai fini turistici. Abbiamo predisposto un progetto che, dopo le elezioni, presenteremo alla cittadinanza e a quelle categorie (commercianti, albergatori etc) che più di altri ne trarranno benefici. Sarà un progetto ad ampio respiro che vedrà coinvolti tutti gli operatori turistici, comprese le Associazioni locali, ma mai come in questo momento c’è bisogno dell’aiuto di tutti per poter ripartire. Le Terme, oggi in gestione a privati, subiscono un arredo urbano ed una situazione edile circostante da terzo mondo. Siamo sicuri che ponendo fine ad un tale scempio anche l’attuale Gestione ritroverà slancio e voglia di investire. Da parte nostra sono allo Studio alcune nuove forme di sfruttamento delle acque termali ma è chiaro che avremo bisogno di forze economiche private".

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