Lucca
stampa

Camaiore, risponde il candidato sindaco Alessandro Del Dotto

La Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali ha preparato alcune domande che, attraverso il Settimanale Diocesano ToscanaOggi-LuccaSette, sono state poste anche ai candidati sindaco del Comune di Camaiore. Le elezioni ci saranno il prossimo 11 giugno.

Camaiore, risponde il candidato sindaco Alessandro Del Dotto

Sindaco uscente, ha 36 anni, è sostenuto dal Pd con le liste civiche: «Progetto Comune Sinistra Unita», «Insieme per Camaiore», «Spazio Civile», «Camaiore nel cuore». È avvocato specializzato in Diritto Amministrativo e docente a incarico presso l’Università di Pisa.

Quali sono i progetti per il volontariato e per le associazioni presenti sul territorio?
In questi anni abbiamo promosso il concetto di rete di solidarietà: terzo settore e associazionismo sportivo/culturale sono una ricchezza che ci permette di colmare quel vuoto lasciato dalle istituzioni a causa dei vincoli di bilancio. Per il futuro vogliamo proseguire nel sostegno a queste realtà, in particolare nel reperimento delle sedi operative, contribuendo alla loro attività attraverso convenzioni che possano integrare i servizi al cittadino, promuovendo al contempo l’impegno nel settore sociale. Vogliamo inoltre varare un programma di misure destinate alla terza età in cui le associazioni siano il vero fulcro operativo: parliamo di sostegno all’autonomia, di un sistema di trasporto sociale, di un Laboratorio delle Arti, dei Mestieri e del Commercio volto a favorire lo scambio intergenerazionale. Abbiamo l'opportunità di farlo anche grazie alla creazione del Centro Diurno "Cascinale Mariotti", la cui gestione sarà inaugurata a breve e che rappresenterà il centro della rete per la Terza Età. Ultimo, ma non per importanza, il progetto degli orti sociali che vedrà una sua prima realizzazione all’interno dell’Area del Magazzeno grazie al finanziamento della Regione Toscana. Qui, le varie realtà associative, potranno trovare nuovi spazi per le loro attività.

Quali forme di partecipazione intende promuovere per coinvolgere la cittadinanza nelle scelte comuni e favorire un superamento della diffusa disaffezione nei confronti della politica?
La nostra Amministrazione ha dato al via già nel primo mandato a un progetto per la partecipazione che ha portato alla nascita delle Assemblee di zona, otto spazi di discussione territoriale che hanno colmato il vuoto lasciato dalle Circoscrizioni, e promuovendo tra gli alunni delle scuole l’importanza di occuparsi della “cosa pubblica” con l’istituzione del Consiglio Comunale dei Ragazzi. Per il futuro attiveremo spazi formativi sugli strumenti di democrazia diretta esistenti e inaugurandone di nuovi come il Bilancio Partecipativo, che permetterà a tutti i cittadini di scegliere i progetti su cui indirizzare parte delle risorse pubbliche, il Bilancio Sociale e il Bilancio di Genere. Inoltre, nel corso del processo di pianificazione urbanistica del Piano Operativo, torneremo a parlare con la città attraverso tavoli dedicati, aperti ad associazioni e abitanti.

Che cosa pensa di fare per la trasparenza della pubblica amministrazione?
La trasparenza è l’opera pubblica più importante portata avanti dalla nostra Amministrazione: online ogni delibera o determina prodotta, online lo streaming in diretta del consiglio comunale,  contratti e appalti sempre passati da gara pubblica e aperta, istituzione di un albo per le nomine di competenza sindacale al fine di evitare la concentrazione di incarichi pubblici alla stessa persona. Una partita cruciale si gioca sul piano della qualità della spesa pubblica: eliminare gli sprechi è stata la nostra priorità sia all’interno del bilancio comunale, sia nei rapporti con le partecipate. Un lavoro che ha già dato risultati e che vogliamo portare avanti. Trasparenza, infine, è anche accessibilità: abbiamo sin da subito tolto la telecamera all’interno della Segreteria del Sindaco per farla tornare un luogo d’incontro e non un fortino in cui far entrare solo chi si vuole. Abbiamo organizzato un open day al venerdì in cui si possono trovare aperti tutti gli uffici contemporaneamente così da permettere ai cittadini di concentrare in un unico giorno tutte le proprie esigenze nei rapporti con la pubblica amministrazione.

Di fronte al fenomeno immigratorio, che investe anche la popolazione camaiorese, quali politiche intende attuare per un’effettiva integrazione nel rispetto delle diversità culturali?
Si tratta di un fenomeno a cui non si può reagire mettendo la testa sotto la sabbia, ma cercando di governarlo tenendo conto della dignità delle persone e della naturale preoccupazione che genere tra i residenti. Attualmente Camaiore ospita circa cinquanta migranti grazie al progetto di micro-accoglienza, portato avanti con la Misericordia di Lido di Camaiore, che prevede piccoli nuclei sparsi sul territorio. Siamo per un’accoglienza sostenibile per la comunità, legata a valori di solidarietà, ma anche al rispetto delle regole. Agli ospiti proponiamo corsi di lingua e formazione lavorativa legata a un progetto grazie al quale ci danno una mano a mantenere più curato il nostro territorio. Andando oltre la questione migranti, in questi cinque anni il Consiglio Comunale ha approvato un nuovo Statuto che prevede l’istituzione della figura del Consigliere Straniero aggiunto, a partire dalle Amministrative 2017. Si tratta di una carica onorifica che viene eletta dai cittadini stranieri maggiorenni: non avrà diritto di voto e non beneficerà di indennità alcuna, ma avrà diritto di iniziativa su tutte le questioni del Consiglio Comunale e accesso agli atti al pari dei colleghi consiglieri. Un altro progetto di cui andiamo particolarmente fieri è il corso gratuito di lingua italiana per stranieri, organizzato con realtà del territorio e mediatori culturali. Un grandissimo successo, in particolare tra le donne, che ha aiutato questi nostri concittadini a sentirsi maggiormente a proprio agio in situazioni quotidiane come i colloqui scolastici, il lavoro o i rapporti con l’ente comunale.

 

Quali processi a lungo termine (ovvero pensando ai figli e nipoti) intende avviare nei confronti dei paesi e del territorio di Camaiore, dalle sue tradizioni al suo ambiente naturalistico?
Ci sono due direttrici d’azione su cui abbiamo lavorato e continueremo a lavorare. La prima prettamente culturale ha l’intento di risvegliare il senso civico dei cittadini perché il primo presidio a tutela del futuro di Camaiore è l’amore per il territorio da parte di chi lo vive ogni giorno. Un lavoro complesso che investe più livelli, da quello scolastico - con la promozione tra gli alunni delle tradizioni popolari e della nostra storia in collaborazione con l’associazionismo locale - a quello degli investimenti, in particolare nelle frazioni, con la rinascita dei sentieri storici. La seconda direttrice d’azione si gioca su una prospettiva più ampia: abbiamo adottato il Nuovo Piano Strutturale che, se saremo riconfermati, andrà in approvazione entro l’estate. In questo documento e nel successivo Piano operativo (il vecchio Regolamento edilizio) è disegnato il futuro del territorio che deve parlare i temi del recupero del patrimonio esistente e della tutela del paesaggio. Un piano a “volume zero” che considera il territorio come una ricchezza, non come come un patrimonio immutabile.

Camaiore, risponde il candidato sindaco Alessandro Del Dotto
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento