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Caritas Lucca: lo sport come contrasto all’esclusione sociale dei bimbi

Torna il progetto "Salta su. Lo sport come azione di contrasto al rischio di esclusione sociale dei bambini". È al terzo anno consecutivo, si rivolge a bambini (fascia 7-13 anni) individuati dai Centri di Ascolto della Caritas e dai Servizi Sociali dei Comuni di Lucca, Capannori e Borgo a Mozzano. Quest’anno saranno coinvolti circa 60 minori.

Percorsi: Diocesi di Lucca - Sport
Presentazione terza edizione di "Salta Su. Lo sport come azione di contrasto al rischio di esclusione sociale dei bambini"

Stanno per partire tre giorni di gioco, sport e condivisione nella splendida cornice della Garfagnana. Tutto è organizzato dalla Caritas Diocesana di Lucca insieme a diverse associazioni del mondo sportivo, e avrà luogo nei giorni 1-2-3 settembre presso la residenza gestita dal Centro Provinciale Libertas a Gramolazzo nel comune di Minucciano, all'interno del Parco delle Alpi Apuane.

Ma questa tre giorni a Gramolazzo è solo il passo intermedio di tutto il progetto dedicato a bimbi che vivono situazione di disagio e quindi sono a rischio di esclusione sociale.

“Già tra maggio e giugno scorso” spiega Matteo  Franchi, responsabile del progetto per Caritas, durante la conferenza stampa avvenuta in Curia a Lucca il 30 agosto, “i bambini e le bambine hanno potuto svolgere attività multisportiva in strutture dislocate sui diversi territori, per quattro ore a settimana seguiti da istruttori sportivi qualificati e con la collaborazione di allenatori specializzati di alcune società sportive del territorio. Questa fase ha l'obiettivo di rafforzare i bambini e le bambine nella scelta di uno sport permettendo di sperimentare la dimensione della squadra, il rispetto delle regole e dei ruoli e dando l'occasione per provare diversi sport”. Dopo questi primi mesi e dopo l’esperienza a Gramolazzo partirà la terza fase: “tra settembre e ottobre i minori saranno inseriti nelle Società Sportive del territorio in base alle loro preferenze, con un monitoraggio continuo durante tutta la stagione sportiva grazie alla collaborazione tra le società stesse e gli operatori della Caritas diocesana”, conclude Franchi.

Oltre alla Caritas questo progetto d’inclusione dei minori in condizioni di disagio economico attraverso lo sport, è realizzato anche grazie al Centro Provinciale Libertas di Lucca, Associazione Panathlon, sezione "G.Dovichi" dell'Unione Nazionale Veterani dello sport, i Comuni di Lucca, Capannori e Borgo a Mozzano e con 12 società sportive (nuoto, volley, calcio, basket…) della Piana.

Donatella Turri, direttrice di Caritas Lucca, durante la conferenza stampa ha ricordato un proverbio africano: “I bambini sono sempre figli di tutto il villaggio”. E il piccolo grande sforzo che tutti i soggetti compiono in questo progetto va proprio in questa direzione, del prendersi cura di minori che sono in situazioni a rischio, con un atto di responsabilità collettivo. Sulla stessa lunghezza d’onda gli altri interventi dei presenti: Renzo Marcinnò, presidente del Centro provinciale Libertas, Arturo Guidi, presidente Panathlon Lucca, Carla Landucci e Patrizia Di Natale ell’Unione Veterani dello Sport. Presenti inoltre i consiglieri comunali di Lucca e Capannori Francesco Lucarini e Giulia Volpi per portare il plauso e il saluto delle rispettive amministrazioni.

Quindi dopo i precedenti due anni, non si ferma il progetto "Salta su. Lo sport come azione di contrasto al rischio di esclusione sociale dei bambini" e si pensa già al dopo Gramolazzo.

Infatti i bambini coinvolti, come spiegato da Franchi, si inseriranno nelle società sportive da loro scelte. “Grazie alle società sportive” sottolinea Turri “vi entreranno gratis o comunque con un costo notevolmente ridotto che sarà coperto da tutti i finanziamenti raccolti per il progetto. Inoltre grazie al contributo di volontari e di giovani in servizio civile, verrà fornito, ove possibile, un servizio di accompagnamento dei bambini da casa al luogo di attività sportiva nel caso in cui la famiglia non riesca a provvedere autonomamente”.

Proprio su questo punto dell’accompagnamento durante l'anno è emerso un vero e proprio appello da parte dei Veterani dello Sport. La presidente Carla Landucci ha dichiarato: “I bambini sono piccoli, bisogna andarli a prendere a casa, a volte in zone molto distanti e non è cosa semplice. Ma la gioia di vederli salire in macchina, contenti, è indescrivibile. Se ritardo mi chiamano per sapere se passo, ci tengono tantissimo. Oltre allo sport a volte facciamo merenda, sembrerà cosa piccola ma per loro quei momenti sono di vera festa. Abbiamo bisogno di più persone che ci aiutino in questo servizio”.

Per informazioni, per mettersi a disposizione di qualche servizio, contattare la Caritas: 0583 430961.

Fonte: Comunicato stampa
Caritas Lucca: lo sport come contrasto all’esclusione sociale dei bimbi
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