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Covid19, a Lucca presentato flash-report del "Tavolo economia civile" sulla risposta sociale e gli orizzonti futuri in tempo di emergenza

È stato presentato venerdì 10 luglio il flash-report  “d’ISTANTI: capacità di risposta sociale e orizzonti civili  in tempo di Covid” a cura del Tavolo di economia civile di Lucca. Si tratta di una prima e parziale fotografia delle conseguenze della crisi sanitaria sul nostro territorio provinciale e delle risposte che diversi soggetti, istituzionali e non, hanno attivato in tempi brevi di fronte a nuove ed emergenziali richieste di aiuto.

Un momento della presentazione

Il flash-report presentato, precede il primo rapporto sull’economia civile che il Tavolo presenterà in ottobre e cerca di rintracciare alcuni primi segnali di potenziale civile manifestatosi nei mesi di emergenza. Il flash-report costituisce il primo esito del lavoro che il Tavolo ha avviato ad ottobre 2019 e che si è concretizzato con la sottoscrizione di un protocollo di intesa nel gennaio 2020. L’obiettivo del Tavolo è quello di creare una rete finalizzata alla valorizzazione dei temi dell’economia civile e la realizzazione di un primo rapporto per il territorio lucchese che racchiuda esperienze, progettualità, strumenti e modelli di innovazione ispirati all’economia civile, con l’intento di tracciare percorsi di potenziamento delle esperienze in corso e di generazione di esperienze nuove che abbiano al centro la persona e l’ambiente e si ispirino a caratteri di reciprocità, comunità e bene comune.

VENIAMO AI DATI

Nei primi sei mesi del 2020 i dati raccolti dai Centri di Ascolto di Caritas Lucca mostrano un aumento del numero delle persone accolte e un incremento delle persone incontrate per la prima volta.  Alla fine di maggio le persone incontrate dai Centri di ascolto – i quali potevano ricevere solo su appuntamento – erano già  979, circa il 30% in più rispetto allo stesso periodo del 2019. Si tratta di un dato sottostimato considerato che i volontari, impegnati in numerosi servizi quotidiani, a volte non hanno registrato puntualmente tutti gli accessi. A questo primo dato, si aggiunge l’aumento anche superiore al 100% nei servizi più facilmente monitorabili come quelli di risposta alla marginalità estrema e ai bisogni primari: gli utenti delle mense serali a Viareggio e a Lucca sono raddoppiati (dall’inizio del lockdown 140 persone al giorno, prima del lockdown 70).  Come sono aumentati i bisogni alimentari in genere, con oltre 5000 persone che hanno usufruito della distribuzione di pacchi alimentari.

Questo aumento delle richieste di aiuto si ritrova anche nei servizi erogati dai Comuni del territorio. In particolare i beneficiari dei buoni spesa (provvedimento di Protezione Civile del 29 marzo 2020) nei 4 Comuni aderenti al Tavolo sono stati infatti oltre 5000: nel comune di Comune di Lucca  2.707, a Viareggio 1250, a Capannori 807, a Castelnuovo 123 e a Borgo a Mozzano 188.

Oltre agli enti locali, a Caritas e alle molte associazioni presenti in provincia di Lucca, durante l’emergenza sanitaria si sono attivate le comunità locali che hanno risposto alle campagne di raccolta fondi (tra Caritas diocesana e i Comuni del Tavolo sono stati raccolti oltre 200.000 mila euro) oppure donando beni alimentari, beni di uso quotidiano, prodotti per l’igiene, devices (tra Caritas e i Comuni del Tavolo sono stati raccolti circa 200 devices). I Comuni di Lucca e Viareggio, durante i lockdown, hanno aperto dormitori e centri diurni di emergenza per non lasciare in strada chi era senza casa, in collaborazione con Caritas e altre associazioni locali. A ciò si aggiungono numerose “risposte spontanee”, a volte raccontate anche dalla stampa locale, che ovviamente ci dimostrano quanto sia prezioso, largo e vitale l’orizzonte civile sul nostro territorio.

 

Altro aspetto fondamentale, guardando al futuro, è il numero di volontari, per lo più giovani, attivati durante l’emergenza. Ad esempio i “nuovi volontari”, in maggioranza under 30, che si sono affacciati alle porte di Caritas per la prima volta, mettendosi al servizio delle persone più fragili, da marzo a giugno sono stati 240. Questi hanno collaborato nella gestione dei servizi su  Lucca e Piana, Valle del Serchio e Versilia, affiancando gli oltre 200 volontari già normalmente attivi sui servizi e rimasti operativi in Caritas anche durante il lockdown. 

CHI FA PARTE DEL TAVOLO

I soggetti che hanno promosso  il Tavolo fin qui sono: l’Arcidiocesi di Lucca- Ufficio Pastorale Caritas, Provincia di Lucca, Comune di Lucca, Comune di Capannori, Comune di Castelnuovo di Garfagnana, Comune di Viareggio, Legambiente nazionale (ufficio economia civile), Legambiente Toscana, Legambiente Lucca, Legambiente Capannori e Piana lucchese, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Lucca, Polo tecnologico di Lucca, Associazione Ascolta la mia Voce, Nanina Cooperativa Sociale, Associazione Nuova Solidarietà - Equinozio, Cooperativa Sociale Agricola Calafata.

Fonte: Comunicato stampa
Covid19, a Lucca presentato flash-report del "Tavolo economia civile" sulla risposta sociale e gli orizzonti futuri in tempo di emergenza
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