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Domenica 29 gennaio torna il miele della solidarietà, per combattere la lebbra

Domenica 29 gennaio è la 64a Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra. A Lucca, come da tradizione, il gruppo Il Rigagnolo (legato all'Aifo, organizzazione che raccoglie e diffonde la testimonianza di Raoul Follereau) sarà presente in 47 parrocchie della lucchesia per offrire barattoli di miele locale per ricavare fondi da destinare ad attività socio sanitarie di lotta alla lebbra e di rafforzamento della sanità di base in alcuni paesi del mondo.

Domenica 29 gennaio: miele della solidarietà in 47 parrocchie di Lucca

Nei 14 paesi del mondo (Asia, Africa, America Latina) in cui si svolgono i progetti Aifo (www.aifo.it) la cura completa per un malato di lebbra costa 130 Euro, la formazione di agenti per lo sviluppo comunitario 40 Euro, il sostegno alle attività di educazione sanitaria nelle scuole 25 Euro. Cifre che danno l'idea di come sia possibile fare davvero molto, con molto poco.

Dal 1970 il gruppo lucchese Il Rigagnolo si occupa di sensibilizzare le parrocchie della lucchesia (in particolare nella Piana di Lucca e in parte della Mediavalle e Garfagnana) al sostegno economico per progetti che possono migliorare, a volte salvare, la vita di molte persone affette dalla lebbra (o malattia di Hansen). "Le persone affette da questa patologia" sostengono i volontari de Il Rigagnolo "provoca incredulità (esiste ancora questa malattia?), paura, ripugnanza, indifferenza (esistono malattie ben più gravi e più importanti come i tumori e l’AIDS che colpiscono un numero ben maggiore di individui…), distaccata compassione". Ma non si tratta più di una malattia incurabile, infatti spiegano "L'introduzione della polichemioterapia, negli anni ottanta, ha segnato una svolta storica: la lebbra è diventata curabile. La polichemioterapia, frutto della ricerca scientifica, consiste nell'azione combinata di tre farmaci: rifampicina, clofazimina e dapsone".

Domenica 29 gennaio con l'aiuto di amici, Scout, della Gioventù Francescana, Il Rigagnolo ci ricorda che con piccole offerte è possibile fare molto per chi è affetto da questa malattia. Così al termine di ogni messa, o di quelle principali, in molte parrocchie fuori dalla chiesa si troveranno i tavoli del “Miele della Solidarietà”: vasetti di miele, caramelle, borse di juta e materiale informativo in cambio di un libero contributo.

Il motivo di aver scelto il miele è presto detto: "Il miele oltre ad essere associato alla dolcezza e al suo essere un prodotto naturale" dicono i volontari de Il Rigagnolo "viene fatto dalle api, insetti molto laboriosi che, cooperando tra loro, raggiungono risultati impensabili. E proprio dalla laboriosità delle api prende spunto l’attività di organizzazione della Giornadata dei Malati di Lebbra che, mettendo insieme tanti volontari, riesce a creare ogni anno un evento che coinvolge migliaia di persone, raggiungendo per latro ogni angolo d’Italia, e facendo toccare con mano la dolcezza della solidarietà".

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi all'Ufficio Missionario della Diocesi di Lucca (0583 430946) o al proprio parroco.

Fonte: Comunicato stampa
Domenica 29 gennaio torna il miele della solidarietà, per combattere la lebbra
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