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IL COMICO MATTEO CESCA SI RACCONTA: «LA PARTITA SI GIOCA SUI SOCIAL, LA TV STA SCOMPARENDO»

«È diventato difficile ironizzare. Non si sa più che linguaggio usare. C’è sempre qualcuno che si offende o si sente discriminato». A raccontare così le difficoltà del suo lavoro è il comico monologhista lucchese Matteo Cesca, 37 anni, che qualche anno fa è stato nel cast di Colorado Cafè, trasmissione di successo su Italia 1, condotta da Paolo Ruffini.

Matteo Cesca

«Il pubblico è rimasto segnato da questi due anni di mascherine e distanziamenti» continua Matteo. Gli rivolgiamo qualche domanda. Ripercorrendo la tua carriera sembra che l’anno di svolta sia stato il 2011: sei entrato nello Zelig Lab di Livorno, il tuo spettacolo Comico Ergo Sum registrò il tutto esaurito al Teatro del Giglio ed esordisti nel programma di Rai Uno «Di che talento sei?» I cui autori erano Maurizio Costanzo e Enrico Vaime.

Che ricordi hai di quel periodo?
«Stupendi. In me c’era una spensieratezza e una voglia di arrivare incredibili, collezionavo una soddisfazione dietro l’altra. Il programma di Costanzo andava in onda tardi, all’una e mezza di notte; credo che lo abbiano visto in otto!».

Lucca e i lucchesi: a volte li usi come fonte di ispirazione nei tuoi monologhi.
«Siamo animali strani. Abbiamo questo nostro modo di sentirci super ganzi ma per niente autoironici. Non ci scaldiamo mai e raramente supportiamo con partecipazione. Lucca ha lo stesso entusiasmo di un vegano alla sagra della porchetta».

Che consigli daresti a chi vuole fare il comico? Ci si nasce o si diventa? Molti sostengono che si può imparare a fare l’attore ma non il comico.
«Si nasce. Consiglierei di avere le spalle larghe perché le delusioni non si contano. Poi però arriva quel momento, quella serata o quel provino dove tutto va come deve andare e non c’è niente di più bello al mondo. A parte mia moglie che è qui vicino a me».

In Tv, dopo gli anni di Zelig e Colorado, il cabaret non riscuote più gli ascolti di allora e al cinema la situazione non è molto migliore…
«La TV sta scomparendo. La partita si gioca sui social o sulle piattaforme. I contenuti uno se li va a cercare quando vuole; è finito il tempo in cui si aspettava di vedere un determinato programma alla televisione. Lo sai che sono stupito di questa risposta? Sembro intelligente».

Beh, per far ridere bisogna necessariamente esserlo! A proposito di Colorado: il tuo nome è rimasto legato prevalentemente a quel programma, nonostante siano passati anni. Ti infastidisce o ti fa piacere?
«Dipende. A volte ne vado fierissimo, altre mi sembra di voler ridurre una carriera alla cosa più nota che ho fatto».

E della comicità sui social che ne pensi? Tu che uso ne fai?
«Certe cose mi piacciono, altre meno. In generale essendoci una proposta infinita c’è per forza poca qualità. L’uso che ne faccio io lo potete vedere sul canale che ho ideato, Wolley World, in cui posto video comici. Lo trovate su Istagram, Tik Tok e Facebook».

Prossimamente dove possiamo vederti?
«Mi vedrete sul palco con il mio show estivo! Le date le trovate sui miei profili social e mi raccomando seguite Wolley World!»

Allegato: Immagine 2022-06-30 115722.png (528,51 kB)
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