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Incendio. La testimonianza del parroco di Massarosa. Fiamme anche nei comuni di Camaiore e Lucca

Circa 600 ettari andati in fumo e 300 persone evacuate dalle proprie case, tra Massarosa e Camaiore. Questa la situazione approssimativa alle 13 di oggi. Ma i numeri di per sé ufficiosi, vista l’evoluzione dell’incendio, dicono sì qualcosa ma non tutto.

Colline sopra Massarosa (Lu)

Il vento continua a riservare sorprese e la situazione sul campo, per gli operatori antincendio, è sempre complicata. Da Massarosa, dove l’incendio in località Bozzano è partito la sera di lunedì 18 luglio, la linea del fuoco si è espansa verso le sommità delle colline. Inesorabilmente.

È notizia degli ultimi minuti che le fiamme stanno scollinando sul versante "lucchese" in Valfreddana dove alcune abitazioni di Valpromaro sono state fatte evacuare per sicurezza. Qui siamo nel comune di Camaiore, dove nella nottata gli abitanti di Fibbialla sono stati fatti interamente evacuare. Ma anche 40 ettari di territorio del comune di Lucca, lo comunica l'amministrazione del capoluogo, già da ieri sono interessati dall’incendio, in località Chiatri (sempre da ieri, un piccolo incendio è anche in località Nozzano).

Tornando a dove tutto è partito, a Massarosa, nella notte tra martedì 19 e mercoledì 20 luglio, con l’impossibilità per i canadair e gli elicotteri di operare, l’incendio si è espanso diregendosi in particolare tra Pieve a Elici e Montigiano, come ci conferma il parroco di Massarosa don Giorgio Simonetti: “Alle 4 di notte la popolazione è stata fatta uscire dalle case in varie località collinari, per sicurezza, ma so che nella mattinata alcuni sono già potuti rientrare. Alle 6 comunque i canadair hanno ripreso le attività. A Massarosa e Bozzano qualcuno ha dormito fuori casa per paura ma la situazione stanotte era abbastanza tranquilla. I problemi sono stati per i paesi della collina: Pieve a Elici, Montigiano e Gualdo”.

Don Giorgio racconta anche di come le associazioni di volontariato del territorio, dai Donatori di Sangue alle Misericordie, si stiano dando da fare. Insieme a tanti che spontaneamente si mettono a servizio. “In particolare i Donatori di Sangue stanno preparando i pasti” sottolinea don Giorgio “anche per i soccorritori e le squadre antincendio. Oggi per pranzo sono usciti 250 pasti. Inoltre la Sindaca di Massarosa e la protezione civile sanno che la Caritas Diocesana di Lucca è a disposizione per dare una mano, per gli evacuati". Poi aggiunge: "Ho ricevuto le telefonate dell'arcivescovo Paolo Giulietti (Massarosa è in diocesi di Lucca, ndr) e anche del lucchese mons. Fausto Tardelli vescovo di Pistoia”.

La cenere e l'odore di bruciato già ieri, martedì 19 luglio aveva coperto la costa, in particolare Viareggio, fin sulla spiaggia. Ma nella serata di ieri lo stesso fenomeno è arrivato anche su Lucca dove ancora oggi la cenere, trasportata dal vento, cade, senza sosta.

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