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Lucca IN: contrastare la povertà educativa creando relazioni

«Interrelazioni in natura contro la povertà educativa», in breve «Lucca In»: si chiama così il progetto finanziato dall’impresa sociale Con i bambini, all’interno del Fondo nazionale per il contrasto alla Povertà Educativa Minorile.

Lucca IN: contrastare la povertà educativa creando relazioni

Promosso dal Comune di Lucca, il piano propone interventi diffusi anche su altri tre comuni della provincia: Capannori, Altopascio e Villa Basilica. L’obiettivo è creare o rafforzare presìdi educativi, per supportare la comunità educante nella costruzione di opportunità di alto valore pedagogico per la crescita dei bambini.

Significa creare nuovi spazi e servizi per i piccoli e le loro famiglie, nel gioco e nel supporto alla genitorialità, con laboratori e corsi, fortificando al contempo le relazioni tra le persone e con la comunità. Partner del progetto sono vari istituti, l’Arcidiocesi di Lucca, diverse associazioni e cooperative, fra le quali La Luce, che opera nei servizi educativi per l’infanzia. «Sperimentiamo insieme» è il suo laboratorio, inserito nel progetto più ampio, che si rivolge alla fascia di età 0-6. Per il secondo anno, gli incontri si svolgono il lunedì al nido Il Pulcino a San Vito e il mercoledì al nido Lo Scoiattolo, nel centro storico di Lucca.

La proposta, che conta una trentina di iscritti affiancati da due educatrici, si basa su attività tipiche dei percorsi pedagogici: dalla manipolazione alla pittura, passando per i laboratori musicali fino alle attività di psicomotricità, con un focus particolare sul contatto con la natura. «Insegnare un modo diverso di stare all’aperto nei tanti ambienti vicini» spiega Annalisa Capocchi, coordinatrice pedagogica della cooperativa La Luce: «Per noi è naturale uscire in tutte le stagioni, ben attrezzati. Il progetto poi punta a creare relazioni fra le famiglie, condividendo momenti di gioia con la professionalità di chi li organizza, per dare vita ad una rete di sostegno anche fuori dal laboratorio». In un clima di familiarità che anima uno spazio in cui tutto è a misura di bambino e di famiglia, vengono organizzati anche incontri per rispondere ai bisogni dei partecipanti, con pedagogisti, educatrici e presto anche guide ambientali, a creare un tempo di vera qualità che origini esperienze significative per la crescita.

Un incontro tipo, al laboratorio, è scandito da «rituali»: un tempo per l’accoglienza, poi canzoncine tutti in cerchio prima di passare alle attività, calibrate sull’età. Si può lavorare con gli elementi naturali, piccoli oggetti raccolti o leggere, animando insieme, per avvicinare piccoli e grandi ai libri oppure ancora preparare pane e focaccia. Sono tutti spunti per i genitori, oltre che fonti di saperi e di arricchimenti ad ogni età. «È importante attivare i sensi» spiega l’educatrice Eleonora Scarpellini «perché sono la via alle emozioni, un canale che ci aiuta a far esprimere il bimbo. Si è creata un’atmosfera di calore e ascolto, in cui si riprendono le emozioni del giocare insieme. Quando anche il genitore si diverte, il bimbo è sereno».

Così, quando si chiude la porta del nido e le attività de La Luce iniziano, si apre un mondo delicato e dedicato, in cui tutto scorre con il proprio ritmo, come le stagioni naturali che qui si esplorano, mentre si vede l’educazione come un prendersi cura, valorizzando la natura e il gioco per stimolare riflessioni profonde e favorire la socializzazione fra diverse età e provenienze, per il benessere dei bambini.

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