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Lucca, risponde il candidato sindaco Massimiliano Bindocci

La Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali ha preparato alcune domande che, attraverso il Settimanale Diocesano ToscanaOggi-LuccaSette, sono state poste anche ai candidati sindaco del Comune di Lucca. Le elezioni ci saranno il prossimo 11 giugno.

Lucca, risponde il candidato sindaco Massimiliano Bindocci

Bindocci ha 48 anni, è sindacalista (prima Cgil poi Uil), sposato, con figli. È il candidato del Movimento 5 Stelle di Lucca.

Quali sono i progetti della vostra amministrazione per le associazioni e le realtà giovanili presenti sul territorio lucchese?
La cultura e la promozione del benessere psicofisico, questa è la risposta. I giovani con gli occhi impallati sui telefonini e sui tablet, ecco, la visione dei giovani solo come consumatori va saputa arginare con progetti sicuri e radicati che aiutino anche a combattere l’emarginazione e il disagio giovanile tramite le loro funzioni aggregative, sociali ed educative. Quindi sport, cultura, gestione degli spazi comuni. Un processo partecipativo che consenta una rimodulazione della fruizione dei fondi e degli spazi comuni. Incentivi alle associazioni, con criteri trasparenti, cosa che spesso è mancata, verso chi propone forme di aggregazione sportiva, perchè le nostre realtà sportive vanno sostenute, non devono trovare nella amministrazione un percorso ad ostacoli. Vanno riaperte le palestre chiuse, vanno recuperati gli spazi abbandonati, vanno resi compatibili i costi di gestione. Lo sport va pensato rivolgendosi a entrambi i generi (maschile e femminile) per garantire le pari opportunità e con particolare attenzione a chi offre spazi sportivi anche alla  pratica dello sport per persone diversamente abili, cosa che a Lucca manca. Accessibilità garantita allo sport per le famiglie meno abbienti, sulla base all’Isee o parametri simili. Incentivare sempre con la massima trasparenza e secondo criteri di uguaglianza, e non solo i soliti, sulla base dei progetti concreti presentati, le attività che valorizzino la creatività dei giovani e degli artisti emergenti. Dobbiamo trovare un modo per aprire le scuole e ogni spazio pubblico individuando un sistema integrato di doposcuola per le scuole medie e per il biennio delle superiori. I giovani vanno aiutati a stare insieme a crescere ed a misurarsi su esperienze concrete, corsi, ma anche la gestione di spazi comuni, dai giardini, agli orti ma anche spazi culturali. Promuoveremo i percorsi artistici dei dilettanti, attraverso la progettazione di diverse manifestazioni, per recuperare anche le piazze delle nostre periferie, con avvenimenti musicali, quindi teatro, scultura, disegno, fumetto, lettura. Insomma Lucca può diventare la città del sapere diffuso, e la cultura e la bellezza ci possono davvero salvare. Incentiveremo lo sviluppo della conoscenza, nella popolazione più giovane, della produzione del cibo, dei cicli della terra e di tutto ciò che rientra nella riscoperta della coltivazione ortofrutticola anche attraverso gli orti urbani. Insomma integrare nella cultura dell’uomo non solo come consumatore, ma secondo i valori di un vivere civile, questa è la scommessa.

Quali forme di partecipazione intende promuovere per coinvolgere la cittadinanza nelle scelte comuni e favorire un superamento della diffusa disaffezione nei confronti della politica?
Credo che la cattiva politica si superi con la buona politica. I cittadini, e i giovani in particolare, vanno abituati a decidere e ad avere come riferimento il bene comune, l’interesse generale. Superare al categoria del “mi conviene” per ragionare con la categoria del “è giusto”. Superare la categoria dell’ “io”, per andare verso quella del “noi”. Quindi far partecipare, fare referendum locali, spiegare le cose, assegnare la gestione degli spazi comuni, delle risorse, e condividere. Faticoso ed utopistico? No semplicemente normale. I giovani crescono se diamo fiducia ed assegniamo responsabilità L’amministrazione deve guidare ed orientare.

Che cosa pensa di fare per la trasparenza della pubblica amministrazione?
Innanzi tutto ridurremo rispetto ai parametri attuali gli indennizzi per assessore e sindaco, perché la politica a differenza della qualità di moti prodotto per essere fatta meglio deve costare meno.
L’onestà e la trasparenza sono la nostra bandiera, sono gli obiettivi fondamentali intorno ai quali abbiamo formulato le nostre proposte sono l’eliminazione degli sprechi e l’incentivazione di tutto ciò che può agevolare la partecipazione dei cittadini. Per coinvolgere la cittadinanza daremo la massima trasparenza alla macchina comunale ripristinando il libero accesso agli atti, che dal 1 gennaio 2016  restano visibili solo per 15 giorni dalla pubblicazione nell’Albo pretorio on-line. Quindici giorni? Per noi 15 anni!
Utilizzeremo “Lucca facile 2.0” la piattaforma informatica che integrerà le varie funzioni di interazione tra il cittadino e l’amministrazione così da semplificare le procedure e permettere una migliore partecipazione. Sfrutteremo le nuove tecnologie per facilitare l’utilizzo dei servizi via telefonino: interazione con gli uffici comunali, code agli sportelli, segnalazioni. Ci impegneremo ad utilizzare software “open source” in alternativa ai costosi software in licenza, ogni qualvolta una valida alternativa sia disponibile. Verranno introdotte modifiche allo statuto comunale tali da introdurre l’istituto del referendum senza quorum di tipo propositivo oltre che abrogativo e confermativo. Proporremo il Referendum Consultivo su tematiche di importanza rilevante e soluzione controversa come mense scolastiche, viabilità, parcheggi. Introdurremo l’Assemblea Pubblica su specifici temi riguardanti la città, richiesta da un congruo numero di cittadini, con presenza obbligatoria di un rappresentante della Giunta.
Riteniamo che la gestione dei beni essenziali e primari (acqua, rifiuti, trasporto pubblico locale, sanità) debba essere controllata e indirizzata da reti di Comuni sottoposte alla valutazione di un Consiglio dei Cittadini, con potere vincolante per deliberare sui piani di indirizzo.
In questo modo si supera il modello gestionale degli ATO (ambiti territoriali omogenei) già resi illegittimi dal Governo Monti, ma riesumati dall’amministrazione Rossi nell’ultima legislatura. Un’amministrazione diversa, più meritocratica e partecipativa, è possibile, così come una razionalizzazione di questi enti che riporti in capo ai Comuni o alle Reti di Comuni le competenze loro assegnate. Intendiamo incentivare il comportamento etico della pubblica amministrazione attraverso l’adozione in statuto della Carta Avviso Pubblico – Codice Etico di Buona Politica (ex Carta di Pisa).
Le indicazioni del Codice costituiscono diretta attuazione dei principi di buon andamento e imparzialità e di disciplina ed onore nell’adempimento delle funzioni pubbliche sanciti dagli art. 54 e 97 della Costituzione Repubblicana. “L’amministratore deve esercitare la funzione pubblica che gli è stata affidata con diligenza, lealtà, integrità, trasparenza, correttezza, obbiettività e imparzialità e si impegna ad esercitare il suo mandato evitando situazioni e comportamenti che possano nuocere agli interessi o all’immagine dell’amministrazione. L’amministratore assicura trasparenza totale della sua attività e della sua situazione patrimoniale” Art. 1 Codice Etico di Buona Politica “Avviso Pubblico”. Conseguentemente inseriremo il divieto di doppio incarico e  di vincoli di incompatibilità tra attività dirigenziali e politiche.
Per rilanciare la credibilità dell’amministrazione comunale e conseguentemente combattere la disaffezione dei cittadini nei confronti della politica opereremo una riduzione della spesa corrente attraverso decollo del Centro Unico Acquisti e riorganizzazione della macchina comunale e delle partecipate.
Vogliamo vederci chiaro! #bilanciotrasparente. Vogliamo la pubblicazione annuale del libro bianco del bilancio con il confronto fra quello preventivo e quello consuntivo e la pubblicazione sul sito web del Comune dell'elenco di tutte le forniture di prodotti e servizi all'Amministrazione con i relativi contratti e i fornitori. Chiunque riceverà contributi da parte della pubblica amministrazione, per poter contare sulla collaborazione e sull’ulteriore contributo dell’amministrazione comunale, dovrà pubblicare dettagliata rendicontazione delle modalità con cui sono utilizzati detti contributi.
Snellimento burocratico per imprese e cittadino. Controllo della situazione economico finanziaria per contrastare l’evasione dei contributi.
Il Divieto della nomina di persone condannate in via definitiva quali amministratori in società partecipate o controllate dal Comune. L’Eliminazione delle "auto blu" e parziale dismissione delle auto di servizio in dotazione all'Amministrazione e conseguente vendita. Con il ricavato verrà approntato il servizio di car sharing, per gli spostamenti del personale, che è economicamente più conveniente, laddove non fossero presenti i mezzi pubblici che debbono essere la priorità assoluta. Ricorso a consulenze esterne solo in casi eccezionali (legge finanziaria del 2008). Valorizzazione di tutto il personale interno con la riqualificazione continua delle professionalità sostenuta dai risparmi dovuti alla minor esternalizzazione e conseguente rimodulazione del numero dei dirigenti in base all’effettiva necessità.
Trasmetteremo in streaming le sedute del consiglio comunale e delle commissioni, perchè tutti devono vedere come si comportano le persone che vengono elette.

Uno dei problemi che più affligge i giovani, anche a Lucca, è una persistente instabilità di vita. Spesso e volentieri, si fondono mancanza di lavoro e, di conseguenza, impossibilità a costruire un’esistenza autonoma dalla famiglia di origine. Quali saranno le proposte della vostra amministrazione sul binomio casa-lavoro, per consentire l’indipendenza dei giovani?
Le nostre azioni, per consentire l’indipendenza dei giovani e combattere l’instabilità della vita, andranno a promuovere l'attivazione del “micro credito” presso gli istituti bancari dando la possibilità alle startup e alle aziende che non hanno più di cinque anni di accedere ai fondi che nascono dal taglio dello stipendio dei nostri parlamentari. Lavoreremo affinché si possa arrivare ad elargire il “reddito di cittadinanza”: misura che contribuirebbe al rilancio dell'economia.
Inoltre sulla casa faremo delle agevolazioni volte a sostenere la possibilità per le neo famiglie di avere una casa in affitto o con un mutuo, perchè oggi, soprattutto con il lavoro sempre più precario, la casa è il vero deterrente che impedisce l’autonomia dei giovani.

Quali processi a lungo termine (ovvero pensando a figli e nipoti) intende avviare nei confronti dei paesi e del territorio lucchese, dalle sue tradizioni al suo ambiente naturalistico?
Promuoveremo Lucca per quello che è, sono convinto che la conservazione e lo sviluppo della città sarà la migliore risorsa per le generazioni che verranno. Il programma della lista del Movimento 5 Stelle a Lucca nasce dai bisogni dei cittadini e si prefigge di indicare alcuni metodi per affrontare il futuro di questa città. La prima cosa di cui tenere conto per avere lungimiranza è della compatibilità ambientale di ciò che si fa, noi siamo su tutte le questioni a partire dalla energia, dall’acqua per uno sviluppo eco sostenibile e per la gestione pubblica delle risorse.
Secondo noi una gestione sana dell’ambiente è anche il primo momento di promozione dell’economia e del  turismo che produce più del 10% del PIL dell'Unione Europea e fornisce il 12% dell'occupazione totale.
Il turismo a Lucca è una delle principali risorse economiche, può divenire un vero volano per l’economia locale, quindi ne vanno ulteriormente sviluppate le potenzialità. Il fallimento della gestione di Itinera che serve praticamente solo a dare delle indicazioni ed a raccogliere le tasse di ingresso degli autobus è sotto gli occhi di tutti, il risanamento è solo formale. Dobbiamo dare nuova linfa al Centro Storico, alla sua capacità attrattiva e rilanciare le varie attività; non dobbiamo dimenticare che Lucca ha quasi centomila abitanti e vive in gran parte nei quartieri intorno alle mura, e nei paesi. Nessuno deve essere dimenticato. Riteniamo che la conservazione dell’identità culturale e la tutela del territorio siano imprescindibili cardini nella progettazione di tutte le opere e attività progettate per la città e per l’area vasta in cui è immersa.
Di primaria importanza per la nostra amministrazione sarà sviluppare delle alternative sostenibili al sistema degli Assi Viari che riteniamo eccessivamente impattanti e non risolutivi. Lo faremo attraverso il dialogo con gli enti e gli organismi limitrofi con i quali ci proponiamo di sviluppare un Piano Urbano Della Mobilità Sostenibile che guardi davvero al futuro, che sia vicino ai cittadini di oggi e di domani, tutelandone le necessità e la sicurezza, e che progetti opere che si integrano dolcemente con il territorio. Miriamo a uno spostamento della mobilità di area vasta che sia intermodale e che sfrutti maggiormente le strade ferrate  per il trasporto sia delle merci che dei passeggeri e quindi ci attiveremo nelle sedi preposte per richiedere l’efficientamento delle linee anche utilizzando le nuove tecnologie. Sugli assi viari, condividiamo in in gran parte le posizioni espresse da legambiente.
Ci proponiamo di avviare un percorso di censimento e messa in sicurezza degli edifici pubblici di questa città (a cominciare da quelli delle scuole del centro storico e dell’Area di Campo di Marte che riteniamo debbano restare adibiti a scopo sanitario) che per sua conformazione e densità di popolazione è riconosciuta al massimo indice di esposizione sismica, ovvero molto esposta dal punto di vista della eventuale gravità dei danni di un eventuale terremoto.
Inoltre deve essere monitorato l’assetto idrogeologico del territorio per limitare le conseguenze delle alluvioni o altri eventi drammatici.
Tra le nostre priorità resta l’intenzione di accorciare la forbice delle disuguaglianze sociali, rendendo la cultura e i servizi accessibili a tutti i cittadini, soprattutto a quelli che hanno perso il lavoro ai quali ci proponiamo di fornire un reddito di dignità affidandoci anche alla collaborazione con le istituzioni di ordine superiore.
Dunque credo che la visione lungimirante per la città nasce tenendo insieme le esigenze dello sviluppo ed il  rispetto per l’ambiente, per la tradizione e rendere la gestione della città a misura di uomo, di donna, di bambino, di anziano e di disabile, è il miglior investimento per la città.

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