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Lucca, risponde il candidato sindaco Remo Santini

La Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali ha preparato alcune domande che, attraverso il Settimanale Diocesano ToscanaOggi-LuccaSette, sono state poste anche ai candidati sindaco del Comune di Lucca. Le elezioni ci saranno il prossimo 11 giugno.

Lucca, risponde il candidato sindaco Remo Santini

Santini ha 46 anni, è giornalista, sposato, con figli. È alla prima esperienza politica, ha il sostegno di: «SìAmo Lucca», «Lucca in Movimento», Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia.

Quali sono i progetti della vostra amministrazione per le associazioni e le realtà giovanili presenti sul territorio lucchese?
Il programma elaborato insieme alle tante persone che fanno parte di questo progetto  amministrativo mette la famiglia al centro di tutto. In questo ambito sono previsti interventi anche economici di aiuti e sgravi per venire incontro alle esigenze dei nuclei familiari. Le associazioni giovanili, al pari delle situazioni scolastiche e sportive, avranno spazio e attenzione attraverso il loro coinvolgimento nel processo decisionale amministrativo. In poche parole crediamo che la rete educazionale e sociale che negli scorsi decenni era strutturata e garantita  dalle parrocchie e gli oratori rimanga un modello virtuoso cui tendere, ovviamente tenendo conto del mondo attuale. Crediamo però che il primo punto da seguire sia l'ascolto continuo e costante di tutte le associazioni e realtà giovanili, che riteniamo siano un interlocutore importante per definire il futuro di Lucca.

Quali forme di partecipazione intende promuovere per coinvolgere la cittadinanza nelle scelte comuni e favorire un superamento della diffusa disaffezione nei confronti della politica?
Le elezioni portano tutti i candidati a lanciarsi nelle più disparate promesse. Purtroppo questi cinque anni ci insegnano che promettere trasparenza e partecipazione, probabilmente alla base della vittoria elettorale della amministrazione uscente, non sempre corrisponde alla sua effettiva applicazione. Questi cinque anni lo dimostrano e da punto di forza e' diventato la più rilevante accusa a chi ha amministrato. Dunque, oltre a esserne fermamente convinti, sapendo di non avere nulla da nascondere e anzi che sarà il nostro elemento principale la condivisione e il dialogo con tutti, nessuno escluso. Lo promettiamo, saremo in grado di mantenerlo.

Che cosa pensa di fare per la trasparenza della pubblica amministrazione?
Detto che le normative sono già piuttosto stringenti in termini di pubblicazione on line degli atti e che ovviamente sarà nostro compito spingere al massimo questa trasparenza digitale, ci interessa in modo particolare lavorare sulla trasparenza morale della nostra amministrazione , che non dovrà avere alcuna opacità e alcun segreto, di nessuna natura. Per il sottoscritto si tratta della prima esigenza morale e etica per la quale ne risponderò alla mia coscienza e che non sono disposto a derogare per nessuna ragione al mondo. Chi mi conosce sa che non sono parole vuote, ma convinzioni maturate nel tempo.

Uno dei problemi che più affligge i giovani, anche a Lucca, è una persistente instabilità di vita. Spesso e volentieri, si fondono mancanza di lavoro e, di conseguenza, impossibilità a costruire un’esistenza autonoma dalla famiglia di origine. Quali saranno le proposte della vostra amministrazione sul binomio casa-lavoro, per consentire l’indipendenza dei giovani?
Questa bella domanda abbraccia molti settori e molti campi, interconnessi fra loro e che riguardano essenzialmente la distribuzione delle risorse. È' evidente che un pessimo utilizzo dei finanziamenti sociali, una accoglienza indiscriminata che la cronaca giornalistica e il lavoro di una parte della magistratura ci hanno confermato alimentare guadagni e vantaggi di certi soggetti, hanno ridotto di molto lo spazio e la possibilità di realizzare politiche inclusive e efficaci per i giovani, costantemente scavalcati sia nelle graduatorie delle case popolari che in altre opportunità sociali. Nostro compito sarà quello di riportare le famiglie e i giovani lucchesi al centro di un processo virtuoso di supporto e assistenza secondo le esigenze reali delle famiglie che sono la colonna portante della nostra proposta politico-amministrativa.

Quali processi a lungo termine (ovvero pensando a figli e nipoti) intende avviare nei confronti dei paesi e del territorio lucchese, dalle sue tradizioni al suo ambiente naturalistico?
Noi crediamo a uno sviluppo sostenibile che crei le necessarie infrastrutture e opportunità,  ben consapevoli che il turismo, culturale e non solo, è sicuramente uno dei fattori che possono determinare una inversione di tendenza che vede Lucca, ad esempio , essere la seconda provincia  in Toscana per disoccupazione giovanile, oltre ad altri indicatori fortemente negativi in campo sanitario e economico. Lucca deve tornare protagonista, gestire da sola, senza ingerenze o padroni, la valorizzazione del suo ecosistema ambientale e il rafforzamento del suo sistema economico . Solo questo salto di qualità potrà trascinare un miglioramento generale delle condizioni di vita, decisamente in declino in questi anni. La Piana di Lucca e' uno dei territori più inquinati d'Italia, ma niente è' stato fatto per uscire da questa condizione. Sono problemi molto complessi, ma bisogna partire dalla volontà di risolverli, per tentare effettivamente di farlo.

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