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Lucrezia Eleonora Dell’Aquila, giovanissima pianista versiliese: «Lavoro alla mia prima canzone e continuo a comporre brani strumentali»

Quando ero nella pancia, mia madre mi faceva ascoltare Beethoven, Mozart, Bach e Chopin e io mi muovevo». Lo racconta Lucrezia Eleonora Dell’Aquila, ventiduenne pianista e compositrice di Marina di Pietrasanta. Non stupisce che già a tre anni abbia iniziato a studiare musica.

Lucrezia Eleonora Dell’Aquila

Abbiamo raggiunto Lucrezia per parlare del suo percorso, artistico e di fede, che ha intrapreso con passione e dedizione. È da poco uscito il tuo secondo singolo, Dream, inizialmente pensato solo per pianoforte e poi ampliato con una parte orchestrale.

È stato un lavoro più complesso rispetto al tuo primo singolo, Life?
«Si, la composizione si è rivelata una crescita personale e un approfondimento introspettivo. Life è disponibile al momento nella versione per pianoforte solo, ma in realtà esiste anche una versione per piano e violino che a breve sarà pubblicata». 

Studi Giurisprudenza a Pisa. È il tuo piano B o vorresti davvero fare una professione forense?
«L’interesse per la legge è nato in occasione del Summit Internazionale delle Nazioni Unite di Roma, presso la Fao e il Ministero degli Affari Esteri, al quale ho partecipato. Un’esperienza entusiasmante per l’alto livello istituzionale, con i saluti di papa Francesco, Giorgio Napolitano e dei rappresentanti dell’Onu. Tuttavia la musica rimane il mio primario obiettivo». 

Finalmente si torna ai concerti. Come hai vissuto la lontananza dal palco?
«È mancato. Suonare online... non è uguale».

Nel 2017 hai rappresentato la Toscana al Ballo delle Debuttanti a Vienna. Che ricordo hai?
«Meraviglioso! È stato bello poter danzare a ritmo di valzer, quadriglie e danze ottocentesche. Sono esperienze che rimangono e lasciano tantissimo».

 Durante le superiori hai fatto parte del Movimento Studenti di Azione Cattolica (Msac). Che esperienza è stata?
«Ero la segretaria ed abbiamo approfondito tematiche da trasmettere nella realtà scolastica, i nostri diritti e doveri di studenti e poi siamo anche diventati un bellissimo gruppo di amici!» 

Progetti nuovi?
«Sto lavorando alla mia prima canzone e continuo a comporre brani strumentali. Sarà tutto racchiuso in un album».

Tu e i tuoi genitori siete consacrati al Sacro Cuore di Gesù. Ce ne vuoi parlare?
«L’incontro con le suore Apostole del Sacro Cuore di Gesù è stato fondamentale per intraprendere il cammino di consacrazione che è avvenuto con la celebrazione presieduta da Mons. Erio Castellucci, vicepresidente della Cei per l’Italia Settentrionale. Alla Casa Generalizia delle Suore Apostole del Sacro Cuore, a Roma, sono stata invitata ad esibirmi al pianoforte che era appartenuto alla fondatrice, la beata Clelia Merloni».

La musica, secondo te, può essere un modo per alimentare il rapporto con Dio?
«Assolutamente si. Penso al gospel e ai canti liturgici. È bella la sensazione che danno, fanno sentire più completi e portano pace interiore. A tal proposito, ho un piacevole ricordo dell’incontro che ho avuto con il Santo Padre nel 2015, davvero illuminante sotto questo aspetto».

Lucrezia Eleonora Dell’Aquila, giovanissima pianista versiliese: «Lavoro alla mia prima canzone e continuo a comporre brani strumentali»
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