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Pescaglia: presepi con attenzione alla memoria e all'attualità

La tradizione dei presepi è viva e vivace a Pescaglia (Lucca) dove segnaliamo anche l'inziativa della scuola dell’Infanzia di Torcigliano, che ha dedicato un presepe (FOTO) alla dolorosa vicenda della ditta Spirale di Monsagrati che, per volontà dei dirigenti, sta chiudendo. A casa 42 dipendenti.

Il presepe sulla vicenda Nora Spirale fatto dai bambini della Scuola dell'Infanzia Torcigliano (Pescaglia)

Al mondo del lavoro infatti sono dedicati i piccoli presepi, realizzati dagli alunni dell’Istituto Comprensivo di Pescaglia, in mostra nella sala parrocchiale di Pescaglia. In particolare i bambini della scuola dell’Infanzia di Torcigliano, avvertendo la gravità delle scelte operate dai dirigenti della Ditta Spirale di Monsagrati, con il licenziamento degli operai, hanno ambientato la Natività nella fabbrica che sta chiudendo (foto). Un segno piccolo che dimostra davvero l'emozione con cui in tanti hanno vissuto la vicenda di un calzaturificio che chiude dopo quasi cinquanta anni di attività produttiva, segnati da due passaggi di proprietà negli ultimi quindici anni.

Ma le iniziative deegli Amici del Presepe di Pescaglia sono visitabili fino al 13 gennaio. In particolare la chiesa è aperta nei giorni prefestivi e festivi dalle 15,30 alle 18. E anche gli allestimenti nelle marginette sono sempre visitabili, particolarmente suggestivi dall’imbrunire. Infatti lungo la Via di Fornastro che congiunge la chiesa Parrocchiale al Santuario delle Solca, ed attraversa l’antico Borgo, sono stati realizzati nove quadri, che vanno dall’Annunciazione alla Fuga in Egitto. Lungo il cammino, oltre ai presepi nelle Marginette, fanno da cornice tanti altri presepi, costruiti nei giardini o in angoli suggestivi del Paese.

Come ogni anno, il visitatore riceve un dépliant dove vengono suggeriti pensieri tratti da maestri che, con la parola e la propria vita, hanno reso un’autorevole e credibile testimonianza a Cristo. Le verità della fede non sono fantasia, favole da raccontare, ma una Parola alla quale aderiamo gioiosamente con tuttala logica della ragione e la traduciamo nella concretezza della vita, secondo la forza della carità. Quest’anno vengono proposti due “Grandi” testimoni del XX Secolo: Papa Paolo VI, proclamato santo il 14 ottobre scorso, e l’Arcivescovo Mons. Antonio Torrini. Paolo VI, il Papa del Concilio, dedicò alla gioia un’enciclica, e cinquanta anni fa, nella Notte di Natale visitò l’industria siderurgica di Taranto, volendo esprimere e assicurare la vicinanza al mondo del lavoro da parte di Cristo: “l’Operaio Profeta”. Al mondo del lavoro sono dedicati i piccoli presepi, realizzati dagli alunni dell’Istituto Comprensivo di Pescaglia, come dicevamo, che hanno anche curato lo spettacolo: "Messaggio di Rinnovamento e speranza". E come non ricordare Mons. Torrini che nella lettera pastorale del 1940 richiamava questa necessità scrivendo: "E’ a Cristo – in sostanza – che bisogna tornare, se vogliamo trovare la salvezza. Nel pensiero e nell’opera, nella vita individuale come nella vita sociale".

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