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Vittorio stregato da Spider-Man, tra i suoi avi Augusto Passaglia

È appena uscito dal liceo ma ha già le idee ben chiare in testa. Da grande vuole fare il pittore, e se le premesse sono queste siamo sicuri che ci riuscirà. Lui è Vittorio Passaglia, nato il 9 settembre del 2002 a Lucca.

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Vittorio Passaglia

La passione per questo mondo creativo ce l’ha fin da piccolo. Mentre gli altri suoi compagni giocavano con i tradizionali giochi, lui pensava a creare, a inventare qualcosa di nuovo, qualcosa che non c’era o magari già esisteva ma in altri modi e altre forme.

 «Per me – racconta – il mondo dell’arte è sempre stato un modo per fuggire dalla realtà, l’ho sempre interpretato come una via di fuga. Sono sempre stato appassionato dalla creta: la usavo per le mie creazioni. Ho sempre amato gli animali poi sono stato affascinato dai supereroi».

C’è stato un momento della tua vita artistica per te importante?
«Le cose in me sono cambiate quando ho visto il film Spider-Man diretto da Sam Raimi. Casualmente è un film del 2002, lo stesso mio anno di nascita. Grazie a questa visione mi sono appassionato del mondo dei fumetti». 

Nella tua famiglia già ci sono artisti?
«Mia nonna dipinge e anche mia bisnonna è stata una pittrice. Andando più indietro nel tempo, nel ramo paterno ho una parentela anche con lo scultore Augusto Passaglia, le cui opere oltre che nella nostra città si trovano nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze. A lui è dedicato anche il liceo artistico, la scuola che ho frequentato e dove mi sono appena diplomato. Mi sento onorato di portare il suo cognome». 

È stata la tua passione quindi a farti scegliere il liceo artistico?
«In realtà tutto devo a un mio amico, Marco. È stato lui quando frequentavo le scuole medie che mi ha aiutato a scegliere quale fosse la scuola superiore migliore per me. Io volevo andare allo scientifico, volevo fare altre cose». 

Adesso che ti sei diplomato cosa hai scelto di fare?
«Mi sono iscritto all’Accademia di Belle Arti a Firenze e parallelamente seguo anche la Scuola Internazionale del Fumetto sempre nella stessa città. Penso che la pittura abbinata allo stile fumettistico sia uno stile particolare che può piacere, rispetto alle classiche chine e disegno ad acquerello. La tavola del fumetto secondo me può essere realizzata con tecniche innovative per il campo del fumetto ma con tecniche che sono classiche per il campo pittorico. Grazie ai Comics a Lucca ho avuto la fortuna di conoscere fumettisti del calibro di Frank Espinosa, americano, che ha lavorato per Disney e Warner Bros. Lui insegna proprio alla Scuola Internazionale del Fumetto di Firenze. I suoi lavori sono quasi vicino all’astratto, diversi rispetto allo stile analitico di Simone Bianchi, lucchese, che ammiro e apprezzo molto. Chiunque voglia contattarmi lo può fare su Instagram visitando la mia pagina vittorio_passaglia_art oppure contattandomi per email a vittoriopassaglia20@gmail.com oppure può venire a vedere i miei lavori ad Artespressa Caffè in via dell’Anfiteatro o quando si svolge la manifestazione “I fossi dell’arte” a Lucca».

Vittorio stregato da Spider-Man, tra i suoi avi Augusto Passaglia
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