Massa Carrara
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dal N° 32 del 12 settembre 2004

ACLI: SENTINELLE DEL TERRITORIO

Cerimonia «speciale» per la sede Acli di Antona. Nell'anno in cui ricorre in sessantensimo anniversario di fondazione dell'associazione cristiana lavoratori, la sezione di Antona, ha accolto il presidente nazionale Luigi Bobba per l'inaugurazione della nuova sede.

DI RENATO BRUSCHI

ACLI: SENTINELLE DEL TERRITORIO

DI RENATO BRUSCHI
Cerimonia «speciale» per la sede Acli di Antona. Nell'anno in cui ricorre in sessantensimo anniversario di fondazione dell'associazione cristiana lavoratori, la sezione di Antona, ha accolto il presidente nazionale Luigi Bobba per l'inaugurazione della nuova sede. «Dopo molti spostamenti da un locale ad un altro, - ha detto il presidente della sezione locale Gregorio Polini - finalmente gli aclisti di Antona avranno una sede tutta per loro».

La festa è iniziata nell'antica chiesa dedicata a san Geminiano, con la celebrazione eucaristica presieduta dal parroco don Battista Virgili, coadiuvato dai due assistenti diocesani delle Acli, padre Luciano Padellini e don Lucio Giuliani.

Al termine il gruppo, preceduto dalla banda musicale della Versilia, si è trasferito nella piazza principale, davanti alla nuova sede. Erano presenti le massime autorità cittadine.
TAGLIO DEL NASTRO

Un forte applauso ha salutato il taglio del nastro tricolore da parte del sindaco di Massa, Fabrizio Neri, mentre la filarmonica intonava le note dell'inno nazionale. Don Battista ha quindi benedetto i nuovi locali, affidando anche questo «spazio» alla benevolenza di Dio.

Dopo una breve visita, le autorità cittadine hanno preso posto sul palco, per i discorsi ufficiali. Ha fatto gli onori di casa Gregorio Polini. Nel suo intervento, sebbene vinto dalla commozione, ha puntualmente ricostruito la storia delle sezione di Antona, sottolineando in particolare il contributo che l'associazione ha dato alla collettività, nella fedeltà assoluta agli insegnamenti della Chiesa.

Anche il presidente provinciale Pierpaolo Bocchi, ha rimarcato il contributo che le Acli hanno dato in questi anni alla crescita della comunità sottolineando però come sia indipsensabile riappropriarsi dello «spirito delle orgini» per rilanciare l'associazione su tutto il territorio.

Il Sindaco, porgendo il saluto di tutta la cittadinanza massese, ha voluto invece ribadire come la ricorrenza del sessantesimo anniversario di fondazione e l'inaugurazione delle nuova «casa» sia una festa per tutti «poiché - ha puntualizzato - le acli sono una scuola di democrazia e una palestra di confronto e dibattito sui problemi reali di un territorio».

Il presidente nazionale, Luigi Bubba, ha esordito chiedendo un minuto d silenzio per le vittime di Breslan ed ha quindi rilevato come la pietà verso i morti non costituisca un ostacolo a far festa, a rendere ragione dei valori fondamentali che hanno spinto nel 1944 un gruppo di cattolici a fondare un'associazione per tutelare i diritti dei lavoratori. 
TRE «ESSE»
«Uno dei nostri valori, penso condiviso da tutti, - ha detto con forza Bubba - è l'amore per la vita e per la pace». E parafrasando una nota affermazione di Giovanni Paolo II ha definito le Acli «Sentinelle del territorio: esse devono sorvegliare ma anche avvisare, farsi sentire, quando vengono traditi i valori fondamentali o quando si calpesta la dignità della persona umana.» Tutta la filosofia delle Acli si può compendiare in tre «esse»: Spiritualità, Socialità e Solidarietà. Spiritualità equivale alla ricerca della santità che è lo specifico della vita cristiana. «Non avrebbe senso - ha detto il presidente nazionale - impegnarsi a favore del prossimo se mancasse il senso dell'appartenenza alla Chiesa e ai suoi insegnamenti soprattutto in materia di giustizia sociale». La socialità significa invece costruire la vita insieme e impegnarsi a servizio degli altri, nella consapevolezza che non si cresce mai da soli ma insieme. Infine sulla solidarietà Bubba ha speso parole di fuoco, facendo risaltare come in questo momento storico, segnato dalle migrazioni, sia un dovere per tutti aiutare coloro che si trovano nella condizione di dover lasciare il proprio Paese alla ricerca di un posto di lavoro. «La rete dei servizi offerti dall'associazione deve tutelare i cittadini più deboli». La nuova sede sarà uno spazio aperto a tutti, un centro di attrazione per giovani ed anziani ed un punto di riferimento per la popolazione di Antona dal momento che le Acli, come ha notato Polini «operano soltanto per il bene della gente». I festeggiamenti sono poi proseguiti con un rinfresco conviviale offerto a tutti i partecipanti.

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