Pisa

Vita Nova - Settimanale della Diocesi di Pisa
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Sette giorni per ricordare le ultime ore di Gesù, la sua passione e la sua morte, fino alla sua resurrezione.

Una tradizione che attraversa più di mille anni di storia, pur essendo rinata pienamente solo in tempi relativamente recenti.

Sabato 4 aprile, alla vigilia della domenica delle Palme, i giovani  della diocesi tornano ad incontrarsi per la festa organizzata dal servizio di pastorale giovanile

È arrivato a conclusione l'impegnativo restauro di una delle chiese più antiche e suggestive di Pisa. Mercoledì 25 marzo, festa dell'Annunciazione e Capodanno pisano, la presentazione ai pisani dei lavori. Il rettore monsignor Aldo Armani: «un recupero importantissimo, secondo solo a quello della Torre dei Miracoli»

Carissimi giovani «maturandi»,
in prossimità dei 100 giorni dagli Esami di Maturità desidero rivolgervi il mio saluto cordiale ed esprimervi la vicinanza mia e della nostra Chiesa pisana nel momento in cui si compie anche per voi un ciclo fondamentale della vita: la conclusione della Scuola Media Superiore e l'ingresso nel mondo del lavoro o degli Studi universitari.

C'e chi gira cento volte intorno al Battistero e chi fa a piedi tutta la salita verso Montenero. La «provocazione» dell'arcivescovo Giovanni Paolo Benotto ai giovani maturandi: «venite in Cattedrale e affidate la vostra “maturità” alla Madonna» rilancia una riflessione su fede e superstizione.
Ecco cosa ne pensano gli studenti dell'istituto professionale «Matteotti»

I sacerdoti incardinati e presenti in diocesi sono in totale 138, dei quali 12 sono inabili in quiescenza. Il 26% ha più di 75 anni; il 31,5% ha dai 60 ai 75 anni; il 35% ha dai 40 ai 60 anni; il 7% ha meno di 40 anni. Sono poi in servizio nella nostra diocesi altri 7 sacerdoti non incardinati. Le parrocchie senza parroco residente sono 56.
«Da quando sono arrivato - ricorda l'arcivescovo Giovanni Paolo Benotto nella “lettera pastorale” ai sacerdoti, ai diaconi, ai religiosi e ai laici della diocesi - ho celebrato le esequie di 7 sacerdoti e di 2 diaconi permanenti.
In Seminario, per grazia di Dio, ci sono attualmente 15 seminaristi, ma per la prima ordinazione sacerdotale, a Dio piacendo, ci sarà da attendere ancora due anni.
Considerando questi numeri, la prospettiva che ci si apre davanti è quella di una ulteriore e drastica diminuzione di clero che ci porterà ad avere, nel giro dei prossimi quattro-cinque anni qualche altra decina di parrocchie senza parroco residente»

Centinaia di persone in Cattedrale per la giornata mondiale. Il senso dell'omelia dell'arcivescovo: la vita ha un valore immenso, anche quando non è più produttiva. Le offerte raccolte durante la celebrazione sono state destinate alla costruzione di una casa per disabili a Betlemme

Ogni giorno i volontari della Caritas ritirano dall'Ipercoop di Cascina, dalle Coop di Calci e Cisanello e dal Carrefour della Fontina alimenti «freschi» vicini alla scadenza. Per consegnarli alle famiglie povere del territorio. Una «catena della gratuità» che coinvolge trecento volontari e viene incontro alle sempre maggiori difficoltà di tante persone. Ecco come funziona

Il medico legale pisano Alessandro Bassi Luciani: «Trovo molto singolare che i magistrati milanesi possano aver emesso un decreto di questa portata senza far sottoporre la Englaro a perizia medico-legale». «Eluana non è stata sottoposta ad alcun accanimento: quando, alcuni mesi fa, ebbe una grave emorragia, si riprese spontaneamente con una incredibile rapidità». «L'alimentazione? Né artificiale, né forzata: semplicemente assistita». «Scorretto parlare di stato vegetativo permanente»

È da tutti considerato un grande scienziato (fu infatti presidente della Specola Vaticana, l'osservatorio astronomico della Santa Sede). Ma l'arcivescovo di Pisa fu anche uomo di lettere: amava così tanto Manzoni e Dante, da utilizzarli per alcune «lezioni» al «suo» clero. Se ne parlerà nei prossimi giorni in un seminario di studi che si annuncia di grande interesse

Sabato scorso talk-show con il giornalista Umberto Folena (Avvenire), fra' Raf, una ginecologa, un neonatologo, un' anestesista, un medico in servizio nell'hospice di Livorno e un ricercatore di cellule staminali

Siamo ormai prossimi alla XVIIª edizione della Giornata mondiale del malato, proclamata nel 1993 da Giovanni Paolo II, nel ricordo della prima apparizione a Lourdes della Vergine alla piccola pastorella Bernadette Soubirous e dei successivi miracoli di cui hanno beneficiato e di cui continuano ancor oggi a beneficiare tante persone che si recano in preghiera alla Grotta di Massabielle.

Anche Dino Boffo, direttore del quotidiano «Avvenire» alla giornata per la vita  diocesana in programma nel pomeriggio di sabato 31 gennaio alla stazione Leopolda a Pisa.

Bazzicano la chiesa e l'oratorio al più fino alla cresima. Ma, appena divengono più grandi, abbandonano quell'ambiente e molti di loro vi ritornano solo per chiedere di sposarsi in chiesa.
La conferma arriva da una elaborazione delle risposte del questionario diocesano su «Catechesi, Chiesa e Vangelo», consegnato dall'arcivescovo tra settembre ed ottobre ai preti e ai referenti delle comunità; ed a cui hanno risposto il 93% delle parrocchie e unità pastorali.
Lo studio non ha la pretesa di essere una compiuta indagine sociologica. Ma è comunque un valido strumento per capire quali sono i punti di forza e di debolezza dell'evangelizzazione in diocesi

Sono le 19.30 e la zona dello stadio è insolitamente tranquilla. In genere incroci un via vai di auto, parcheggi in doppia fila, code al semaforo, mentre strombazzano i clacson; ma è la vigilia di Natale, e il discorso cambia.

L'arcivescovo Giovanni Paolo Benotto in visita al carcere don Bosco a Pisa

L'arcivescovo Giovanni Paolo Benotto a ostetriche, infermiere, ginecologi e neonatologi riuniti in una cappella del «Santa Chiara» per prepararsi al Natale

La parola Natale viene dal latino Dies Natalis, giorno della nascita. Ma nascita di chi? Qualcuno tende a dimenticare che l'unico motivo per cui in questo periodo ci sono delle lunghe vacanze scolastiche, si festeggia tutti insieme in famiglia e ci scambiamo dei doni, è l'arrivo sulla terra di colui che per i cristiani è il salvatore, per altre religioni un importante profeta. La parola presepio invece vuol dire mangiatoia, e la tradizione di rappresentare visivamente l'avvenimento nacque dall'intuizione di San Francesco D'Assisi, che nel 1223 allestì un presepe vivente.