Pisa

Vita Nova - Settimanale della Diocesi di Pisa
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È un bagaglio colmo di sogni realizzati la vita di Sara Morganti, 36 anni vissuti fra la natia Garfagnana e Pisa, la città che l'ha adottata da diverso tempo: la famiglia  e il lavoro, gli studi e una laurea in lingue a portata di mano e, ora, pure Londra 2012.

Un anno per «riscoprire i contenuti della fede professata, celebrata, vissuta e pregata». Capace di «suscitare in ogni credente l'aspirazione a confessare la fede in pienezza e con rinnovata convinzione, con fiducia e speranza». Si aprirà il prossimo 11 ottobre 2012 e si concluderà il 24 novembre 2013 l'Anno della fede indetto da papa Benedetto XVI con la lettera apostolica «Porta fidei» del 17 ottobre dello scorso anno.

Come lo vivremo nella nostra diocesi? Molti spunti sono offerti dalla lettera scritta dall'arcivescovo Giovanni Paolo Benotto e rivolta ai presbiteri, ai religiosi, alle religiose, ai diaconi permanenti, ai fedeli laici della diocesi

È una vera grazia ritrovarci attorno all'altare per ingraziare Dio per il dono del beato Giuseppe Toniolo. Pisa fu la sua seconda città: qui visse per quarantasei anni, fino alla morte nel 1918. Mentre ringraziamo il Signore che arricchisce di santità la Chiesa, e di riflesso il mondo, rivolgiamo il nostro pensiero affettuoso e grato al Santo Padre Benedetto XVI che ce lo ha donato come esempio di santità vissuta nella vita laicale.

Arrivano alla spicciolata, da ogni angolo della diocesi. Ombrello in tasca, allungano il passo. Per evitare gli scrosci d'acqua che, per tutto il giorno, si sono alternati a timide apparizioni del sole.
In Cattedrale le maestranze dell'Opera del Duomo hanno predisposto centinaia di nuove sedie, per allargare la capienza della chiesa.
Ma già intorno alle cinque del pomeriggio è difficile trovare un posto libero.

Sarà il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza episcopale italiana a presiedere - domenica 6 maggio alle ore 17.30 nella Cattedrale di Pisa - la solenne celebrazione con cui la Chiesa intende pronunciare il suo «grazie» per il grande dono della beatificazione di un suo concittadino, Giuseppe Toniolo.

Giuseppe Toniolo additato dal papa come esempio di sposo, padre, docente universitario, economista e sociologo
La cronaca del rito di beatificazione nel reportage di Graziella Teta

Chiesa pisana a convegno sabato 21 aprile da mattina a pomeriggio al seminario Santa Caterina a Pisa. Tema del convegno ecclesiale: «Tradere. Testimoni adulti per l'annuncio del Vangelo».

Sarà la basilica di San Paolo fuori le mura ad ospitare domenica 29 aprile la solenne concelebrazione eucaristica di beatificazione di Giuseppe Toniolo.

Dall'entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme, fino alla sua morte in croce e risurrezione. Con la Domenica delle Palme entra nel «vivo» la Settimana Santa.

Lo scorso mercoledì, nella chiesa cittadina di San Michele in Borgo, l'appuntamento conclusivo della «Scuola della Parola» e il conferimento del ministero del lettorato al seminarista Bryan Dal Canto

Lo storico Paolo Nello: «Toniolo batteva bandiera riformista, visto che il suo programma sociale può ben apparire oggi, sia pur sfrondato di tutto ciò che la storia ha superato, un programma di democratizzazione del mercato, ostile a un “capitalismo selvaggio” e senza regole, alle concentrazioni monopolistiche od oligopolistiche, al predominio della plutocrazia finanziaria, ai “poteri forti” incontrollati»

Matrimonio a Pieve di Soligo, viaggio di nozze a Roma, Orvieto, Assisi.  Ben presto arriva l'incarico all'università di Pisa: il professore con la novella sposa si trasferiscono all'ombra della torre pendente. Dove diventeranno genitori di sette figli. Continua il nostro viaggio intorno ai luoghi di Giuseppe Toniolo, che sarà dichiarato beato il prossimo 29 aprile

A   Pisa, nello storico quartiere di San Martino, in piazza Toniolo, di fronte all'hotel Minerva, c'è un palazzo a tre piani, oggi di color ambrato. Costruito nel 1844, fu progettato dall'architetto Pietro Fontana che qui abitò con la famiglia.

L'arcivescovo Giovanni Paolo Benotto ha inaugurato mercoledì 7 marzo - anniversario della nascita del venerabile - la casa da poco restaurata, dove Giuseppe Toniolo visse con la moglie Maria Schiratti e i suoi figli durante la sua permanenza pisana.