Pisa
stampa

A SCUOLA DI TEOLOGIA: UNA SCELTA CHE PAGA

Una giornata vissuta tra i banchi della Scuola di formazione teologico pastorale. Insieme a giovanissimi  che intendono impegnarsi nel catechismo, religiose straniere e uomini e donne che, superata la soglia dei cinquant'anni, hanno scoperto che non è mai troppo tardi per approfondire le ragioni della propria fede .Accolta con favore la novità del percorso pastorale

A SCUOLA DI TEOLOGIA: UNA SCELTA CHE PAGA

di Tiziana Gammarota

 «Avevo già frequentato la scuola di formazione teologica qualche anno fa, ma poi l'avevo lasciata. Ora ho deciso di ricominciare, perché penso che rappresenti una preziosa occasione per approfondire le ragioni della nostra fede». Lo dice Elena Malasoma, 47 anni, pisana (proviene dalla parrocchia di Santo Stefano extra moenia), ma simili suonano le considerazioni di molti degli iscritti al primo anno della Sftp. Tra loro, quest'anno, anche numerosi giovani, curiosi sì, ma soprattutto desiderosi di arricchire le proprie conoscenze. Dario Lipucci Di Paola, studente, 19enne, è uno tra essi: «Per me è importante conoscere la teologia e la Bibbia, non solo per rendere più solide le basi della mia fede, ma anche perché mi piacerebbe essere sempre pronto a rispondere con competenza alle domande dei ragazzi ai quali faccio catechismo». Alice Virgili, anche lei 19enne, studentessa, dice di frequentare la scuola di teologia perché spinta dal suo parroco: «me l'aveva sempre consigliata caldamente, ma non avevo mai accolto il suo suggerimento perché impegnata negli studi liceali. Ora che sono iscritta all'università... non ho più giustificazioni». Contenta della scelta? «Non credevo che la Sftp fosse così interessante. Sì, sono decisamente soddisfatta della scelta: soprattutto adesso, che ho l'idea di impegnarmi in parrocchia come catechista».
L'innovazione di quest'anno, cioè l'introduzione di una formazione anche pastorale, carica di entusiasmo un po' tutti coloro che frequentano la scuola con l'obiettivo di prendersi un impegno. «L'intento della Sftp è anche questo -afferma infatti Massimo Salani, insegnante e responsabile della scuola di teologia insieme ad un gruppo di docenti che formano la commissione: far sì che i laici, una volta usciti da questo palazzo, si impegnino in qualcosa di concreto».
Le lezioni della Scuola di formazione teologico pastorale hanno luogo nel seminario Santa Caterina a Pisa e contemporaneamente nell'oratorio San Luigi a Pontedera e a La Rocca a Pietrasanta. Tutti i giovedì dalle ore 19 e 30 sono offerte agli studenti tre ore di lezione in cui verranno approfondite le Sacre Scritture, l'Ecclesiologia, la Cristologia, l'Antropologia e la Morale.
Nel primo anno del percorso di studi, i docenti faranno una buona introduzione alla Bibbia e alla teologia mentre negli altri due, già da questo anno nel secondo anno, agli approfondimenti biblico-teologici sarà affiancato un percorso pastorale a scelta tra carità, catechesi e liturgia.
Pronti, si parte.
Ore 19.30: dopo aver recitato tutti insieme una preghiera, ecco la prima ora di lezione; gli studenti appaiono davvero interessati: c'è chi prende appunti e chi ha lo sguardo «incollato» sul docente; molti, dotati di lapis, sottolineano sulla loro Bibbia i versetti che il docente prende in esame.
Ore 20 e 15: pausa cena. Qualcuno si porta un panino da casa, altri approfittano del bar che si trova all'interno del seminario. Durante il pasto c'è tempo per scambiare qualche parola con i compagni di corso. Dopo mezz'ora di intervallo, la campanella annuncia il momento di riprendere la lezione che, divisa in due parti da 45 minuti l'una, durerà fino alle 22 e 30.
Frequentano la scuola anche numerose religiose: suor Jincy e suor Matilde ad esempio, che vengono dall'India e sono state invitate a frequentare la Sftp dalla loro madre superiora: «per approfondire le loro conoscenze e imparare la teologia anche in Italia» ci dicono.
Vivono una significativa esperienza di coppia Marco Carlotto, 30 anni e Monica Ciolino, 31: sposati, hanno deciso insieme di iscriversi alla scuola teologico pastorale: «è un approfondimento davvero completo che spazia su tutto... È bello tornare a casa e rileggere e riflettere insieme sui testi esaminati alle lezioni».
Renzo Cecchi, 62 anni: «La scuola aiuta ad approfondire ed ad avere una visione diversa, più ampia, delle cose che magari già si conoscono o si danno per scontate».
Sposiamo le parole di Rosanna Corcione, 51 anni, allieva della Scuola: «Se non si conosce si va poco lontano. È bene conoscere e portare agli altri le nostre conoscenze».

A SCUOLA DI TEOLOGIA: UNA SCELTA CHE PAGA
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento