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INSEGNANTI DI RELIGIONE IN TERRA DI FRONTIERA

La fede in Gesù Cristo figlio di Dio ha ispirato, specie nei secoli passati, molti scrittori e poeti, pittori, scultori e architetti. Un dato, questo, riconosciuto anche da letterati e storici dell'arte atei o agnostici, ma non sufficientemente acquisito dalle nuove generazioni.

La fede in Gesù Cristo figlio di Dio ha ispirato, specie nei secoli passati, molti scrittori e poeti, pittori, scultori e architetti. Un dato, questo, riconosciuto anche da letterati e storici dell'arte atei o agnostici, ma non sufficientemente acquisito dalle nuove generazioni.

Ecco, dunque, un «compito» che gli insegnanti di religione potrebbero svolgere nelle scuole in cui prestano servizio: far vedere ai ragazzi esempi concreti di «incontro» tra fede e cultura, organizzando - insieme ai colleghi delle altre materie- «itinerari» storici, artistici, scientifici, letterari e religiosi.

È solo una delle suggestioni rivolte dall'arcivescovo Giovanni Paolo Benotto ai tanti insegnanti di religione, convenuti lo scorso giovedì pomeriggio al «Santa Caterina».

Nella cappella nuova del Seminario l'Arcivescovo ha presieduto l'Eucaristia. Con lui hanno concelebrato: il direttore dell'ufficio scuola monsignor Franco Cei, il responsabile dell'ufficio di pastorale scolastica don Carlo Campinotti, l'assistente generale dell'Ac don Claudio Masini, il rettore del «Santa Caterina» monsignor Roberto Filippini, i giovani sacerdoti don Salvatore Glorioso e don Luca Facchini, il diacono - e insegnante di religione - Marco Tomei. Ricordata Mariaelisabetta Di Pasquale, 47 anni, insegnante di religione prematuramente scomparsa a luglio dopo una lunga malattia: insegnava all'istituto «Matteotti» e all'istituto «Gambacorti».

Dopo la Messa, i convenuti si sono trasferiti nell'aula magna dell'istituto «Santa Caterina», ricevendo il saluto e gli «auguri» di monsignor Franco Cei. Monsignor Cei ha invitato i docenti a collaborare con i loro colleghi, con i dirigenti scolastici e con l'ufficio scuola della diocesi e ad approfittare delle opportunità formative offerte dalla diocesi.

L'Arcivescovo ha colto l'occasione dell'imminente apertura dell'«anno della fede» per parlare agli insegnanti di religione cattolica della loro missione.

Ed ha fatto sua una proposta degli animatori del Movimento studenti di Ac: stimolare e raccogliere le «domande di senso» che si pongono i giovani: sarà lui stesso a rispondere loro.

Sono 22 i docenti di religione cattolica di ruolo impegnati nelle scuole dell'infanzia e primarie della nostra diocesi, 40 gli insegnanti con incarico o supplenza annuale. Nelle scuole secondarie di primo o secondo grado della diocesi, invece, presteranno servizio 38 insegnanti di religione cattolica di ruolo e 36 con incarico annuale.

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