Pisa
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«Li inviò a due a due DAVANTI A SE'»

L'arcivescovo incontra  in questi giorni i laici impegnati nelle parrocchie. A tutti l'invito  a vivere la santità come «misura alta della vita ordinaria»

«Li inviò a due a due DAVANTI A SE'»

di Andrea Bernardini

Era la primavera o l'estate del  1154 quando San Ranieri, dopo aver vissuto per molti anni in Terra Santa, decise di tornare a Pisa. Raggiunto il porto di San Giovanni d'Acri, si imbarcò su una galea di Ranieri Bottacci, un politico pisano che da poco aveva compiuto una missione  dal sultano d'Egitto. Secondo una leggenda raccontata in una «laude» («che però non trova riscontri nell'originale “Vita” scritta dal canonico Benincasa» osserva lo storico Gabriele Zaccagnini) sarebbe stato lui stesso a prendere in mano il timone dell'imbarcazione dopo che il nocchiere si era addormentato. Secondo la «laude», al mattino seguente la galea si sarebbe ritrovata a Gaeta. Possibile? La distanza tra il porto della Terra Santa e quello laziale è di almeno 2500 km e, anche navigando sottocosta, la galea avrebbe dovuto impiegare almeno tre o quattro settimane per arrivare a Gaeta.
Più che l'esperienza di marinaio, si coglie nella «laude», fu la preghiera ad aiutare San Ranieri. «Più che del vento favorevole - osserva l'arcivescovo - le vele si erano gonfiate di Spirito Santo».
Questo miracolo attribuito all'intercessione di San Ranieri è descritto in una incisione colorata, «Ritorno di San Ranieri», con cui l'autore Carlo Lasinio ha riprodotto le «storie di San Ranieri» raccontate dal Veneziano in alcuni affreschi nel Camposanto monumentale, andati distrutti nella seconda guerra mondiale. Il particolare dell'imbarcazione con Ranieri ed i nocchieri è adesso l'immagine di copertina del piano pastorale quinquennale, che in questi giorni monsignor Giovanni Paolo Benotto consegna agli operatori pastorali convenuti in incontri vicariali.
Il primo incontro si è tenuto lo scorso mercoledì nella chiesa della Sacra Famiglia, dove si sono dati appuntamento i sacerdoti, le religiose ed i laici impegnati nelle comunità del vicariato di Pisa nord-est.
Un incontro ricco di gesti, iniziato con una invocazione allo Spirito Santo, proseguito con la memoria del battesimo. E che ha ruotato intorno alla definizione della santità come «misura alta della vita ordinaria». Si legge negli orientamenti pastorali: «Quando ad un catecumeno si chiede: “Vuoi ricevere il battesimo?” o dai genitori domandiamo: “Che cosa chiedi alla Chiesa di Dio per il tuo bambino?” e rispondono “Il Battesimo” in realtà, diceva il Papa Giovanni Paolo II, significa chiedere loro: “Vuoi diventare santo?”, “Volete che vostro figlio diventi santo?”. E concludeva: “È l'ora di riproporre a tutti con convinzione questa misura alta della vita cristiana ordinaria: tutta la vita della comunità ecclesiale e delle famiglie cristiane deve portare in questa direzione».
Ci sarà tempo per riflettere sulla santità «laicale» - come ha ricordato monsignor Benotto. L'occasione sarà offerta, in particolare, dallo speciale anno dedicato a San Ranieri, santo laico, patrono principale della diocesi: «anno» che si aprirà il 17 giugno del 2009 per concludersi dodici mesi più tardi.
Intanto, l'arcivescovo ha rinnovato il mandato  che già i parroci hanno dato ai laici impegnati nei mille servizi nelle loro comunità. «È Gesù stesso che, attraverso la voce della Chiesa, vi manda a portare la buona notizia, così come un giorno chiamò ed inviò i suoi discepoli».
Dai presenti l'impegno «a crescere nella santità, senza accontentarsi di una vita mediocre, vissuta all'insegna di un'etica minimalista e di una religiosità superficiale»; «a testimoniare e trasmettere la fede cattolica, in comunione con il Papa, con il vescovo e la Chiesa diffusa in tutto il mondo, seguendo particolarmente gli orientamenti pastorali della Chiesa pisana», «a partecipare attivamente alla vita della comunità ecclesiale, nutrendosi costantemente della Parola di Dio, della preghiera, dell'Eucarestia e degli altri sacramenti»; a «dimorare sempre nell'ascolto dello Spirito, perché egli ci possa guidare e far crescere nella grazia di Dio e nel servizio dei fratelli».
Lunedì 12 ottobre l'arcivescovo si è recato nella chiesa nuova di Fornacette per «rinnovare» il mandato a catechisti, liturgisti, operatori della carità che prestano servizio nel vicariato di Pontedera-Lungomonte; mercoledì 14 ottobre nella chiesa di San Casciano si è incontrato con i laici impegnati nel vicariato del Piano di Pisa.
I prossimi incontri: lunedì 19 ottobre nella chiesa di Rigoli, nel vicariato della Valdiserchio; martedì 20 ottobre nella chiesa di San Pietro in Palazzi, nel vicariato delle Colline; mercoledì 21 ottobre nella chiesa di Santa Caterina, nel vicariato di Pisa nord-ovest; giovedì 22 ottobre nel Duomo di Pietrasanta, nel vicariato della Versilia; martedì 27 ottobre nella chiesa di San Piero a Grado, nel vicariato di Pisa sud; mercoledì 28 ottobre nella chiesa vecchia di Fornaci di Barga, nel vicariato di Barga.

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