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La rinuncia del Papa: mons. Benotto, «Un esempio di umiltà, verità e amore»

«Siamo rimasti tutti increduli alla notizia delle dimissioni da Vescovo di Roma e Successore di Pietro del Papa Benedetto XVI. Incredulità perché questo annuncio si colloca come fatto inedito nel cammino secolare della Chiesa dopo il “gran rifiuto” di memoria dantesca fatto nel Medio Evo dal Papa San Celestino V». Lo scrive l'arcivescovo di Pisa mons. Giovanni Paolo Benotto in una lettera ai sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose e fedeli della Chiesa pisana.

«Papa Benedetto - prosegue l'Arcivescovo - ci ha sorpreso per la sua lucida determinazione, facendoci toccare con mano, come il Concilio Vaticano II, di cui fu testimone, sia stato da lui intimamente assimilato, coniugando insieme novità e continuità, in cui si manifesta soprattutto un amore grande e generoso nei confronti della Chiesa. Non possiamo che essere riconoscenti a questo nostro grande Papa per l’esempio di umiltà, di verità e di amore che ci sta mostrando e che ci dice in maniera chiarissima in che modo siamo tutti chiamati a servire la Chiesa di Cristo. Nessuno può muoversi da padrone; nessuno può accampare privilegi; bensì tutti dobbiamo essere sempre pronti a farci da parte quando ci sia il rischio di rendere più difficile il cammino della Chiesa o quando le nostre forze non siano più all’altezza dei bisogni del momento».

«Questa riconoscenza - scrive ancora mons. Benotto - vogliamo testimoniarla soprattutto nella preghiera». Il Papa, nelle parole con cui ha annunciato «ha anche chiesto perdono per i suoi difetti. Forse anche noi abbiamo bisogno di chiedere perdono al Signore e al Papa se la nostra preghiera per Lui e per la Chiesa non è stata sempre fervorosa; se i suoi insegnamenti di Maestro nella fede, non sono stati sempre accolti con piena e generosa disponibilità; se magari ci siamo permessi di giudicarlo e di minimizzare la sua azione apostolica; se non gli abbiamo fatto sentire tutto il calore e l’affetto con cui è doveroso sostenere il ministero del Successore di Pietro». Da qui l'invito a tutta la Diocesi «a pregare intensamente lo Spirito Santo perché provveda alla Chiesa universale un nuovo Papa secondo il Cuore di Cristo», approfittando della prossima Quaresima, «tempo di purificazione e di conversione; un tempo di ascolto del Signore che sta parlandoci in un modo a cui non eravamo abituati, ben sapendo che Dio è sempre con noi, ma che ci chiede di essere sempre più con Lui sulle strade dell’annuncio del Vangelo, della santità e dell’amore, perché lo testimoniamo a tutti e sia da tutti riconosciuto nella Parola che salva, nei misteri sacri della fede e nei fratelli, specie nei più piccoli e nei più deboli».

Fonte: Sir
Mons. Benotto, «Un esempio di umiltà, verità e amore»
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