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SAN RANIERI: UN ANNO DI INIZIATIVE

I festeggiamenti in onore di San Ranieri per gli 850 anni dalla sua morte si concluderanno sabato 18 giugno con la processione fluviale del corpo del patrono.
Si erano aperti il 17 giugno del 2010 con una celebrazione eucaristica presieduta nel Duomo di Pisa da monsignor Angelo Amato, cardinale, prefetto della Congregazione per le cause dei santi.

SAN RANIERI: UN ANNO DI INIZIATIVE

I festeggiamenti in onore di San Ranieri per gli 850 anni dalla sua morte si concluderanno sabato 18 giugno con la processione fluviale del corpo del patrono.
Si erano aperti il 17 giugno del 2010 con una celebrazione eucaristica presieduta nel Duomo di Pisa da monsignor Angelo Amato, cardinale, prefetto della Congregazione per le cause dei santi.
Celebrazioni eucaristiche e liturgie penitenziali, veglie di preghiera per le vocazioni, incontri di catechesi, rassegne canore, conferenze culturali, recital teatrali, eventi sportivi: centinaia di iniziative hanno accompagnato, nelle parrocchie, nelle unità pastorali, nei vicariati e in diocesi l'Anno di San Ranieri.
E migliaia le persone che hanno avuto la possibilità di lucrare l'indulgenza plenaria seguendo il «pellegrinaggio» del busto reliquiario del santo, dal settembre 2010 al maggio di quest'anno in ogni angolo della diocesi.
Molte delle iniziative promosse dai centri pastorali – pellegrinaggi, ritiri, scuole della Parola, pellegrinaggi, la Festagiovani - e destinate a catechisti e giovani hanno avuto come riferimento San Ranieri.
Distribuite migliaia di copie di un fumetto sulla vita del patrono disegnato da Simone  Pallini e di una storia di San Ranieri scritta da Adriana Fiorentini e arricchita da una guida catechistica. La San Paolo edizioni ha pubblicato il libro «San Ranieri, patrono di Pisa» scritto dall'agiografo pisano Gabriele Zaccagnini.
In Camposanto monumentale sono stati ricollocati, dopo restauro, alcuni affreschi realizzati da Andrea Bonaiuti (Firenze, 1343 - 1377) e Antonio Veneziano (XIV secolo) che parlano della conversione di San Ranieri, della sua presenza in Terra Santa, del suo ritorno a Pisa, della sua morte e dei suoi funerali.
Alle storie di San Ranieri è dedicato un affresco di duecento metri quadri, che il pittore Luca Battini sta realizzando nella chiesa di San Vito. I personaggi rappresentati, circa 250, sono tutti contemporanei, scelti tra autorità e cittadini comuni di Pisa.
L'associazione «Nuovi Accordi» ha messo in scena «Di Ranieri vado narrando», replicata dodici volte, la «Compagnia di Nerino» il musical «Ranieri, un santo cristiano», rappresentato in cinque occasioni.
La vita di San Ranieri è stata rappresentata anche da un centinaio di giovani degli oratori in occasione di una rassegna nazionale che si è tenuta a Pisa nelle scorse settimane. E in molte altre iniziative pensate da comunità parrocchiali e scuole materne cattoliche.
In onore del santo patrono il Centro sportivo italiano ha promosso, lo scorso venerdì, una staffetta podistica dal quartiere del Cep al Duomo, dove è confluita anche una fiaccolata e tutti, dopo la benedizione impartita dall'arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, hanno assistito ad uno spettacolo di danza. In onore di San Ranieri si è svolta anche una gara velica, mentre la regata dei quattro quartieri storici di Pisa, che tradizionalmente si tiene il 17 di giugno, quest'anno sarà effettuata in notturna.
Il pellegrinaggio della reliquia
Migliaia di persone hanno seguito, in questi mesi, San Ranieri, pellegrino sulle strade della diocesi.
Dal barghigiano a Pisa si è ripetuto, tra settembre 2010 ed il maggio 2011, lo stesso pellegrinaggio che tanto successo ebbe cinquant'anni fa. In questo caso i portantini – scout, confratelli delle Misericordie etc… -  non hanno portato l'urna contenente le spoglie mortali di San Ranieri, abitualmente conservata in  Cattedrale; ma un reliquiario, posto alla base di un volto (realizzato nel Quattrocento dal fiorentino Malico Castrucci) e di un busto d'argento, commissionato nel 1628 dall'arcivescovo mediceo Giuliano all'orefice pisano Giovanni Zucchetti e che sostituì quello, in rame, che aveva realizzato nel 1544 il lucchese Leonardo Marti.
Il busto, adesso «riposto» all'altare di San Ranieri, è «protetto» da una teca. Ed è sempre stato accompagnato da una icona (di 1 metro e 20 cm di altezza) di San Ranieri dipinta da Andrea Trebbi e dalla moglie Nezira Seferovic. Un'altra reliquia di San Ranieri, consegnata dall'arcivescovo Giovanni Paolo Benotto lo scorso 2 febbraio al termine della celebrazione della giornata della vita consacrata, ha «peregrinato» negli istituti religiosi femminili. Le ultime a venerarlo sono state le suore Figlie di Nazareth che prestano servizio nella abitazione dell'Arcivescovo.
L'opera - segno
A ricordo dell'anno di San Ranieri, nascerà «la cittadella della solidarietà»  nei locali della parrocchia di San Ranieri al Cep e negli stessi ambienti del cinema 20+1, per tanti anni punto di riferimento per i giovani del quartiere. Il progetto del nuovo centro è stato presentato nei giorni scorsi ai giornalisti dall'arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto, dal primo cittadino della città Marco Filippeschi e dal direttore della Caritas diocesana don Emanuele Morelli.
Qui troveranno spazio un nuovo centro di distribuzione di abiti usati ed un emporio di generi alimentari, dove lavoreranno fianco a fianco diverse associazioni cattoliche che già tanto si spendono per i poveri della città d'intesa con il Comune e la Società della salute; qui si svolgeranno conferenze, incontri, corsi di formazione per favorire la diffusione della cultura del volontariato e di nuovi stili di vita sobri e solidali.
Il monumento
Intanto, in via Cisanello, all'ingresso della città, sarà inaugurata mercoledì 15 giugno una statua in bronzo dedicata a San Ranieri e realizzata da Alessandro Caetani. L'artista, prendendo spunto dalla tradizione, ha immaginato il patrono con in mano il pane e l'acqua benedetti, che egli offriva a  coloro che gli si rivolgevano. 

MANIFESTAZIONI FINALI DELL'ANNO GIUBILARE DI SAN RANIERI

Martedì 14 giugno 2011: inizia il triduo di preparazione
Inizia martedì 14 giugno e si conclude giovedì 16 giugno in Duomo il triduo di preparazione alla solennità di San Ranieri: alle ore 8 Santa Messa e celebrazione delle lodi; alle ore 18 Santa Messa e celebrazione dei vespri
Mercoledì 15 giugno: inaugurazione del monumento di San Ranieri
Il monumento di San Ranieri sarà benedetto dall'arcivescovo Giovanni Paolo Benotto venerdì 15 giugno alle ore 11 e sarà collocato in uno spazio verde, all'inizio di via Cisanello. Con l'Arcivescovo saranno presenti anche il primo cittadino di Pisa Marco Filippeschi e altre autorità civili. La statua è in bronzo e, con la base, supera i tre metri di altezza. L'autore, il professor Alessandro Caetani, è di Castellina Marittima, paese delle colline pisane.  È stata fusa nella fonderia Da Prato a Pietrasanta (sempre in diocesi di Pisa). La base è stata realizzata, gratuitamente, dall'impresa Antonio Gaglio di Pisa. La costruzione della statua è stata finanziata dalla Cassa di risparmio di San Miniato. Il comune ha realizzato l'impianto di illuminazione notturna.
Venerdì 17 giugno: festa del patrono
Celebrazioni eucaristiche alle ore 8, 9.30 e 17. Alle ore 11 solenne concelebrazione presieduta da monsignor Giuseppe Betori, già segretario della Cei, arcivescovo di Firenze e presidente della Conferenza episcopale toscana. Concelebrano i vescovi della regione Toscana.
In questa occasione saranno festeggiati quei sacerdoti ordinati 70 anni, 60 anni, 50 anni e 25 anni fa. È sacerdote da 70 anni: monsignor Aristide Casolini, ora ospite all'Oasi del Sacro Cuore. Fu ordinato presbitero 60 anni fa monsignor Giuseppe Guerri, già rettore del Seminario di Pisa e canonico del Capitolo metropolitano della Chiesa primaziale. Sono preti da cinquant'anni: don Gino Antoniolli, dal 1976 al 1992 parroco a Casciavola, don Giuliano Boschi, parroco a San Lorenzo alle Corti, don Rocco Angelo Cuter parroco della parrocchia del Villaggio Piaggio a Pontedera, don Luigi Giovannini, ora ospite al «Cottolengo»,  don Dante Lorini, parroco di Arena pisana, don Giovanni Vannoni, parroco di Orzignano, don Aldo Vietina, parroco di Fornacette,  il frate cappuccino padre Terenzio Todaro e don Sandro Tredici, cappellano all'ospedale di Portoferraio.
Sono preti da 25 anni: don Emanuele Morelli direttore della Caritas diocesana e parroco a Marina di Pietrasanta e don Edoardo Mawemba Limboli, vicario parrocchiale a Fornacette, da qualche anno residente nella nostra diocesi.
Alle ore 18,30: vespri in pontificale presieduti dal nostro Arcivescovo.

Sabato 18 giugno: solenne chiusura delle feste giubilari di San Ranieri
La processione inizia dallo scalo dei Canottieri alle ore 21. Sul battello comunale sarà esposto il corpo del santo, accompagnato dal nostro arcivescovo, dalle dignità capitolari, dal sindaco, dal presidente della amministrazione provinciale, dal prefetto.
Il battello sarà accompagnato dalla Barca rossa delle Antiche repubbliche marinare con l'immagine di San Ranieri dell'Accademia dei Disuniti, e dalle quattro barche dei quartieri storici e da altri natanti.
L'urna sbarcherà allo scalo dei Renaioli e allo sbarco potranno assistere i fedeli dalla gradinata in ferro che gli operai del Comune hanno allestito per le regate del 17 giugno.
Da lì proseguirà la processione attraverso lungarno Galilei, Ponte di Mezzo, Lungarno Pacinotti, via San Frediano, via dei Mille, via Santa Maria, Piazza del Duomo. La processione sarà aperta dal gonfalone della Cattedrale, da religiose e religiosi, dai seminaristi, dal clero, dai canonici del Capitolo, dall'Arcivescovo, e, a seguire, dal popolo. Il corpo del santo sarà portato dalla Compagnia di San Ranieri. Alcuni volontari cureranno  il servizio di vigilanza e di distribuzione delle candele.
Non è la prima volta che l'urna di San Ranieri viene portato in processione via fiume. L'ultima fu nel 2000, in occasione dell'Anno santo.

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