Prato

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Alcuni dottori di Prato prestano la loro professionalità in favore dei bisognosi: la sezione pratese del’Associazione Medici Cattolici italiani ha infatti organizzato un servizio con cui diversi associati effettuano gratuitamente e a titolo volontario, nei loro studi o a domicilio, prestazioni specialistiche per i senza fissa dimora e le persone in difficoltà.

Prato si trasforma e con lei il volto dell’integrazione nel distretto, che conta - al 31 marzo 2015 - quasi 35mila residenti stranieri, con un’incidenza sulla popolazione totale pari a 18%. A fotografare la situazione di un territorio in divenire è l’Istituto di ricerca Iris, che ha curato l’indagine sull’impatto degli stranieri nelle varie zone della città per il progetto comunale «Connessioni Urbane».

Si apre il 13 dicembre a Prato - come in tutte le altre diocesi del mondo - il Giubileo della Misericordia, giorno in cui si aprirà l’anno speciale per la Chiesa indetto da Papa Francesco: alle ore 15,15 è fissato il ritrovo alla Basilica di Santa Maria delle Carceri, dove dalle 15,30 verranno letti brani del Vangelo e della «Misericordiae vultus», la bolla d’indizione dell’anno giubilare scritta dal Santo Padre.

Dal pulpito di Donatello Papa Francesco ringrazia i pratesi per l’impegno nell’integrazione e ricorda: «Lo sfruttamento umano crea tragedie e non dà un lavoro degno». La sacralità di ogni essere umano richiede per ognuno rispetto, accoglienza e un lavoro degno». È con questa frase che piazza Duomo si scioglie in fragoroso applauso. I pratesi poi si commuovono quando il Santo Padre ricorda i sette cittadini cinesi morti due anni fa nel rogo di via Toscana, operai vittime di «una tragedia dello sfruttamento e delle condizioni inumane di vita».

Finita l’intervista monsignor Agostinelli chiede se può aggiungere qualcosa. Riapriamo il taccuino per prendere nota. «Scrivi pure che sto cominciando ad avere un po’ di tremarella». Lo dice sorridendo, ma è sincero, anche per un Vescovo l’incontro con il Papa è sempre qualcosa di emoziononante, ma soprattutto mons. Agostinelli sa che la venuta di Francesco a Prato è destinata a lasciare il segno, esattamente come avvenne per la visita di Giovanni Paolo II il 19 marzo 1986.

Nuova organizzazione per i Musei Diocesani e per la visita agli affreschi di Filippo Lippi nella cattedrale di Prato. Da fine novembre si potrà accedere al Museo dell’Opera e in Duomo acquistando un solo biglietto nel nuovo punto vendita posto sotto il Campanile. È la principale novità contenuta in un accordo siglato tra L’Ufficio diocesano per i Beni culturali e la Fondazione Museo del Tessuto, con quest’ultima che si occuperà della gestione amministrativa e del sistema integrato di biglietteria, accoglienza e sorveglianza.

La bibliografia sulla Sacra Cintola si arricchisce di un nuovo capitolo. Per le edizioni Libreria Cattolica è uscito «Una cintura tra Gerusalemme e Prato. Storia, teologia e devozione in tre narrazioni del Medioevo latino», un libro scritto a «sei mani» da Francesco Santi e dai canonici Basilio Petrà e Marco Pratesi. Con questo volume per la prima volta vengono tradotti e riuniti insieme tre testi in latino che parlano del Sacro Cingolo, la reliquia simbolo ecclesiale e civile della città custodita nel duomo di Prato da oltre ottocento anni.

Pastorale giovanile. Dopo la Consulta con il Vescovo, condivisi gli obiettivi comuni per i ragazzi. Oltre a «Giovani in preghiera» e agli altri appuntamenti, è iniziato il conto alla rovescia in vista della Giornata mondiale della Gioventù.

La storia di Massimo, padre separato, che dopo anni di difficoltà ha trovato accoglienza a Casa Francesco.Un luogo dove anche i suoi figli hanno ritrovato la serenità.«Tutto è iniziato dopo la rottura con
la mia compagna»

La Comunità dell’Ascensione al Pino festeggia l’ingresso dei padri francescani e la nascita in parrocchia della Fraternità internazionale. Oltre cinquecento persone, il pomeriggio di domenica 20 settembre, si sono ritrovate nella chiesa di via Galcianese per questo significativo «passaggio di consegne» tra don Paolo Baldanzi - che ha guidato i fedeli di via Galcianese per oltre sedici anni - e i frati dell’Ordine francescano minore, padre Roberto Bellato - nuovo parroco dell’Ascensione -, padre Alessio Prosperi e padre Paolo Hou, che accompagnerà i cattolici orientali.

Il Papa ringrazierà Prato per quello che sta facendo nell’accoglienza dei migranti». Lo ha affermato mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, ai microfoni di Tv Prato. La breve intervista, che riproduciamo, è stata rilasciata nella serata di apertura del convegno pastorale diocesano, martedì 15 settembre, nella chiesa di San Francesco.

Prove generali a Prato in vista della visita di papa Francesco. Venerdì 11 settembre, una delegazione pontificia è atterrata alle 8,20 con un elicottero dell’aeronautica militare allo stadio Lungobisenzio. Il sopralluogo è avvenuto a due mesi dal viaggio che porterà il Santo Padre in città in occasione del Convegno ecclesiale nazionale di Firenze. Francesco è atteso a Prato martedì 10 novembre, la sua permanenza durerà un’ora e incontrerà i pratesi in piazza Duomo dalle 8 alle 9 del mattino.

«L'8 settembre sia dono e invito a rinnovare la fede e l’incontro con Gesù, per viverli nella quotidianità». È l’augurio che il cardinale Giuseppe Bertello ha fatto a Prato nel giorno della Natività di Maria, festa conosciuta dai pratesi come «Madonna della Fiera». Il porporato, presidente del Governatorato di Città del Vaticano, è stato invitato dal vescovo Franco Agostinelli a presiedere il solenne pontificale che si è celebrato martedì mattina in cattedrale. 

Addio a un sacerdote coraggioso, un uomo umile, un amico di tutti: così la comunità Emmaus di ieri e di oggi, gli scout e i parrocchiani ricordano don Alessandro Cecchi, il parroco di Castelnuovo scomparso tra sabato 29 e domenica 30 agosto all’età di 68 anni per l’aggravarsi della sua già delicata condizione di salute. Affascinato dalla figura dell’Abbé Pierre, il grande sacerdote francese apostolo dei poveri e fondatore di questo progetto poi propagatosi in tutto il mondo, don Cecchi avviò proprio a Castelnuovo, nel 1978, una comunità assieme ad altre quattro persone, fondata sull’accoglienza, la vita comunitaria.

È una decisione pesante sotto il profilo economico e politico». Anche la Fism di Prato – la Federazione italiana scuole materne – per bocca della presidente Gabriella Melighetti commenta negativamente e con viva preoccupazione le due sentenze della Corte di Cassazione che hanno dato ragione al Comune di Livorno nella richiesta del pagamento dell’ici a due istituti scolastici cattolici. Si parla di un versamento arretrato, per gli anni 2004-2009, di oltre 422mila euro.

«L'eroina è più potente dell’oppio. Non ti fa sentire nulla: né il bene ma neppure il male. Anestetizza anche il dolore. Io, all’eroina, preferisco dare del ’lei’». Chissà quante volte, bucandosi negli angoli bui della città, avrà cercato di ipnotizzare la sofferenza e soffocare il senso di solitudine che non lascia tregua, neppure la notte. Quante volte, cercando la vena da sottoporre alla tortura quotidiana, avrà pensato di colmare il vuoto con la stretta matrigna della droga.

A trovarlo, privo di vita, riverso sul pavimento del bagno, è stata la sorella Paola che viveva con lui nella canonica di Mezzana. Nella prima mattinata di mercoledì 8 luglio la voce si è sparsa subito: improvvisamente, all’età di 56 anni, è scomparso don Luca Bongini, parroco di San Pietro colpito da un infarto. Il sacerdote era nato il 25 ottobre 1958, in Maremma, a Roccastrada in provincia di Grosseto. La salma di don Luca ora riposa nel cimitero di Chiesanuova.

Intervento di Helmut Szeliga, direttore dell'ufficio diocesano di pastorale familiare, in vista del Sinodo dei Vescovi. «Il mio intervento non intende, ovviamente, presentare il documento per intero. Molti, sicuramente, l’hanno già fatto nelle parrocchie e altri lo faranno a settembre. Vorrei, invece, incoraggiarne la lettura e condividere le intuizioni pastorali che presenta».