Prato
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La Società Pratese di Storia Patria si rinnova e si apre alla città

Nuovo corso per una associazione antica e prestigiosa del nostro territorio. Da un anno esatto il nuovo presidente della Società Pratese di Storia Patria è il quarantenne Francesco Bettarini, storico e docente universitario a Venezia. L’intenzione dei vertici associativi è quella di modificare lo statuto dell’ente in modo da aggiornarlo ai tempi e renderlo più dinamico e aperto alla città.

La Società Pratese di Storia Patria si rinnova e si apre alla città

«La nostra idea - spiega Bettarini - è quella di rilanciare l’associazione attraverso un nuovo coinvolgimento dei soci e di aumentare la nostra presenza a Prato iniziando dalle scuole, dove ci piacerebbe metterci a disposizione per realizzare cicli di lezioni sulla storia locale». L’appuntamento con l’assemblea straordinaria dei soci, a cui possono partecipare tutti gli interessati, è per lunedì 20 gennaio alle ore18 invia del Seminario 28, negli spazi dell’Archivio diocesano.

 

Fondata nel 1916 da Giulio Giani, letterato e insegnante nelle scuole cittadine, la Società Pratese di Storia Patria ha come finalità la promozione e la diffusione della storia di Prato e del suo territorio. Ogni anno pubblica l’Archivio storico pratese, periodico ricco di testi, documenti e fotografie, spesso inediti, dedicati a episodi, vicende e situazioni avvenuti in città nel corso dei secoli. L’Archivio è la memoria della nostra città messa nero su bianco per essere letta e conservata. «Adesso a noi piacerebbe che fosse anche condivisa», aggiunge Bettarini che ha dato vita a una pagina Facebook della Società proprio con lo scopo di promuovere tra i cittadini, e non solo tra gli studiosi, le attività e le iniziative che l’associazione intende organizzare nei prossimi anni. Nella sua secolare storia la Società ha avuto tra i suoi soci studiosi, eruditi e uomini di cultura, l’attuale consiglio direttivo infatti è formato da persone note in città come don Renzo Fantappiè (direttore dell’Archivio storico pratese), Diana Toccafondi, Claudio Cerretelli e Raffaele Tanzarella. Prima di Bettarini il presidente è stato per molti anni Claudio Caponi e Mauro Giovannelli il vice. «Sono tutte persone titolate e di livello - sottolinea il presidente - ma i soci e anche coloro che possono contribuire alla realizzazione dei numeri della nostra rivista possono essere anche semplici appassionati e non esperti del settore». Il recupero della memoria e la condivisione sui social di foto e documenti di famiglia sono fenomeni di stretta attualità e secondo Bettarini possono rappresentare la base di partenza per dar vita al nuovo corso dell’associazione. Nel penultimo numero della rivista ad esempio sono state pubblicate le lettere dal fronte scritte da un soldato originario della Querce durante la prima guerra mondiale grazie alla segnalazione di un discendente. «Siamo disponibili, e lo diciamo alla città, a inserire nell’Archivio storico carteggi e documenti dei pratesi. I materiali consegnati saranno valutati e divulgati in modo rigoroso dalla nostra redazione», dice ancora Bettarini.

 

In occasione dell’assemblea del 20 gennaio verrà distribuito l’ultimo numero della rivista. Questo il sommario: Documenti di storia pratese nei secoli XI e XII (Renzo Fantappiè), Due re di Napoli e Gerusalemme per la Capella della Cintola (Isabella Lapi Ballerini), Il Cicognini in epoca umbertina. Vicende e insegnanti negli anni del preside-rettore Piero Tosi (Antonello Nave), Inessenziale o fondamentale? Historia Cingoli e storie della Cintola (Marco Pratesi) e Carteggio inedito fra Cesare Guasti e il canonico Giovanni Breschi di Pistoia (Giovanni Bensi).

Per informazioni si può contattare la Società su Fb oppure via email: comunicazioni.spdp@gmail.com.

Fonte: Tog
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