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Dal n. 6 dell'8 febbraio 2004

Carnevale, a Viareggio sfilate al via

Quella del Carnevale di Viareggio è una storia che, salvo le interruzioni belliche, continua dal 1873. Ma è anche una manifestazione che ha fatto e fa convergere nella città tirrenica centinaia di migliaia di persone provenienti da ogni parte d'Italia, da molti paesi europei e anche da oltre oceano. Si ha un bel dire che i corsi mascherati che sfilano lungo i viali a mare costituiscono nel loro complesso uno spettacolo ripetitivo: il fatto è che ogni anno i «maghi della cartapesta» trovano sempre qualcosa in più e, non dimentichiamolo, di polemico.
DI MARIO PELLEGRINI

di Mario Pellegrini
Quella del Carnevale di Viareggio è una storia che, salvo le interruzioni belliche, continua dal 1873. Ma è anche una manifestazione che ha fatto e fa convergere nella città tirrenica centinaia di migliaia di persone provenienti da ogni parte d'Italia, da molti paesi europei e anche da oltre oceano.

Si ha un bel dire che i corsi mascherati che sfilano lungo i viali a mare costituiscono nel loro complesso uno spettacolo ripetitivo: il fatto è che ogni anno i «maghi della cartapesta» trovano sempre qualcosa in più e, non dimentichiamolo, di polemico. Perché la quintessenza del Carnevale di Viareggio non è tanto la maschera in sé, quanto la satira che questa maschera riesce ad esprimere. Il Carnevale di Viareggio ha veramente sette vite, perché anche agli inizi del terzo millennio fornisce sempre uno spettacolo folkloristico che da ogni parte si tenta di imitare, ovviamente senza riuscirci.

Ebbene, in questo 2004 le cinque sfilate allegoriche si svolgono tutte nel mese di febbraio, perché il primo appuntamento è fissato per domenica 8 e l'ultimo per domenica 29. Mentre gli altri tre sono programmati per domenica 15, domenica 22 e martedì 24. Come ormai avviene da anni, il lancio pubblicitario del Carnevale è affidato ad un manifesto ufficiale che nell'occasione è stato firmato dal prof. Franco Anichini. Ci sarà pure una Lotteria Nazionale il cui primo premio sarà appannaggio del possessore del biglietto abbinato al primo classificato dei dieci carri di prima categoria, che presentiamo nell'ordine alfabetico dei rispettivi costruttori.

Libertà obbligatoria di Alessandro Avanzini, dove si ironizza sul decisionismo di certi personaggi politici che non tengono conto delle Nazioni Unite; ...Sicurezza 626... in Italia è tutto ok di Massimo Breschi, una metafora sull'anomalo comportamento della stato italiano nell'affrontare le problematiche del mondo del lavoro e il difficile sviluppo economico del Paese; Il mostro oltre lo schermo di Emilio Cinquini, dove si affronta il problema della tv, caratterizzata soprattutto dal basso livello culturale e dalle proposte banali, ma non per questo meno aggressive; Incanto notturno all'alba di Gionata Francesconi.

Scusate se ci divertiamo, balla che ti passa: questo il titolo del carro che Arnaldo Galli sta realizzando in collaborazione con la coppia francese Corinne Roger e Gilbert Lebigre. Si tratta di una composizione piuttosto anomala, perché incentrata su di un palcoscenico viaggiante dove vi viene invertita la chiave di lettura, con il dietro davanti e viceversa. Dedicato all'ex segretario generale del Cgil Sergio Cofferati, è il carro di Fabrizio Galli L'astro nascente. E Tilt di Franco Malfatti si commenta da sé: lo stress della vita moderna che ad un tratta blocca tutto. Con C'eravamo tanto amati Simone Politi affronta l'allegoria della somiglianza dei contrasti, cioè fra l'impercettibile e il gigantesco, dove la lotta fra gli insetti è in tutto e per tutto uguale a quella fra gli uomini. Roberto Vannucci, vincitore dell'edizione 2003, affronterà il giudizio della giuria con Per la vita che verrà in cui si disserta sull'eterna lotta fra il bene e il male.

Infine, su progetto di Elios Lippi, Renato Verlanti presenterà in corso La grande burattinata (Governo burattino) dove la figura centrale è impersonata da Silvio Berlusconi, vestito da antico romano che conduce una grande biga. Con tanto di frusta in mano, incalza i magistrati che, appunto, la trainano come tanti cavalli al giogo.

Piccola storia del Carnevale

Carnevale, a Viareggio sfilate al via
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