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Festival della Val d'Orcia e di Montalcino

Il Festival Internazionale di Montalcino e della Val d'Orcia torna nel cuore dell'estate dal 26 luglio al 18 agosto nei paesi del parco, patrimonio universale dell'Unesco.

Il Festival Internazionale di Montalcino e della Val d'Orcia torna nel cuore dell'estate dal 26 luglio al 18 agosto nei paesi del parco, patrimonio universale dell'Unesco.

12 i comuni della Val d'Orcia coinvolti in spettacoli di teatro e danza, concerti e laboratori, un festival teatrale quello internazionale di Montalcino che ha mantenuto ad oggi - a 28 anni dalla sua nascita - l'importante ruolo di produzione teatrale, fondendosi con il Festival della Val d'Orcia – alla sua 12° edizione, itinerante e dedicato alla musica fra tradizione e ricerca.

Realizzato con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, il Festival è diretto da Isabella Valoriani che, come ogni anno, punta sui grandi nomi del teatro e della musica con particolare attenzione al multiculturalismo, oltre che sostenere i giovani e la sperimentazione.

Il Festival si apre con un omaggio a Luigi Tenco in esclusiva toscana, brani noti ed inediti interpretati dalla voce di Ada Montellanico accompagnata al pianoforte da Enrico Pierannunzi. Due artisti d'eccezione, noti a livello internazionale, lei voce del jazz italiano e lui musicista apprezzato in tutto il mondo, si sono uniti nel progetto “Danza di una ninfa” (Etichetta Egea) per percorrere un viaggio nel mondo poetico-musicale di Tenco. Così la raffinata tradizione cantautorale italiana si fonde col jazz più autentico e trasgressivo (26/7 Fortezza di Montalcino).

Un omaggio a Mario Luzi, il poeta scomparso, che aveva adottato Pienza come seconda casa, è affidato a Davide Riondino che in “la Barca, il fiume” legge il testo scenico di Marco Marchi dalle poesie del poeta fiorentino (28/7 Chiostro di Palazzo Piccolomini, Pienza).

Per il Teatro si punta sull'incotro tra grandi autori e attori: “Maria Maddalena” di Margherite Yourcenaur, interpretata da Silvia Paisello a cura della Fondazione Pontedera Teatro (2/8 Fortezza di Montalcino), “Riccardo III” liberamente tratto da Shakespeare dall'attore pugliese Oscar De Summa (4/8 Cortile Palazzo Comunale di Montalcino), Iaia Forte affronta in esclusiva toscana il testo di Giovanni Testori “Erodiade”, sofferto e più volte rivisto dal suo autore data la complessità del personaggio biblico, è messo in scena dalla fisicità dell'attrice napoletana al Teatro degli Astrusi (7/8 Montalcino). La classicità è rappresentata da “Le Troiane” di Euripide tradotte dal genio poetico di Edoardo Sanguineti con la regia di Tuccio Giucciardini (3/8 Fortezza di Montalcino).

Un appuntamento immancabile con la comicità toscana, Paolo Hendel alla Fortezza di Montalcino con il suo nuovo monologo “Il bipede barcollante” (16/8).

Per la nuova drammaturgia nascono sinergie con il teatro internazionale: nello spettacolo “La compagnia di Yalta” di Oriza Hirata, inventore del teatro colloquiale contemporaneo giapponese, si offre uno sguardo ironico su come Stalin Churchill e Roosevelt si spartirono il mondo dopo il secondo conflitto mondiale. La messa in scena è della compagnia Urlo in coproduzione con il Festival (5/8 Teatro degli Astrusi Montalcino).

La Lut, compagnia senese, mette in scena un testo originale “Beluga la donna del mare” (6/8 Tetaro degli Astrusi di Montalcino) il testo e la regia sono di Silvia Franco.

La World music è protagonista al Festival della Val d'Orcia con grandi nomi all'insegna della tradizione e della sperimentazione: il griot Badara Seck e il suo Ensemble porta la musica dal Senegal e la rilegge in chiave moderna (10/8 Rocca d'Orcia) Luigi Cinque, interprete della frontiera dei linguaggi, con Opera Quartet propone un concerto spettacolo che unisce musica e poesia (30/7 Monticchiello), una prima toscana molto attesa è il concerto Nomadìa di Francesca Breschi e il suo trio che propone la musica dei nomadi, canti di tradizione orale: armeni e rumeni, siciliani, toscani e trentini, ballate monodiche del XII secolo (11/8 Vivo d'Orcia). Suoni dall'Est Europa con il rumeno Taraf Carpaci (27/7 Torrenieri). Al Trio Tesi-Valland pioniere della musica etnica in Italia si unisce il percussionista Marco Faddail trio di virtuosi propone composizioni originali sia in brani strumentali che canzoni, all'insegna della sperimentazione (1/8 San Quirico d'Orcia).

Altri nomi Leonardo Brizzi e il suo quintetto (13/8 Monticchiello), la musica del Rinascimento del trio vocale Adlib (9/8 Bagno Vignoni), il Matteo Agostini Trio (8/8 Contignano), Guy Portoghese e gli Specialisti dello swing (17/8 Radicofani).

La chiusura del Festival il 18 agosto è affidata alla musica brasiliana, Bandao, un'orchestra di percussioni invade le strade di Montalcino con concerto finale alla Fortezza (dalle 18.30).

Non mancano i progetti in cantiere come le letture e mise en space de “Il caso K” del giornalista, attore e autore Sergio Pierattini, “Baby Dance” di Diando Jane Anderson, “Le Sagome” di Filippo di Dominicis, “Luce e Fiamma” di Valentino Zeichen, o i laboratori come quello di Angela Malfitano con i giovani della Val d'Orcia ispirato a Zavattini e al film “Miracolo a Milano” dal titolo “I miracoli di Totò” (14/8 Campiglia d'Orcia)

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