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Dal n. 27 del 13 luglio 2003

La Versiliana, dalla prosa al musical

Non sappiamo se è stato superato il punto del non ritorno, ma è ormai chiaro che il «peso» della componente teatrale nel cartellone del «Festival la Versiliana» sta diventando sempre più leggero. Già da qualche anno, infatti, si stava facendo sempre più evidente la rarefazione non solo della qualità, ma anche della quantità degli spettacoli di prosa, vero e proprio fiore all'occhiello di una stagione estiva che in quasi due mesi è sempre riuscita a sfornare serate di grande attrazione spettacolare.
DI MARIO PELLEGRINI

di Mario Pellegrini
Non sappiamo se è stato superato il punto del non ritorno, ma è ormai chiaro che il «peso» della componente teatrale nel cartellone del «Festival la Versiliana» sta diventando sempre più leggero. Già da qualche anno, infatti, si stava facendo sempre più evidente la rarefazione non solo della qualità, ma anche della quantità degli spettacoli di prosa, vero e proprio fiore all'occhiello di una stagione estiva che in quasi due mesi è sempre riuscita a sfornare serate di grande attrazione spettacolare. Siamo d'accordo che le numerose «prime» nazionali messe in scena nel teatro all'aperto fra i pini, costituivano una specie di prova generale e di verifica per i successivi impegni invernali, ma il debutto faceva convergere a Marina di Pietrasanta non solo la critica più attenta agli avvenimenti teatrali, ma anche numerosi colleghi degli attori e registi impegnati sul palcoscenico per l'ovvio ritorno d'immagine.

Ebbene, la stagione inizia venerdì 11 luglio (replica sabato 12) con una novità assoluta di Sabina Negri, Un ducato rosso sangue, interpretata da Alessandro Preziosi e Violante Placido con regia di Franco Martini (direttore artistico del festival) e si concluderà lunedì 1° settembre. Il cartellone – ovviamente per la prosa – comprende poi una sera (il 19) con Anna Mazzamauro, che interpreterà e dirigerà La locandiera di Carlo Goldoni; quindi il 25 e il 26 Caterina Vertova, Paola Lorenzoni e Flavio Bucci saranno i protagonisti della dannunziana Fiaccola sotto il moggio per la regia di Massimo Belli. Luglio si concluderà (28,29 e 30) con la recita di La dodicesima notte, di William Shakespeare, da parte della Compagnia Stabile dell'Umbria per la regia di Antonio Latella.

Inizio d'agosto in grande stile con Massimo Lopez e Tullio Solenghi che porteranno nuovamente sulla scena quel grande successo di Neil Simon che è stato La strana coppia, resa celebre a livello mondiale dall'omonimo film (interpretato da Walter Matthau e Jack Lemmon) e sulla scena italiana da quelle due grandi attrici che rispondono ai nomi di Rossella Falk e Monica Vitti. Per il resto una lunga girandola di serate con danza classica e moderna, spettacoli musicali, recital e «musical», il più importante dei quali concluderà la stagione dal 29 agosto al 1° settembre. Si tratta de I dieci comandamenti con coreografie di Kamel Ouali e regia di Elie Chouraqui.

Per il resto tutto come da tradizione: pomeriggi al caffè con gli incontri, moderati da Romano Battaglia, con le più note personalità della politica, della cultura, della scienza, dello spettacolo e del giornalismo; lo spazio bambini coordinato da Massimo Pasquini e le mostre in villa. Fra queste ultime, oltre alle imponenti sculture di Kan Yasuda – esposte nel parco – da segnalare quella dedicata al principe dei «macchiaioli»: Giovanni Fattori. Inaugurata sabato 5 luglio, rimarrà aperta fino al 31 agosto e comprende ben 150 opere fra dipinti, disegni e incisioni, di cui sette provenienti dal «Museo Fattori» con il celebre capolavoro «Mandrie maremmane».

Il sito del Festival della Versiliana

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