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Dal n. 37 del 19 ottobre 2003

Omaggio a Domenico Zipoli

Il Festival, che si apre questo sabato 18 ottobre in Duomo, organizzato dal Comune e dalla Provincia di Prato con il contributo della Camera di Commercio e in collaborazione con la diocesi, la Scuola di musica Verdi e la biblioteca Roncioniana, fa parte delle celebrazioni per il 350esimo anniversario dell'istituzione della diocesi e del titolo di città. Il programma mette a confronto Zipoli e la sua musica con la produzione barocca contemporanea sia sacra che profana attraverso una serie di concerti ambientati in chiese e ville.
DI GIANNI ROSS

di Gianni Rossi
Ricordate Robert De Niro e Jeremy Irons magistrali interpreti, nei panni di due padri gesuiti, del film «Mission» di Roland Joffé? Quel film, famoso anche per una delle migliori colonne sonore di Ennio Morricone, ebbe nel 1986 uno straordinario successo di pubblico, oltre a vincere la Palma d'Oro a Cannes. I due grandi attori sono, nella pellicola, l'emblema di una grande epopea missionaria, quella delle «Reducciones», villaggi in America Latina in cui la Compagnia di Gesù – siamo nel XVIII secolo – aveva realizzato una sapiente convivenza con gli Indios, in cui la musica, come il film ben evidenzia, aveva un ruolo rilevante. Purtroppo l'esperienza ebbe, per interessi politico-coloniali, drammatica fine.

In quelle terre e in quel clima di fervore pastorale e di passione per gli ultimi, visse e operò Domenico Zipoli, pratese, grande musicista e compositore, cui la sua città natale dedica il III Festival internazionale di musica. Prato vuol rendere così onore ad uno dei suoi figli più illustri, ancora per molti versi da scoprire. E dire che Massimo Mila, il più illustre musicologo del Novecento, ha affermato che la sua musica «occupa una posizione chiave di cardine tra Sei e Settecento». Ma di Zipoli, tra i più celebri musicisti della Roma Barocca, una volta partito alla volta del Nuovo mondo, non si seppe quasi più nulla, tanto da dubitare poi perfino della sua esistenza. Soltanto nel 1941 sono stati rintracciati documenti che provano la sua nascita a Prato nel 1688. Qui, fin da giovane, si dedicò agli studi musicali. Dal Duomo di Prato passò a quello di Firenze, poi a Napoli, quindi a Roma. A 28 anni ricevette il prestigioso incarico di maestro di cappella della chiesa dei Gesuiti. Nel pieno fervore creativo ed esecutivo, Zipoli maturò la vocazione religiosa. Nel 1717 partì per l'America Latina con una grande spedizione missionaria. A Cordoba, nell'attuale Argentina, dove istituì una vera e propria scuola di musica, fu nominato maestro di cappella. Morì a 38 anni nel 1726. La cifra stilistica della sua produzione romana per strumenti da tasto – celebri le sue «Sonate d'Intavolatura per organo e cimbalo» – si riflette in quella vocale sacra, composta oltreoceano. Molta della musica composta in Argentina non ci è mai giunta e forse si trova ancora nascosta in una di quelle biblioteche delle antiche missioni da cui, per caso, in anni recenti sono spuntate alcune sue importanti produzioni.

Il Festival, che si apre questo sabato 18 ottobre in Duomo, organizzato dal Comune e dalla Provincia di Prato con il contributo della Camera di Commercio e in collaborazione con la diocesi, la Scuola di musica Verdi e la biblioteca Roncioniana, fa parte delle celebrazioni per il 350esimo anniversario dell'istituzione della diocesi e del titolo di città. Il programma mette a confronto Zipoli e la sua musica con la produzione barocca contemporanea sia sacra che profana attraverso una serie di concerti ambientati in chiese e ville. «Il programma – spiega Gabriele Giacomelli, direttore artistico della manifestazione – riserva la più famosa danzatrice barocca, il più noto trombettista barocco e il maggior virtuoso di arpa al mondo. Ma è anche un'occasione unica di avvicinarsi alla grande musica del passato, secondo formule al di fuori delle usuali “liturgie” concertistiche».

Fiesta!
Sabato 18 ottobre, ore 21,15, Prato, Cattedrale di S. Stefano. Insieme Vocale e Strumentale L'Homme Armé. Direzione e arpa Andrew Lawrence-King. Musiche di Fernandes, Gutierrez de Padilla, Hidalgo, Milàn, de Murcia, Ruiz de Ribayaz, Zipoli

Claviorgano perfetto
Domenica 26 ottobre, ore 21,15. Prato, Chiesa di San Francesco. Gabriele Giacomelli (organo) Stefano Lorenzetti (clavicembalo). Musiche di Banchieri, Gabrieli, Grossi da Viadana, Soler, Zipoli

Follie di Spagna
Venerdì 31 ottobre, ore 21,15. Poggio a Caiano, Villa Medicea Deda Cristina Colonna e Mario Torella di Romagnano (danzatori). Ensemble Barocco. Enrico Parizzi e Sebastiano Airoldi (violini), Nanneke Schaap (viola da gamba), Andrea Perugi (clavicembalo). Ricostruzioni coreografiche di Deda Cristina Colonna. Musiche di Jacquet de la Guerre, Lully, Marais, Vivaldi, Zipoli.

Magnifica tromba
Mercoledì 5 novembre, ore 21,15. Carmignano, Chiesa di S. Pietro a Seano. Gabriele Cassone (trombe), Matteo Galli (organo). Musiche di Cima, Fantini, Purcell, Verdi, Viviani, Zipoli.

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