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Dal n. 21 del 30 maggio 2004

Puccini e le sue terre tra musica e turismo

Quest'anno ricorre il centenario della prima rappresentazione di «Madama Butterfly», andata in scena il 17 febbraio 1904 al Teatro alla Scala di Milano. Quindi, prendendo spunto dal battesimo di questa fortunatissima opera di Giacomo Puccini, la Provincia di Lucca ha varato un ambizioso progetto culturale, musicale e turistico con il preciso intento di promuovere a livello nazionale e internazionale non solo i teatri ed i festival della Toscana, ma anche e soprattutto i luoghi dove ancora si trovano importanti tracce della presenza umana ed artistica del maestro lucchese.
DI MARIO PELLEGRINI

di Mario Pellegrini
Quest'anno ricorre il centenario della prima rappresentazione di «Madama Butterfly», andata in scena il 17 febbraio 1904 al Teatro alla Scala di Milano. Quindi, prendendo spunto dal battesimo di questa fortunatissima opera di Giacomo Puccini, la Provincia di Lucca ha varato un ambizioso progetto culturale, musicale e turistico con il preciso intento di promuovere a livello nazionale e internazionale non solo i teatri ed i festival della Toscana, ma anche e soprattutto i luoghi dove ancora si trovano importanti tracce della presenza umana ed artistica del maestro lucchese. Non per nulla questo progetto è stato inserito dalla Regione nel programma delle attività di promozione economica del 2004 nel contesto degli «itinerari d'autore», addirittura finanziandolo con 40 mila euro, pari al 30 per cento del budget complessivo stanziato per l'iniziativa.

«Giacomo Puccini e le sue terre» – questo il titolo del progetto – prevede infatti il coinvolgimento di tutto ciò che, direttamente o indirettamente è legato al nome del Maestro e che, in un certo senso, vive ancora all'ombra del suo nome. Ecco così che al di là della Villa Mausoleo che sulle rive del Lago di Massaciuccoli conserva le spoglie mortali di Puccini, il sopracitato progetto comprende una serie di appuntamenti tendenti alla valorizzazione dei luoghi dove il Maestro è vissuto ed ha composto: Celle di Pescaglia, da dove proviene la sua famiglia, Lucca, Viareggio, Torre del Lago e Chiatri, dove alternativamente ebbe ad abitare.

«Obiettivo dell'iniziativa – ha spiegato il presidente della Provincia Andrea Tagliasacchi illustrandone le finalità – è di collegare la promozione turistica del nostro territorio, sia in Italia che all'estero, a quegli eventi di rilievo che sono promossi nel nome di Puccini e che tanta attenzione richiamano nei turisti che, al di là delle sue opere, sono desiderosi di conoscere la terra dove ha vissuto e dove, appunto, sono nate le sue grandi composizioni».

C'è poi da aggiungere che «Giacomo Puccini e le sue terre», che non a caso si avvale della supervisione artistica della «Fondazione Festival Puccini», non si esaurisce nell'anno centenario di «Madama Butterfly», ma avrà quanto meno una durata triennale. Verrà infatti concretamente attuato dall'Apt di Lucca in stretta collaborazione con le altre Apt della Toscana, dei comuni, delle fondazioni e di tutte le associazioni culturali interessate.

Intanto, come ha informato Manrico Niccolai, presidente della «Fondazione Festival Puccini», per venerdì 28 maggio e domenica 30 sono in programma due esecuzione straordinarie di «Madama Butterfly» sulle rive del Lago di Massaciuccoli, sotto la direzione di Placido Domingo con scene di Arnaldo Pomodoro e regia di Stefano Monti. C'è anche un cast di eccezione con Daniela Dessì, Fabio Armiliato e Juan Pons. Per sabato 29 maggio è invece in programma l'inedito «Le donne di Giacomo Puccini», con Placido Domingo che interpreta Giacomo Puccini ripercorrendo la vita artistica del maestro, mentre sotto la direzione del maestro Alberto Veronesi si esibiscono Anna Caterina Antonacci, Maria Luisa Borsi, Antonia Cifrone e altre cantanti.

Per il 28 maggio, infine, in previsione della cinquantesima edizione del «Festival» – quella, appunto, in programma nei mesi di luglio e agosto – è prevista dalle poste italiane l'emissione di un francobollo celebrativo della manifestazione, che negli ultimi anni – non va dimenticato – è stata capace di catalizzare una presenza media di oltre 35 mila spettatori.

Festival Pucciniano

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