A Cavallo del tempo. L'arte di cavalcare dall'antichità al Medioevo

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La mostra, allestita nella settecentesca Limonaia del Giardino di Boboli a Palazzo Pitti e curata da Lorenza Camin e Fabrizio Paolucci è dedicata al rapporto millenario tra l'uomo e il cavallo, animale che fu tra gli ultimi ad essere addomesticato e che nel mondo antico ebbe un ruolo di primo piano.

Morsi, filetti, speroni, staffe vengono esposti in mostra accanto ad una serie di opere scelte, un centinaio di reperti che provengono da musei italiani e stranieri e che illustrano oltre duemila anni  di storia, dalla prima Età del Ferro fino al Tardo Medioevo. Il percorso incentrato sul mondo italico è diviso in cinque sezioni : la Preistoria, il mondo greco e magno greco, il mondo etrusco e venetico, l'epoca romana e il Medioevo.

Tra i numerosi reperti che per la prima volta vengono esposti al pubblico il carro di Populonia, un raro esempio di calesse etrusco ritrovato alla metà del XX secolo nella Fossa della Biga  e restaurato in occasione della mostra. L'opera in legno, ferro e bronzo  e datata agli inizi del V sec. a. C. era un veicolo lento per il trasporto di personaggi di alto rango. Di grande suggestione due crani di cavallo rinvenuti nella necropoli di Himera, qui si svolse la terribile battaglia tra Siracusani e Carteginesi e sono state ritrovate molte tombe di soldati con accanto quelle dei cavalli, una scoperta straordinaria  in quanto sono rarissime le sepolture dei cavalli nel mondo greco e magno greco.

Sintesi del rapporto tra uomo e cavallo è la kylix attica a figure rosse con la dea Atena e il cavallo di Troia, l'esemplare, dipinto dal Pittore Sabouroff, attivo tra il 470-460 e il 440-430 a.C. presenta la raffigurazione di Atena che accarezza un cavallo ornato con tainiai niketeriai, le bende di lana rossa simbolo di vittoria. Nel gioco, nella guerra, nella religione, nel lavoro quotidiano, sono tanti gli ambiti in cui il cavallo era protagonista e la mostra intende sottolineare ognuno di questi aspetti.

Il percorso espositivo è arricchito dalla multivisione «A Cavallo del tempo» del regista Gianmarco d'Agostino in cui le opere in  mostra sono integrate da immagini dal vero girate in un maneggio sulle colline di Firenze e da un poderoso catalogo edito da Sillabe.

Sebastiana Cangemi

SEDE: Limonaia del Giardino di Boboli - Palazzo Pitti - Firenze

ORARIO: lunedì- domenica 10-19 ( giugno, luglio, agosto), 10-18 ( settembre-ottobre) chiuso il primo e ultimo lunedì del mese

INGRESSO: la mostra è inclusa nella visita al Giardino di Boboli, intero 10€; ridotto 5€

INFO: Visite guidate, info e prenotazioni Firenze Musei 055.290383 firenzemusei@operalaboratori.com www.uffizi.it