Botticelli, Della Robbia, Cigoli – Montevarchi alla riscoperta del suo patrimonio artistico

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Montevarchi recupera il suo glorioso passato artistico grazie alla mostra in corso a Palazzo del Podestà dove, accanto alla grande tavola dell’Incoronazione della Vergine e Santi di Sandro Botticelli che dopo due secoli fa ritorno nella cittadina dove venne dipinta, sono esposti altri nove capolavori tra cui un dipinto recuperato di Jacopo Vignali, che raffigura il Beato Felice da Cantalice che riceve il Bambino Gesù dalle mani della Vergine e l’imponente dipinto del Giovanni Martinelli dedicato al Miracolo della mula.

La mostra, promossa dal Comune di Montevarchi in collaborazione con il Museo di Arte Sacra della Collegiata di San Lorenzo di Montevarchi e la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Siena, Grosseto e Arezzo, nasce da un’idea di Luca Canonici, direttore artistico del Museo di Arte Sacra di San Lorenzo, ed è stata curata da Bruno Santi, Lucia Bencistà e Felicia Rotundo. E’ la prima volta infatti che sono esposti insieme capolavori e opere importanti realizzate per la cittadina toscana ma che nel corso dei secoli sono state e, per ragioni diverse, allontanate dai luoghi originari. Si restituisce in questo modo una mappatura delle grandi committenze per gli enti religiosi come il Convento francescano di San Ludovico e altre istituzioni religiose che copre un arco temporale che va dalla fine del Quattrocento alla fine del Settecento.

«Quasi per ironia della sorte l’ambito riconoscimento conferito a Montevarchi, alla fine dell’Ottocento, di venire inserita tra le Cento città d’Italia nell’impresa editoriale del Secolo di Milano,– sottolinea nel suo saggio in catalogo Lucia Bencistà – che per la prima volta diffondeva tra gli italiani la conoscenza e la bellezza del patrimonio culturale della penisola, sanciva l’importanza che la città aveva raggiunto anche se proprio in quel secolo si era consumata la più grossa dispersione del suo patrimonio artistico - già iniziata, in verità con la soppressione delle confraternite operata dal granduca Pietro Leopoldo - a causa della soppressione napoleonica e di quella successiva all’Unità d’Italia».

È il destino che ha segnato l’opera matura di Botticelli e aiuti che venne trafugata ai primi del XIX secolo a seguito della soppressione napoleonica dei beni ecclesiastici dalla Chiesa di San Ludovico, per passare al Convento di San Jacopo in Ripoli e poi confluire al Conservatorio delle Montalve, oggi è custodita a Villa La Quiete che fa parte del Sistema Museale di Ateneo dell’Università degli Studi di Firenze. Di Giovanni Martinelli, nato nel 1600, artista affascinante ed enigmatico il dipinto del Miracolo della Mula realizzato nel 1632 con molta probabilità a Montevarchi per la Chiesa di San Ludovico e oggi custodito a Pescia nella Chiesa di San Francesco.

È dal Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna di Arezzo, dove oggi sono conservate, che arrivano la Resurrezione di Cristo del Cigoli e la Natività della Vergine di Santi di Tito, ambedue provengono dalla Chiesa del Monastero benedettino di San Michele Arcangelo alla Ginestra a Montevarchi. Di Mattia Bolognini, nato a Montevarchi nel 1605, il Miracolo di Sant’Antonio taumaturgo dipinto nel 1647 per l’ex Monastero di Santa Maria del Latte, mentre dal Museo Provinciale dei Cappuccini Toscani di Firenze arrivano il San Fedele Sigmaringen in adorazione della Vergine col Bambino del pittore cappuccino Fra Felice da Sambuca per la Chiesa dei Cappuccini di Montevarchi e il San Francesco della pittrice Violante Siries Cerroti datato 1756 per l’altare nella Chiesa di San Ludovico.

Sempre per la Chiesa di San Ludovico la grande tela dei Santi francescani in adorazione della Vergine di Giacomo Tais del 1739 ritrovata in deposito al Museo del Cenacolo di San Salvi e la terracotta di San’Antonio Abate attribuita a Luca della Robbia proveniente dall’antica compagnia di Sant’Antonio Abate di Montevarchi.

«Questa mostra, grazie ad un lavoro raffinato e intenso, è un’occasione per far conoscere il nostro territorio, per dare valore alla nostra comunità», ha commentato la sindaca di Montevarchi Silvia Chiassai Martini. «La mostra, basata su una ricerca che ho iniziato e sviluppato insieme a tanti preziosi compagni di viaggio – spiega l’ideatore Luca Canonici –, trova il suo perno nella tavola con l’Incoronazione della Vergine e Santi di Sandro Botticelli e bottega che, dopo due secoli di assenza, torna nella città di Montevarchi dove il Vasari la cita, nella Vita dedicata a Botticelli, come presente nella Chiesa del Convento di San Lodovico. Insieme al grande artista fiorentino anche tutti gli altri protagonisti di questa esposizione ci aiutano a ripercorrere un pezzo della nostra storia facendo riaffiorare uno straordinario patrimonio artistico finora sottratto ai nostri occhi».

Sebastiana Gangemi

SEDE: Palazzo del Podestà - Piazza Varchi, 8 - Montevarchi (Ar)

ORARIO: dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle ore 19.

INGRESSO: 5 euro intero, 3 euro ridotto

INFO: Ufficio cultura Comune di Montevarchi tel. 055 9108230, 055 9108314.