G7 d’Arte

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In concomitanza con il vertice mondiale dei Ministri della Cultura di Stati Uniti, Canada, Giappone, Gran Bretagna, Francia, Germania e Italia, svoltosi a Firenze a fine marzo, la Direzione di Florence Biennale – Mostra internazionale di arte contemporanea propone infatti una mostra con opere di artisti di primo piano della scena internazionale.

Da segnalare che G7 d’Arte può considerarsi una sorta di «anteprima» dell’XI edizione di Florence Biennale, in programma dal 6 al 15 ottobre prossimi nella Fortezza da Basso di Firenze. Qui si celebreranno 20 anni di attività all’insegna del dialogo fra artisti di tutto il mondo che si esprimono attraverso tradizioni e discipline diverse, e che proporranno suggestioni artistiche sul tema «eARTh: Creatività e Sostenibilità».

Per cui l’intento di G7 d’Arte è di accompagnare con un «coro di voci artistiche» il «debutto» dei Ministri della Cultura di sette grandi paesi sulla «scena» fiorentina dei nostri giorni. In questo modo si offrirà di condividere e rinnovare la straordinaria esperienza di dialogo artistico interdisciplinare e interculturale maturata nel corso di un ventennio (1997-2017) accogliendo l’estro creativo di artisti contemporanei che, attraverso il loro fare, onorano Firenze quale città delle arti capace di coniugare passato e presente nel suo essere musa ispiratrice di armonia universale.

In larga parte vincitori del Premio «Lorenzo il Magnifico» nelle passate edizioni di Florence Biennale, i sette artisti selezionati e invitati a G7 d’Arte rappresenteranno ognuno  il proprio Paese a questo evento espositivo straordinario, sviluppato su idea di Marco Ferri e curato da Melanie Zefferino con la direzione generale di Jacopo Celona.

Ma vediamo nel dettaglio i partecipanti.

• A rappresentare la Germania è Eva Moosbrugger, pluripremiata per le sue installazioni scultoree in vetro e metallo, vincitrice del German Design Award 2017. 

• Dagli Stati Uniti d’America, Romolo Del Deo espone le sue magnifiche sculture in bronzo, con le quali esprime l’idea di un passato che, attraverso «frammenti» di memoria, si trasfonde nelle forme del presente. 

• Vi sono poi le opere d’arte tessile del giapponese Yasumichi Nakagawa, fantasmagoriche maschere di grandi dimensioni che evocano l’eredità dei Samurai.

• A restituire le suggestioni e la spiritualità di culture distanti, dal mondo etrusco ai simboli Inuit, è il canadese Gary Barnhart con le sue preziose sculture in alabastro. 

• Si possono inoltre vedere le fusioni in bronzo e resina di Louise Giblin, membro della Royal British Society of Sculptors e famosa per i suoi busti di atleti olimpici. 

• A testimoniare l’identità della Francia con splendide fotografie scattate sul «cammino francese» per Santiago de Compostela è Jean-Pierre Rousset, premiato al Festival franco-giapponese d’arti contemporanee. Attraverso immagini di castelli, spedali e cappelle appartenute all’Ordine dei cavalieri templari – e oggi patrimonio dell’Unesco – questo artista multanime, membro del comitato editoriale di «Festin, revue des arts et du patrimoine en Aquitaine», svela l’anelito dell’essere umano ad acquisire coscienza del mistero della vita attraverso il sacro. 

• Infine, Pasquale Celona - artista figurativo nonché Presidente di Florence Biennale, da lui fondata insieme al fratello Piero nel 1997 - espone la sua grande tela raffigurante l’Annunciazione facendo omaggio alla pittura quattrocentesca della città medicea e sostenendo così il Sindaco di Firenze, Dario Nardella, nel suo operare affinché il cosiddetto «G7 della Cultura» possa essere l’inizio di un «nuovo Rinascimento».

SEDE: Sacrario della basilica di Santa Croce - Largo Bargellini - Firenze

ORARIO: tutti i giorni dalle 10 alle 17, esclusi il 5 e il 6, e dal 9 all’11 che resterà visibile solo nella fascia pomeridiana (dalle 14 alle 17); chiusura completa il giorno di Pasqua, 16 aprile

INGRESSO: libero

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